Post

A presto amici....

Arrivederci a presto.... Johakim

PURIFICAZIONE

Mi hanno detto "ti stai purificando"... è vero. Sto lasciando andare via tutto. Le cose che mi erano accanto stanno abbandonando il campo, congelate, in attesa che si apra qualcosa di nuovo. Una stagione che cammina con me sul ciglio del limbo dantesco. Ad un passo da un inferno profondo, gli occhi tesi verso la luce di un paradiso in là da venire. Ed io sono immersa in una nebbia incantata. Fredda, come una coperta bianca ghiacciata sotto la quale stanno sopiti i miei sogni, le speranze .. il futuro. L'oggi mi accompagna stringendomi fra le sue braccia, mi sorregge con la forza di un padre...perduto anche lui. Lo sento sorridere, che sappia già cosa mi aspetta domani? Fra poco più nulla avrà posto attorno al mio corpo... mia figlia, la casa, perfino il mio cane ... li sto accompagnando lontano da me. Un saluto che ha il sapore del fiele. Vorrei incatenarmi a qualcosa di saldo, qualcosa che mi dia sicurezza. Ma l'immagine che vedo riflessa mi richiama ad un unico nome...

Abbandono e Ritrovamento

Sento nell'aria .... o forse non sento più. Non sento più aria di casa. Non riconosco più i miei angoli, quelli dove lo spazio mi conforta e mi abbraccia con delicatezza. Al loro posto ora si sono fatti avanti pesanti cartoni pieni di oggetti. Io non sono in quelle scatole ma di sicuro sono appesa alle pareti, fra gli scaffali di una libreria che ormai è stata smontata, sui fornelli della cucina o nella camera dove ascoltavo la musica. Questa mattina ho provato a ritrovare un oggetto. Volevo regalarlo a qualcuno ... non riesco più a trovarlo. Ho messo via con troppa voracità, forse per non soffermarmi troppo sullo strascico di questi pensieri... Ho smesso di avere cura di questo mio nido, lo sto abbandonando. La morsa che sento nel cuore è violenta, mi fa sanguinare. So bene che questo è un momento di transizione, che presto si apriranno strade nuove ma ... lasciatemi un momento per godere della mia tristezza, osservarla, guaire in un angolo come un cane ferito... sono forte ma la ...

Ho fame

Ho come una perenne, insoddisfatta, fame di fare... Mi guardo camminare per la casa ormai sguarnita, nessun quadro appeso alle pareti, le scatole di cartone sparse in ogni camera, ma sul tavolo della cucina ho ancora lasciato gli attrezzi che da qualche tempo mi stanno accompagnando e mi riempiono la vita. Barattoli di colori e fogli di carta. Sto cambiando, così velocemente che quando mi giro indietro nemmeno più l'ombra riesce a sostenere il mio passo. Ho voglia di fare... ma soprattutto ho voglia di essere. Io, colore e parola, sorriso e lacrima finalmente uniti in un unica persona. Io. Io con la mia voglia di correre, con i miei desideri che pian piano si stanno facendo strada e dagli angoli delle strade mi salutano e mi invitano ad abbracciarli, stretti stretti al mio cuore. Io, col mio istinto nascosto chissà dove a fare la muffa, buttato in un angolo, ora fremo al'idea di non poter fare, di non poter essere. Faccio, faccio il più possibile. Malgrado la fatica di questo...

F.A.T.A.

Sono Fuoco caldo, profondo, illumino e scaldo le notti d’inverno, divampo, mi spengo, riprendo vigore al soffio del tuo respiro. Piccola fiamma nel buio ed incendio di bosco, ardo, consumo, fiaccola di un lungo cammino. Avvolgo, distruggo e rigenero, in un cerchio infinito. Sono fuoco che arde, che scotta, che ama. Sono Acqua che sgorga impetuosa dai monti, che cade sui tetti delle piccole case e bagna i sentieri scoscesi. Sono nuvola, fiume, mare ed oceano, sono il sudore della tua fronte e piccola lacrima che scende dagli occhi. Sono culla silente nel grembo materno ed onda impetuosa, ruggente. Scivolo nella tua bocca, e lavo il tuo corpo da ogni male del mondo. Sono Terra umida e secca, fertile madre immortale. Zolla di campo e crepa in un deserto assolato, germoglio di erba bagnata, sono un fiore di prato. Sono monte, pianura e collina. Sono roccia e piccolo sasso di fiume. Sono sabbia dorata dal sole, sono vita nascente. Sono Aria leggera, fresca come il vento in primavera, aria c...

