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i giorni di festa

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Parlatemi, fatemi ridere, portatemi in giro, raccontatemi cose. Sento il peso dei giorni di festa, quando non si trova nulla da fare e te ne stai seduta sul divano a guardare le foglie degli alberi ingiallire. Il mondo fuori corre. Non è solitudine, è voglia di fare qualcosa. I fogli da disegno non sono qui ed io ho bisogno di colorarmi la vita. Ho anche pianto un pochino, con discrezione. Quando parlo del dolore provocato dai figli non mi so trattenere. Imparerò ad esser più forte. Fantastico, pensando alle persone che mi stanno vicine. Penso alle loro domeniche, a queste ultime giornate di sole, alle feste in campagna, alle consuetudini di chi resta in famiglia. Famiglia... una parola che riesce a commuovermi ancora. Non mi dite che non siete felici, oppure ditelo ma datemi il modo di poter controbattere . Io non ho argomenti da sostenere in questo momento perchè non posso portare un esempio di vita vissuta in comune ... ne sento solo il bisogno. Ma ho anche bisogno ...

Bianco-Grigio-Nero

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Bianco Sole, tepore, il verde degli alberi che cambia e diventa più intenso. Gente che cammina senza il peso dell'afa sulle spalle, bambini che giocano ancora nei prati lucenti. Grigio La stagione di mezzo, il mattino senza più luce, la voglia di starsene a casa nel letto. Nero L'umore che cambia, il ritorno nel posto che non ha finestre affacciate sul mondo, le solite facce che girano attorno e non ti dicono nulla di nuovo. Bianco Voglia di nuovo, finestre che s'aprono sui tuoi sogni sopiti, pareti che sanno di fresco, piccole foglie che ancora spuntano dai vasi di fiori, progetti e disegni aperti davanti ai tuoi occhi. Grigio Sensazione di occasioni che scappano dalle tue mani, sentirsi sbandare su un terreno scosceso, attendere senza poter far qualcosa per chiudere i conti, giorni che passano lenti. Nero Paura di un futuro imminente, voci che urlano odio e ti spezzano il cuore, crepacci di ghiaccio attendono che il tuo passo si faccia insicuro, il buio, ...

cosa do via.... cosa tengo

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Faccio una lista, una semplice lista di quello che non serve a farmi felice e di quello che invece voglio portare via con me. Sembrava difficile all'inizio ed ammetto che mi spaventa ancora questa corsa ad alta velocità ...eppure mi rendo sempre più conto che la moneta che sto ricevendo in cambio è lucente ed immensamente appagante. Ho una collezione di cavalli, ne ho parlato spesso nei miei scritti. Sono tanti, fatti di materiali differenti, alcuni anche molto preziosi. Hanno rappresentato per una vita intera lo spirito che sento nel profondo dell'anima: libera, forte, veloce, colorata, fedele ai miei principi. Ho passato gli anni a chiudere i miei cavalli dentro ad una vetrina. Li ho osservati, puliti, messi in fila con ordine... li ho imprigionati. Devono poter andar via... ognuno per la propria strada.... loro e me. Ne conserverò tre, il numero perfetto, ma solo perchè hanno impressa l'impronta di mio padre sulla loro schiena. Nel nuovo spazio che sto immagi...

L'ultima strada, l'ultimo incrocio

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Ho percorso strade difficili, viali alberati, sentieri scoscesi e fantasiose scorciatoie. Spesso mi hanno condotto verso luoghi sereni, dove colori brillanti spiccavano nelle lunghe giornate d'estate. Atre volte ancora mi son ritrovata in luoghi intricati dove il grigio ed il nero sembravano essere l'unico tono di fondo. Viaggi infiniti, mete diverse, destino che s'apre alla vista e tonfi nell'acqua salata... scelte .... percorsi, ma soprattutto occasioni. Ecco, se perdo di vista questa strada maestra è facile che che dall'oggi al domani qualcuno mi spinga facendomi tremare le gambe... ed il cuore si ferma, il passo comincia a mancare. Violenti scossoni mi fanno riprendere dal lungo torpore, mi chiamano urlando il mio nome. Ed ancora una volta, malgrado l'angoscia che riempie le vene, mi sento racchiusa da qualcosa che non posso descrivere ma molto assomiglia ad un abbraccio d'amore. Occasioni, strade che s'aprono malgrado la vista annebbiata...

