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Notte d'agosto

Era una terra di confine. Un luogo dove la luna teneva per mano la coda delle nuvole per non farle scappare dietro alle colline. Il soffio del vento scuoteva le cime degli alberi con lenta e ritmica meticolosità, per non spaventare le foglie e farle cadere in terra. L’umidità della notte si alzava dai prati scuri, densa, palpabile, stesa come un mantello d’argento. Il silenzio era spezzato di tanto in tanto solo dal fischio della civetta a richiamare la propria vittima nel suo volo leggero sopra ai tetti delle case nel loro lungo sonno inquieto. Il lento scorrere del fiume dettava il confine fra il sogno e la realtà nella sua lenta ed inesorabile discesa verso il nulla. L’odore dell’acqua, pungente e fredda, entrava in ogni piccolo anfratto, teneramente abbracciato dai raggi lunari, oscura sorella di questa magica notte d’estate. Un paese che dorme, i sogni della gente dispersi fra le lenzuola sgualcite dal sudore nel profondo riposo di chi non ha che poche speranze, da contare sulle d...

I gesti più dolci

Chiudete gli occhi e provate ad entrate in paradiso con me. Non abbiate fretta, lasciatelo qualche istante fra le vostre dita ed iniziate a sentire l'aroma uscire dalla stagnola. Profumo caldo, intenso, dolce. Pian piano la bocca inizia a riempirsi, la mente ad impregnarsi ed un intenso piacere vi avvolge la lingua che inizia a volere, a pretendere, a desiderare. "Ohh ... " nessuna frenesia, nessun gesto o movimento: lasciate che questa sottile e dolcissima voglia vi prenda e vi lasci inermi per qualche dolcissimo istante. Abbandonate la fretta, bloccate la mente, godete della sensazione che questa dolce tortura vi da. Ancora un poco... non ancora ... qualche secondo in attesa. Ecco, ora che avete costretto la mente ed il corpo, che siete al limite del desiderio, che quest'onda di intenso piacere v'ha preso anche l'anima, potete iniziare a scartare poco alla volta il piccolo foglio dorato. Piano... per non stropicciarlo, come fosse un gioiello rari...

Premio Dardos

Ho ricevuto questo premio da Lilly (http://magadiendor2.blogspot.com/) Questa “segnalazione” mi ha commossa. Se sono riuscita a trasmettere qualcosa di positivo anche ad un solo lettore, posso ritenermi onorata e felice. Il premio naturalmente è puramente simbolico, si tratta di una segnalazione di “merito” fatta da blogger verso altri blogger come “riconoscimento per coloro che si impegnano nella trasmissione di valori culturali, etici, letterari e personali grazie ad una scrittura creativa e originale“. Queste sono le regole: 1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio 2. linkare il blog che ti ha premiato 3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio. Rispettando le norme del regolamento, ho il piacere di premiare i seguenti "compagni di viaggio" (in rigoroso ordine sparso) : http://popolosodeserto.blogspot.com/ http://ladonnaconlafinestrasulmare.blogspot.com/ http://giochidivento.blog.tiscali.it/ http://ritroverola...

dedicato...

Il sole oltre le nuvole bianche

E' come una musica, interrotta soltanto dal rumore delle ruote che corrono sull'asfalto bagnato. L'acqua che scende come caldo cristallo e si posa sul mio corpo in preda ad un delirio di impetuose emozioni. Raggi di sole perforano le nuvole bianche, si insinuano, saettano con dolce violenza spezzando l'istante con un intenso infinito respiro. Fuoco che brucia ed acqua che sgorga dal cielo danzando in un umido lunghissimo abbraccio. Forza e passione si uniscono in un quadro che perde i contorni in uno spazio senza confini, i colori dell'arcobaleno mi entrano dentro e mi riempiono... satura, colma, atomo espanso che esplode in frammenti di luce accecante. Corro lungo la strada mentre la pioggia mi apre il sorriso ed i caldi raggi del sole mi cantano canzoni d'amore. Sono chiarore che nasce, umida terra e profumo di un temporale d'estate. Bocca che beve, che ha sete di espandersi come acqua di un fiume che non ha più nè contorni nè forme. Bruciante ragg...

Nowhere land

C'è aria di vacanza. Alcuni iniziano a salutare, altri già contemplano scenari differenti, con gli occhi riposati ed il cuore palpitante per le piccole cose che accadono diverse dall'invernale vissuto quotidiano. C'è chi prepara bagagli pesanti e chi invece non vede l'ora di indossare veli leggeri... solo quelli, dal mattino alla sera. Non ho voglia di fare programmi. Quando li faccio spesso accade qualcosa che cambia gli eventi. Ho voglia di smettere di avere orari precisi. Ho voglia di immergere tutto il mio corpo in qualcosa di fresco, fosse anche un lenzuolo appena stirato. Ho voglia di bianco. Sento la fine di questo periodo come un sollievo seppure le cose che sono accadute durante quest'anno siano state forse fra le più importanti di tutta la vita. Mi fermo ... guardo l'ago della bilancia che pende verso un passato tinto di rosso, cosparso di svolte importanti e porte d'avorio. Ho avuto un anno da ricordare per sempre, vissuto, sbranato con tutta la ...