Gli amici che ho nel cuore

Auguri a chi ho trovato a chi ho amato a chi ho scoperto a chi non ho visto a chi ho incontrato a chi ho perso per strada a chi ho tenuto sempre con me a chi mi ha presa per mano e cammina al mio fianco a chi non potrò rivedere mai più a chi avrò sempre nel cuore Auguri

Natale 2009

E’ da un po’ di tempo che il Natale ha cambiato la sua atmosfera. Ho iniziato ad sentire un po’ meno il profumo di abete nell’aria, poco alla volta ma inesorabilmente. Questa festa è legata ai bambini, alla loro trepidazione, al timore ed alla curiosità di vedere arrivare dal cielo un omone vestito di rosso circondato da renne volanti. Alle luci dell’albero, al rito del suo allestimento, alle canzoni ed al tintinnio dei campanelli che in esse si avvertono. Tutto odora di abete, di legna… anche la neve. Siamo cresciuti prima noi e poi i nostri figli. Il calore di questa festa, degli amici seduti attorno al tavolo grande s’è perso lasciando il posto a qualcosa che poco ricorda l’amore… non ne è nemmeno il riflesso. Eppure … eppure Non so in quale angolo della mia vita riesco ancora a sentire il rumore dei pacchetti di carta o i profumi della cucina. Non riescono a spegnersi. Le persone cambiano è vero, le grandi famiglie perdono pezzi per strada. Parole di fuoco ardono i ceppi...

Al mio amico Kach, con amore

Finalmente sono riuscita a recuperare uno scritto di mio padre (... scrivere è una malattia di famiglia...). Lo lascio con delicatezza su queste pagine... credo che gli farebbe piacere.  Ciao papà.      Avete mai provato a disfarvi di un vecchio maglione? Io sì e, vi assicuro, che ne ho sofferto molto! Quando lo presi, tanti anni fà, mi parve una pazzia tanto costava, ma era proprio quello che volevo. Confesso che non lo portai per un po’ di tempo per paura di sciuparlo, poi lo ostentai per anni, tra tutti il preferito, era di una tinta quasi neutra, “verdeboscoautunno”, che si adattava un po’ con tutto e per tutte le circostanze, con un foulard intravisto, con collo di camicia accennato…era la fine del mondo! Passarono gli anni, ormai liso e vissuto oltre il possibile ed in parte banchettato da tarma di buon gusto, ma sapientemente ed amorevolmente rammendato, fu mio inseparabile compagno di caccia e di pesca, ancora bello, malgrado l’età, fiero delle sue ci...

DIALOGHI NEL BUIO

"Parlami..." "Non mi piace sentire la mia voce, lo sai" "Dovresti far uscire le parole, quelle giuste e quelle che ti sembrano sbagliate. Devi parlare, devi poter liberare la voce e con la voce liberare i pensieri" "Lo faccio. Vedi? Lo sto facendo. A volte ci riesco meglio... a volte i pensieri sono troppi e si accavallano senza capo ne coda nella mente" "Non devi pensare. Devi solo far uscire la voce e dire quello che senti" "Lo so. Lasciami il tempo.... non sono  abituata a parlare a qualcuno che mi ascolta" "Liberati, lo devi a te stessa. Parlare, fa bene. Cosa può accaderti di male?" "Mi spaventano i desideri... le reazioni di chi mi ascolta... ho paura di dire troppo o dire troppo poco. Posso solo pensare?" "No. Non basta pensare. I desideri spesso non arrivano a chi ti sta di fronte. Si possono intuire... ma non è come sentire le parole che ti escono dal cuore" "Hai ragione. A volte ...