Una moneta per i tuoi pensieri

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Ho voglia di piangere. Ne sento il bisogno, la necessità. Voglio annegare nelle lacrime, toccare il fondo e risalire lavata, pulita. Voglio sentirle scendere calde, salate, non voglio fermarle. Di solito faccio fatica, non riesco nemmeno a far colare il trucco lungo le guance. Piango quasi a secco. A volte mi invece mi riesce, quando sono sola nel letto, qualche goccia sul cuscino così... come se fosse una pillola per dormire...da prendere senz'acqua però. Ho bisogno di piangere. Magari mi concentro e penso a qualcosa di triste, di melodrammatico.... magari penso alla mia vita, non si sa mai servisse a qualcosa. E mentre penso a cosa potrei fare per togliere questo macigno, le dita scorrono sulla tastiera ed i pensieri prendono il sopravvento sul cuore. Non escono... si congelano, rientrano da dove sono venute, lacrime di gomma. Se ne sono andate, disperse chissà dove assieme alla capacità di sentire i sapori, anche quello della vita. Domani sorrido, ne sono capace. Dom...

Parole e Fantasia

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Uno di fronte all'altra, l'aria appena mossa sopra al soffitto, un raggio di luna attraversa la stanza e una luce d'argento accarezza le mie labbra socchiuse. Dare un nome alle cose non serve e fiotti di lettere esplodono in aria come luci nel cielo. Potenza e dolcezza delle parole mi inondano come acqua di mare e mentre urlo la voglia di vivere che nascondo dentro le mani mi lascio cadere nel vuoto. E la voce che affoga in questo lago di schiuma dorata, mi sveglia, mi culla, mi dipinge un ritratto di te. Ascolta... è la musica delle parole. Ora forti, ora intrise nello zucchero a velo, colpi di suono abbattono le porte della ragione e ti lasciano senza respiro. Frasi lasciate su caldi cuscini e raccolte fra le mie mani, come culla di delicati pensieri, bolle di vetro sottile. Ascolto priva di forze, la mia anima perdersi nelle righe di una favola folle. Lava rovente e pioggia di stelle circondano sillabe nuove, ritmiche strofe che tingono a tratti decisi le...

Rosso come.....

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Rosso, tinta scarlatta e lacca lucida su una tavola di ebano nero. Fuoco eterno che arde, incenso e profumo d'ambra orientale. Rosso del sangue, stille di lampi addensati dal sole, liquido caldo che scorre impetuoso nel buio. Lava che arde, che avvolge, che plasma. Cera che scivola calda, sigillo di un dolce segreto. Frutto proibito, frutto della passione, succo dal dolce sapore. Rosso tramonto d'estate che languido avvolge i pensieri, Rosa selvatica, fiore dai mille riflessi, odorosa, Gladiolo cremisi cresciuto fra distese di erba bagnata. Porpora e corallo di mare, onda di sole, quiete ritmica di lontane maree, lampi di caldo, brace che illumina la spiaggia dorata. Bocca dipinta, che brucia, che s'apre senza parole, che aspetta, rosso che accende, che vibra, che freme, seta orientale che scivola lungo la schiena, velluto scarlatto, morbido manto, coperta tessuta d'amore, Rosso profondo, cuore che batte, colore che riempie, che vive, che lasc...

Essere o Avere

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Stavo notando come spesso io inizi le frasi dei miei post dicendo “ho…” e consideravo come sarebbe invece importante introdurre un incisivo “Sono…” Sono fatta di spirito e carne. Poco importa in che proporzione. Sono il prodotto del mio divenire. Sono fra l’essere pronta a dare e l’essere consapevole della mia necessità di ricevere. Discrepante stato, un po’ in disequilibrio. Sono quella che assiste agli eventi, spera di apprendere dagli errori commessi e spesso mi faccio carico di responsabilità non mie. Questo ha fatto si che io sentissi il diritto di chiedere qualcosa in cambio per la mia disponibilità. Perché? Cosa ci mette su un piedistallo a pretendere il pagamento di dazi e gabelle? Noi. Noi lo pretendiamo, certi della nostra necessità e della nostra sofferenza. E se imparassimo a dare? Ma come? Ho dato una vita e per una vita intera! Ho… Sono quella che ha dato perché l’ho voluto io. Nessuno me l’ha chiesto. Desidero perché sono, desidero per me stessa la fel...