La voce delle case

Ho addosso odore di cantina. Il sole mi sta riscaldando ma quando si entra nell'ingresso, già si può avvertire la frescura che trasuda dalle pareti. Vecchie mura di pietra, qualche crepa che stende le sue dita dal soffitto bianco di intonaco. Le travi di legno scricchiolano ogni tanto. Hanno addosso il peso degli anni, testimoni silenti del della vita che passa. La sera le pareti si dipingono di un intenso colore e le ombre sul pavimento accompagnano la silenziosa danza dei fiori, che lentamente prendono sonno al calare del sole. Tutto è fermo, immobile, anche l'aria che, calda ed avvolgente, profuma di grano maturo. Ricordo quando sentivo i passi al mattino. Quando ancora i primi raggi di sole stentavano da dietro il morbido colle. L'odore del caffè appena scaldato e della dolcezza del latte nelle caraffe di vetro. L'odore del pane appena sfornato ed il pungente profuno di legna dentro il camino. L'acqua che gelida scendeva nei catini di ferro. L'odore del ...

Una piccola goccia ed un piccolo fiore

Fatti stringere piccola anima fatti sfiorare i contorni del viso e lascia che le mie dita si posino sulle tue guance colore di pesca. Lascia che la mia mano sfiori il tuo sorriso e che il mio cuore si riempia delle tue conquiste. Fammi ridere delle tue corse e fammi commuovere delle tue cadute. Fammi sentire i tuoi no e la forza dei tuoi sbagli. Fatti tenere per mano, solo per qualche passo, quando tu lo vorrai. Fammi restare in un piccolo angolo della tua vita a guardarti, tesoro, germoglio che sboccia, biondissimo. Lasciati cullare nelle mie braccia, come un tempo cullavo tua madre. Senti il mio amore arrivarti vicino e stringerti forte. Lascia che ti veda felice, che ti veda volare a cercare le stelle, che i tuoi occhi risplendano nel buio e nel sole. Fammi sentire la forza che hai e fammi sentire il tuo essere fragile. Permettimi di starti vicino ad ascoltare il tuo canto di gioia ma sappi che anche le lacrime ti saranno d'aiuto nel crescere. Fatti guardare mentre scopri la v...

Sete...

Non cammino più in punta di piedi: sono una cascata impetuosa. Scroscio acqua ovunque, bagno, allago, riempio le valli riarse della mia vita. Il piccolo torrente che scendeva quasi timido fra le rocce è ora impeto e suono, tuono e fragore. L'acqua tenuta fra fragili argini ora espande il suo essere ovunque, trasformando, dissetando, nutrendo gli sterili campi ingialliti. Acqua dolce e salata, zucchero nella mia bocca e sale sulla mia pelle. Travolgenti onde di mare entrano ed escono come mille fontane, zampilli di luce, folgori vivide in un cielo stellato. Riempio gli spazi con umide gocce e mille papaveri riprendono vita, l'erba profuma di dolce rugiada e l'aria è pervasa dal pungente profumo dei campi di grano al mattino. Mi insinuo come morbido liquido ovunque, espandendo il mio cuore che pulsa, come rosa scarlatta di maggio. Abbraccio la terra che sento sorella fra le dita assetate e vortico libera fra i rami frondosi degli alberi, aria freschissima che entra nella...

progetto e ricostruzione (di me)

Ho scoperto di essere un bravo architetto. Ho imparato ad usare il compasso per chiudere cerchi, laddove era il caso di farlo e la squadra per segnare le strade che mi sarebbe piaciuto percorrere. Ho preso il goniometro ed ho misurato le aperture mentali, le idee, i desideri e gli spigoli da smussare, ampliando dove potevo e riducendo ad un cono ciò che era disperso e senza una consistenza precisa. Ho posato livelle ovunque per cercare il mio equilibrio, scoprendo che la bolla all'interno poteva fermarsi solo se il mio movimento era in sintonia con il resto del mondo. Non era la stasi a darmi equilibrio, era il mio muovermi in armonia con tutta me stessa, attraverso il sorriso, attraverso l'amore che avrei avuto per me. Ho gettato un cemento simile all'oro, lucente al sole delle mie idee, solido delle mie convinzioni e impermeabile al pianto della disperazione. Ora piango di gioia e le lacrime che scendono mi ridanno la vita, stupenda cascata che mi libera l'anima....