SCIOGLIERE NODI

Cosa si prova a sciogliere nodi? Cosa si prova a lasciare andare le corde che legano il cuore e la mente? Senso di vuoto, tremori febbrili, onde di caldo che bloccano, brucianti, i respiri già lenti. Libri ingialliti e chili di polvere piovono sulla storia della mia vita... frasi perdute in calamai dall'inchiostro lasciato seccare, senza che abbiano lasciato segni, parole o disegni a definire i contorni dei miei desideri. Castelli di sabbia dai grani invisibili volano al vento di un autunno infinito, le foglie appassiscono assieme ai ricordi dei giorni trascorsi. Ho chiuso la porta e dai cardini vecchi la luce non riesce a passare, blindata, ho messo sigilli d'acciaio. Ho avuto il coraggio e la forza per dire ... è finita, conclusa ... una storia che ha avuto una nascita ma ha smesso di crescere per mancanza di luce, rachitica e priva di spazi, monca di braccia incapaci di trasmettere amore, conforto... la realtà di un domani. Anni perduti? No... anni vissuti col cuore imbe...

Essere donna

Nervosismo, tensione, timore di tutto, precarietà, ansia. L'animo che a picchi alternanti si veste di gioia e tristezza.  Basta poco e piango... insopportabile, soprattutto per me. Ormoni. Cosa ci fanno ancora in giro nelle mie vene? Li avevo lasciati da tempo, impacchettati in sacchetti scaduti, inutilizzabili come carta da macero. Sono tornati senza neppure un invito, così.... come una tassa sul mio essere donna. Sgraditi, inattesi ospiti ad una festa privata. Auto-invitati. Ed eccomi riavvolta dal solito diabolico vortice di strazi mentali, altalena in moto perpetuo, su e giù di pensieri sconnessi. Ho fatto un dipinto profetico... chi lo avrebbe mai detto? Ho usato i colori del cielo ed il rosso del sangue.  Intanto le cellule si stavan prendendo gioco di me... beffarde. Rieccomi ferma sulla strada che credevo maestra. Casellanti sopiti sugli scarti di vecchi passaggi a livello a sbarrare la via, ed io ferma in attesa di un treno invisibile. L'arrivo, ad un passo da me,...

A fare si sbaglia. A non fare... si sbaglia lo stesso

Immagine
Avrei voluto condividere amore. Sarebbe stato bello, dolce, coinvolgente, avere la stessa complicità, l'intimità delle parole sommesse, le risa e le lacrime nei giorni di pioggia. Nulla di tutto questo. Un vuoto infinito. Solo parole che ti ritornano in faccia come un boomerang, senza tregua, senza possibilità di replica. Stare fermi, cercare di capire i propri sbagli, i giorni in cui avrei dovuto fare ed i giorni in cui avrei dovuto parlare. Il vuoto che questi colpi mi lasciano dentro è enorme, così come il rancore covato per anni dentro al suo cuore innocente. Sbagliare, cercare di rendere la propria anima di madre, con le proprie paure, le proprie incertezze e le proprie incongruenze. Ho cercato di fare, di dare tutto quello che era nelle mie possibilità. Di più non ho potuto fare, di più non ne ero capace.... dovevo crescere anch'io. Pagare, devo pagare per aver cercato di proteggere una giovane vita da un futuro difficile, da persone lontane, dalle usanze...

Benvenuta

Immagine
La sento muoversi, frulla dentro di me come una piccola farfalla. Scivola lungo le pareti del mio corpo quasi stesse giocando a rincorrere qualcosa. Pulsa, palpita, si nasconde e fa capolino da dietro il mio cuore accennando un lieve sorriso. Cresce come piccolo germoglio e radica nella mia pelle riempiendo ogni spazio, ogni cellula disponibile. E’ la mia nuova vita. Datele il benvenuto, mandatele dei fiori ed abbracciatela teneramente affinchè possa crescere forte in questa giungla di dubbi e paure. Datele una mano alla quale possa appoggiarsi per iniziare un nuovo cammino. Parlatele, ditele dei profumi dell’alba e dei tramonti d’estate. Cantatele la gioia dei ricordi e la speranza del domani. Fatele spazio anche per le strade di questa città imprecisa e folle, fra i giardini nascosti e fra le luci pallide delle vetrine. Lasciate che respiri anche un’aria senza ossigeno perché oltre la porta c’è un mondo puro che l’attende. Ditele che il suo crescere libera l’...