Mettiti comodo

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Siediti, stenditi sul divano, cerca un angolo dove puoi metterti comodo e ascolta. Ascolta le mie parole, ascolta quello che non riesco a dire, senti le frasi nascoste dietro le tende o messe in un angolo del cassetto. Prova a decifrare i suoni, le sillabe, gli acuti ed i bassi, quelli non udibili da chiunque. Lasciami parlare di quello che sono, di quello che vorrei essere e di quello che mai sarò. Osserva i movimenti delle mie labbra, ora chiuse ora spalancate come petalo di un fiore. Guarda i miei occhi brillare nella notte perchè anch'essi parlano, a volte urlano più di tante altre voci. Cerca nei silenzi, nelle pause, tutte le parole che ti voglio dire. E' difficile l'ascolto? E' così profondo ed insostenibile il silenzio? Guardami sorridere, guardami mentre faccio scivolare i pensieri sul tuo corpo disteso, guardami cercare con la punta delle dita i tasti dell'arpa che vorrei far suonare, note, armonie, onde di suoni che avvolgono lo spazio, riempiendo i...

realtà sotto sopra

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Questione di punti di vista. Puoi metterti a testa in giù ed osservare un prato al contrario. Oppure puoi guardare uno specchio e vedere quello che a volte non riesci a scorgere nella luce del quotidiano. Io mi metto spesso con la testa sotto sopra, faccio capriole per cercare di intravedere qualcosa che s'è perso strada facendo. Da questo punto di vista si possono trovare cose che si sono perse, che si nascondono alla vista, che non sappiamo più dove si sono perdute. Il mondo a rovescio ha un'altro sapore, noi così abituati a camminare col naso all'aria a volte ci perdiamo la bellezza delle piccole cose. Guardo le immagini riflesse, pure, semplici, essenziali. Senza schemi, certe nel loro essere, opposte sebbene uguali, limpide. La realtà difforme è sana, crea piacere alla vista, a volte ti stordisce. Sei tu oppure sei l'immagine che lo specchio proietta? Doppio e singolo, entro ed esco a mio piacimento, scorro e mi fermo come un piccolo insetto, dentro e fu...

luna sorella

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Ho cantato alla luna stanotte. L'ho guardata sorgere da dietro la collina, ho aspettato che si facesse piena nel cielo stellato. Ho lasciato che le nuvole si diradassero fino a formare un cerchio dorato attorno al suo globo. Ho raccolto rami d'ulivo e foglie di mirto per dare sapore alla notte. Ho atteso che tutto fosse immobile, al suo posto, verticale e piatto sulla linea del cuore. Ho lasciato entrare l'aria fredda ed umida per liberare il caldo e secco respiro. Ho invitato le anime della terra a tenermi la mano per non aver paura del buio. Ho cantato alla luna d'argento, sorella in una notte diversa per darmi coraggio, per trovare il mio raggio d'argento e seguirlo fin sopra agli altari del mondo. Ho volato su di un letto di luce, cullata dal ritmo del cuore, fin dove si perde il mio tempo. Ho bevuto dell'acqua del sogno i colori dell'intero universo. Ho lasciato che il mio punto di luce si unisse allo spazio infinito, io stella, io ragg...

Acqua

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Fredda, gelida, dolce, argentina, scivola lungo la roccia in rivoli argentei. Zampilli come aghi di pino, luminosi, ialini senza peso cadono in piccole conche di sasso, scendono, scorrono, muovono piccoli salti, tintinnano e scrosciano come mani di luce. Sapore di acqua pulita, disseta, rigenera, ti entra dentro le vene. Gocce d'acqua di fiume, di fonte, di mare. Onde e sorgenti, azzurre e avvolgenti. Ti lavano, ti puliscono dalle tristezze, ti fanno sentire migliore. Acqua di rugiada sotto ai tuoi piedi, acqua che scorre dalle tue mani, acqua di luce. Bere, pulirsi, lavare le zone più nere. Anima ed acqua... umido e secco. Sete di nuova freschezza, sete di vita.