AVERE UN NOME

Immagine
"Il mio nome, che è mio, quello che scelsi per apparire in mezzo a voi, ecco quello che reclamo. Quelli che mi sono dati alla mia nascita o durante la mia giovinezza, quelli per i quali fui conosciuto, sono di altri tempi e luoghi. Li ho lasciati come avrò lasciati domani dei vestiti passati di moda ed ormai inutili. .... io divento Colui che desidero. Il mio nome è quello della mia funzione ed io lo scelgo, così come scelgo la mia funzione, perchè sono libero. Il mio paese è quello dove fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete o riuscendovi quella di domani o degli anni passati; per l'orologio illusorio di una grandezza che non sarà mai la vostra. Il mio nome, che è mio, quello che scelsi per apparire in mezzo a voi, ecco quello che reclamo. Quelli che mi sono dati alla mia nascita o durante la mia giovinezza, quelli per i quali fui conosciuto, sono di altri tempi e luoghi. Li ho lasciati come avrò lasciati domani dei vestiti passati di m...

i giorni di festa

Immagine
Parlatemi, fatemi ridere, portatemi in giro, raccontatemi cose. Sento il peso dei giorni di festa, quando non si trova nulla da fare e te ne stai seduta sul divano a guardare le foglie degli alberi ingiallire. Il mondo fuori corre. Non è solitudine, è voglia di fare qualcosa. I fogli da disegno non sono qui ed io ho bisogno di colorarmi la vita. Ho anche pianto un pochino, con discrezione. Quando parlo del dolore provocato dai figli non mi so trattenere. Imparerò ad esser più forte. Fantastico, pensando alle persone che mi stanno vicine. Penso alle loro domeniche, a queste ultime giornate di sole, alle feste in campagna, alle consuetudini di chi resta in famiglia. Famiglia... una parola che riesce a commuovermi ancora. Non mi dite che non siete felici, oppure ditelo ma datemi il modo di poter controbattere . Io non ho argomenti da sostenere in questo momento perchè non posso portare un esempio di vita vissuta in comune ... ne sento solo il bisogno. Ma ho anche bisogno ...

Bianco-Grigio-Nero

Immagine
Bianco Sole, tepore, il verde degli alberi che cambia e diventa più intenso. Gente che cammina senza il peso dell'afa sulle spalle, bambini che giocano ancora nei prati lucenti. Grigio La stagione di mezzo, il mattino senza più luce, la voglia di starsene a casa nel letto. Nero L'umore che cambia, il ritorno nel posto che non ha finestre affacciate sul mondo, le solite facce che girano attorno e non ti dicono nulla di nuovo. Bianco Voglia di nuovo, finestre che s'aprono sui tuoi sogni sopiti, pareti che sanno di fresco, piccole foglie che ancora spuntano dai vasi di fiori, progetti e disegni aperti davanti ai tuoi occhi. Grigio Sensazione di occasioni che scappano dalle tue mani, sentirsi sbandare su un terreno scosceso, attendere senza poter far qualcosa per chiudere i conti, giorni che passano lenti. Nero Paura di un futuro imminente, voci che urlano odio e ti spezzano il cuore, crepacci di ghiaccio attendono che il tuo passo si faccia insicuro, il buio, ...

cosa do via.... cosa tengo

Immagine
Faccio una lista, una semplice lista di quello che non serve a farmi felice e di quello che invece voglio portare via con me. Sembrava difficile all'inizio ed ammetto che mi spaventa ancora questa corsa ad alta velocità ...eppure mi rendo sempre più conto che la moneta che sto ricevendo in cambio è lucente ed immensamente appagante. Ho una collezione di cavalli, ne ho parlato spesso nei miei scritti. Sono tanti, fatti di materiali differenti, alcuni anche molto preziosi. Hanno rappresentato per una vita intera lo spirito che sento nel profondo dell'anima: libera, forte, veloce, colorata, fedele ai miei principi. Ho passato gli anni a chiudere i miei cavalli dentro ad una vetrina. Li ho osservati, puliti, messi in fila con ordine... li ho imprigionati. Devono poter andar via... ognuno per la propria strada.... loro e me. Ne conserverò tre, il numero perfetto, ma solo perchè hanno impressa l'impronta di mio padre sulla loro schiena. Nel nuovo spazio che sto immagi...

L'ultima strada, l'ultimo incrocio

Immagine
Ho percorso strade difficili, viali alberati, sentieri scoscesi e fantasiose scorciatoie. Spesso mi hanno condotto verso luoghi sereni, dove colori brillanti spiccavano nelle lunghe giornate d'estate. Atre volte ancora mi son ritrovata in luoghi intricati dove il grigio ed il nero sembravano essere l'unico tono di fondo. Viaggi infiniti, mete diverse, destino che s'apre alla vista e tonfi nell'acqua salata... scelte .... percorsi, ma soprattutto occasioni. Ecco, se perdo di vista questa strada maestra è facile che che dall'oggi al domani qualcuno mi spinga facendomi tremare le gambe... ed il cuore si ferma, il passo comincia a mancare. Violenti scossoni mi fanno riprendere dal lungo torpore, mi chiamano urlando il mio nome. Ed ancora una volta, malgrado l'angoscia che riempie le vene, mi sento racchiusa da qualcosa che non posso descrivere ma molto assomiglia ad un abbraccio d'amore. Occasioni, strade che s'aprono malgrado la vista annebbiata...

Una moneta per i tuoi pensieri

Immagine
Ho voglia di piangere. Ne sento il bisogno, la necessità. Voglio annegare nelle lacrime, toccare il fondo e risalire lavata, pulita. Voglio sentirle scendere calde, salate, non voglio fermarle. Di solito faccio fatica, non riesco nemmeno a far colare il trucco lungo le guance. Piango quasi a secco. A volte mi invece mi riesce, quando sono sola nel letto, qualche goccia sul cuscino così... come se fosse una pillola per dormire...da prendere senz'acqua però. Ho bisogno di piangere. Magari mi concentro e penso a qualcosa di triste, di melodrammatico.... magari penso alla mia vita, non si sa mai servisse a qualcosa. E mentre penso a cosa potrei fare per togliere questo macigno, le dita scorrono sulla tastiera ed i pensieri prendono il sopravvento sul cuore. Non escono... si congelano, rientrano da dove sono venute, lacrime di gomma. Se ne sono andate, disperse chissà dove assieme alla capacità di sentire i sapori, anche quello della vita. Domani sorrido, ne sono capace. Dom...

Parole e Fantasia

Immagine
Uno di fronte all'altra, l'aria appena mossa sopra al soffitto, un raggio di luna attraversa la stanza e una luce d'argento accarezza le mie labbra socchiuse. Dare un nome alle cose non serve e fiotti di lettere esplodono in aria come luci nel cielo. Potenza e dolcezza delle parole mi inondano come acqua di mare e mentre urlo la voglia di vivere che nascondo dentro le mani mi lascio cadere nel vuoto. E la voce che affoga in questo lago di schiuma dorata, mi sveglia, mi culla, mi dipinge un ritratto di te. Ascolta... è la musica delle parole. Ora forti, ora intrise nello zucchero a velo, colpi di suono abbattono le porte della ragione e ti lasciano senza respiro. Frasi lasciate su caldi cuscini e raccolte fra le mie mani, come culla di delicati pensieri, bolle di vetro sottile. Ascolto priva di forze, la mia anima perdersi nelle righe di una favola folle. Lava rovente e pioggia di stelle circondano sillabe nuove, ritmiche strofe che tingono a tratti decisi le...