Il canto delle sirene

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Lo avverto dietro agli angoli delle strade assolate, fra i rami intrecciati degli alberi, nell’erba bagnata del primo mattino. Dolce, suadente, soffusa, melodiosa, invitante. Arriva e mi avvolge come un fumo densissimo, mi stringe fra le sue braccia senza farmi del male, dolcemente, come se mi stesse cullando. Mi accarezza con tocco di piuma bisbigliando al mio orecchio parole di miele, con un filo di voce, tanto da farmi arrossire. Dolce il calore del sole sulla mia pelle. Il vento mi scompiglia i capelli, le braccia lasciate a riposo, senza più di forza, distese lungo il mio corpo… ascolto. Canti di grilli e foglie che danzano al vento, aria che tinge le pareti di pietra … note e colori d’estate. Il cuore senza più un ritmo, lasciato a riposo, mi canta canzoni d’amore, melodie fruttate, parole lasciate a danzare col vento. Muore il respiro dentro l’onda dei suoni d’estate, richiami di terre lontane, mi perdo. Lascio che l’anima segua quei suoni, volteggi fra i campi ...

Profumi

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Ci sono profumi che non riesco più a sentire. So che al mattino dal balcone di casa i fiori del gelsomino pervadono l’aria con il loro profumo. I tigli lasciano scie penetranti al mio passaggio, magiche orme disperse nell’aria. Spezie, odori d’oriente, polveri ocra e scarlatte impregnano i cibi, li rendono armonici, a tratti pungenti. Succo che scende lungo le labbra, le mani bagnate, aroma di fiori, profumo di pesche appena sbucciate. E poi ancora l’odore del pane appena sfornato, caldo nelle mie mani, l’odore della vaniglia, tuffata in dolcissime creme. Il profumo dei saponi da bagno, delle lenzuola pulite che scrocchiano appena distese sul letto rifatto di nuovo. Effluvi avvolgenti di donne tuffate in ampolle preziose, ricordi dell’ambra africana, o di fiori di campo, si mischiano lungo le strade o in locali affollati. Ne ho ancora il ricordo, vivo nella mia mente, ora cieca di aromi, memorie che si stanno perdendo, sorrido. Sorrido, nel gesto che mi è familiare. Il...

SCELTEDOPPIEDOPPIESCELTE

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Cellule, allungate, strappate, divise, perfette gemelle, unità differenti, si dividono a ritmi frenetici e pause assonnate. Acqua, gocce che scivolano lungo la schiena divisa a metà da un coltello dorato, io destra e sinistra orbito attorno ad un centro sottile. Ora bianco, ora nero, le strade di mezzo si son fatte di velo, io luce ed io ombra, io gioia ed io pianto. Perle legate da nodi sottili scorrono come pianeti dentro quest’anima doppia, orbita in evoluzione, senza fermarsi a guardare. Pensieri che cambiano, entrano ed escono come un filo bianchissimo cercando di unire qualcosa che carne non è, è spirito, aria, è respiro. Lascio che il vento mi culli, con morbide mani di panna, resto a guardare la parte di me che ora è in gioco, regista, attrice di un’opera senza più un nome. Scelte non scelte, lasciate a volare in un mondo diverso, dove nulla ha il suo senso, dove tutto ha un suo ruolo segnato. Taglio il pensiero, divido lo spazio dell’anima in parti distinte, perché ho sc...

I SENTIERI INVISIBILI

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Tracce, orme che dal passato riaffiorano lungo il cammino. Tracce di fango e fiori di campo che segnano un percorso in salita. Confusa fra i rami, qualcuno ferma lo sguardo e si volge a parlarmi, come figlia, come madre, come sorella. L’aria priva di ossigeno mi strappa respiri affannosi e disegna persone allo specchio della mia mente, riflesse negli occhi che ancora fatico ad aprire. Immagini di scene già viste, illusioni di un tempo vissuto, sussurrano frasi suadenti… ritorna … ritorna … sirene dal canto dolcissimo. Perché non fermarsi, perché seguitare in ginocchio sulle pietre roventi? Perché non lasciare che la musica delle loro parole mi addormentino l’anima? Schiaffi di sangue. Urla di angeli in fila lungo il sentiero percorso mi straziano il cuore, mi chiamano con nomi diversi… archetipi di suoni interiori,… acqua, aria e poi fuoco. Ed io, confusa, mentre perdo il sapere chi sono, arranco sui ciottoli di questa esistenza. Paura, paura di lasciare me stessa ne...

CERCHI DORATI

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Ecco… oltre il sipario di questa mia vita, dove luci e tenebre si susseguono lente e veloci, sinfonie di onde di mare, profumi di pini marittimi iniziano a pervadere l’aria. I ricordi riaffiorano, a forti tinte, impetuosi, antichi suoni e parole trasmesse da famiglie sepolte nel sole, colonne dorate, templi di leggendari architetti, raggiungono la mia anima sopita da anni. Qui, dove ha iniziato il cammino l’anello dorato s’è chiuso. Non so com’è avvenuto l’incontro, non so com’e potuto accadere, ma ho sentito la sua voce tremare ed il mio cuore s’è aperto in un fascio di luce accecante. Felice, sii tu piccola donna, figlia di madri antichissime, felice sii tu giovane anima mia! I cerchi che credevi perduti ora si avvolgono attorno al tuo dito, che come anello d’amore, promessa fatta davanti all’altare, ti abbraccino in una spirale di vita. Ecco… ora che tutto è riunito, ti grido: vola, colomba mia, vola lontano!

L'armadio dei ricordi

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Credevo che gli armadi servissero a riporre vestiti. Il mio ne contiene una quantità smisurata. Non solo abiti. Nell’armadio trova posto qualsiasi cosa …. Ci sono delle sbarre alle quali appendo gonne, pantaloni e camicie. Qualche ripiano dove sono ammonticchiate le maglie più pesanti, messe all’inizio di stagione con una certa logica e che col passare dei giorni, queste pile inizialmente diritte, iniziano inesorabilmente a reclinarsi su un lato, le maglie si mischiano un pochino ed io faccio fatica a trovare ciò che voglio. Ci sono tre cassetti pieni di maglie e magliette leggere ed al centro dell’armadio, oltre ai vestiti troppo lunghi, trovano posto le scatole di fotografie, i fascicoli delle cartelle cliniche, le cinture, la carta da regalo, una macchina fotografica ed alcuni documenti dei quali non ricordo più la natura. C’è anche l’abito da sposa di mia figlia, avvolto nella sua custodia bianca, è troppo lungo.. resta un po’ ripiegato… ogni volta che lo vedo, mi ripro...

Tempo non c'è

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Scorre, il tempo scorre e tu hai già voltato lo sguardo verso un cammino diverso parole, gesti, carezze, restano incollate nelle tue viscere. Il tempo ti anestetizza il male, non lo cancella. E' come leggere un libro, del quale tu ricordi la trama ma non sai più quale pagina hai fra le dita. Il tempo, come acqua, scende dai tuoi occhi fino a perdersi nell'oceano dei ricordi, mare di casa, torrente della tua giovinezza. Tempo, al quale non davi attenzione, tanto lontano quel tempo, si sta accaparrando gli spazi della tua mente, inesorabile, mancanza di tempo. Dove sei? Tempo che fiato non lasci a chi il pensiero rivolge ai ricordi, ai progetti, alle risa. Dove sei? Luci di anime perse, mani avvolgenti, racconti di fiabe dolcissime. Oggi, che il tempo s'è preso la vita che credevo infinita e mi accompagna come fratello invisibile, sento gli spazi colmarsi ed il respiro s'affanna. Attimi, ore e giorni di vite intrecciate, col tempo si perdono e cambian...

Ascoltare

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Ho ascoltato. Ho passato la vita ad ascoltare i battiti di un cuore. Cuori raccolti qua e la, grondanti di lacrime. Ho lasciato che vite vissute si aprissero, cantassero poemi di epico dolore, racconti e brandelli di fatti rinchiusi in polverose soffitte. Come non raccogliere, lungo il mio sentiero questi fiori? Come lasciare che i petali cadessero senza appoggiarli con delicatezza sulla terra? Cristalli ialini, sottili veline di carta. E nell'ascoltare, ad occhi chiusi, sillabe diventare parole, frasi diventare racconti, ho iniziato a capire le parole del cuore. Loro non hanno un linguaggio comune, loro si insidiano dentro la pelle e scavano la roccia che credi indistruttibile fino ad entrare nella parte più sottile di te, al centro della tua anima. Melodia di angeli, quando la luce che vedevi scomparsa, riaffiora e si fa canto, nota purissima, celestiale arpeggio. Dall'alto della mia torre d'avorio, volo. Libera, in un cielo d'azzurro infinito, volo. ...