Come se fosse la prima volta

La mia valigia si è riempita di sogni, le parole sono scese dentro di me come semi a coltivare una terra inaridita dal tempo. Germogli verdissimi si sono fatti uno spazio fra le zolle di pietra, rompendo, sgretolando, rimuovendo l'inutile sabbia senza colore, Soffi di dolci respiri aprono varchi nell'anima. Parole che come radici mi entrano dentro scavandomi il cuore. Mi lascio portare, come in un viaggio sognato da tempo, sull'onda di questo destino. Vivo gli istanti, i minuti e le ore nel centro di una corolla di un fiore che, appena sbocciato, già mi pervade del suo dolce profumo. Viaggio nell'aria di una sera dolcissima, leggera come seme nel vento. Ho aperto il mio cuore che batteva da tempo nel buio lasciandolo libero e la valigia dei sogni s'è aperta. Tu, sei entrato con la violenza di un anima forte ma splendida e luce io ora mi sento. Sogni che entrano come cascate nelle mie mani. Parole che crescono dentro di me ed escono senza timori. Conquiste, vittori...

La vita: un soffio ad una candela accesa

Tempo. La strada sulla quale cammino a volte è in salita, a volte scorre diritta e senza curve ed altre ancora scivola velocissima lungo una discesa che sembra non abbia mai fine. E' la fine che mi lascia nel dubbio. Mi lascia un sapore di cibo lasciato nel piatto. Sto consumando pietanze con voracità inaspettata, quasi non fossi mai stata sfamata, quasi non avessi mai gustato del tutto quel particolare tipo di cibo o bevuto di quel boccale di vino. Sensazioni fantastiche, mi fanno volare. Eppure la sensazione di non aver spazio, di non avere la possibilità nè occasione, di non avere tempo mi lascia come in sospeso. Accadono cose che ti pongono di fronte ad un pensiero deciso, fermo, quasi un segnale al neon nel buio della notte: "sbrigati!" Basta poco, basta davvero nulla ed hai perso la tua occasione. Basta aver girato la testa nel momento sbagliato e sei caduta, non potrai più rialzarti. Il tempo è finito. Non voglio avere il rimorso di aver lasciato cose incompiute....

La violenza sulle donne

E' successo a casa mia. E' successo nel mio posto di lavoro. E' successo sotto gli sguardi indifferenti di chi ha sottovalutato il buio. Hanno fatto del male ad una donna. Potevo essere io, poteva essere mia figlia o la tua, poco importa. E' successo a lei. E' successo di sera mentre tutti noi eravamo comodamente seduti forse davanti al televisore. Lei andava a riprendersi l'auto lasciata dove ha potuto, lontana dalla porta d'ingresso, lontana da un parcheggio sicuro e custodito perchè li ci devono poter stare "quelli che se lo possono permettere". Noi la macchina dobbiamo metterla altrove. Altrove... dove c'è buio la sera, dove non c'è nessuno che ti vede o ti sente. Nessuno t'ha sentita. Ed oggi, tardi ormai per porre rimedio a qualsiasi cosa, tutti scrivono, tutti si addolorano, tutti si lamentano. Dopo... e non è toccato a loro. Scrivono gli uomini che si sentono presi in causa, coloro che hanno minimizzato il problema, coloro che n...

Essere riconosciuti

Non so cos'abbia di diverso nel mio aspetto ora, ma quello che avverto è la sensazione di un cambiamento profondo, come di un alone rosso fuoco che mi abbraccia e mi rende consapevole di ciò che sono. Mi sento forte, mi sento uragano, mi sento vulcano aperto al mondo. Ieri pomeriggio mi trovavo fuori in giardino. Non era nemmeno tanto tiepida l'aria ed avevo anche un pò freddo. Ad un certo punto arriva una signora di una certa età, direi fra i settanta e gli ottant'anni, carica di libri, giornali e fogli che le uscivano scomposti dalle braccia. Uno strano cappello di maglia in testa a coprirle i capelli raccolti in una piccola crocchia rotonda. Mi guarda e mi chiede di scambiare due parole in merito al seminario scientifico appena concluso. Le sorrido un pò imbarazzata, non capisco proprio cosa voglia da me ma le annuisco in segno di approvazione. La signora si presenta dicendomi di essere una docente di Neuroscienze ed inzia un'invettiva, moderata ma molto ben motivat...

1 Aprile 1929

Se dovessi pensare ad un regalo, oggi ti farei sentire il profumo delle mie conquiste, la gioia dei miei giorni ed il sole delle mie speranze. Se dovessi farti un regalo oggi, ti farei affondare le mani nei capelli di una bambina, piccolissima, che crede tu sia in volo per raggiungere un paese lontano. Se dovessi farti un regalo oggi vorrei raccontarti l'orgoglio che sento quando parlo di te, ti riempirei le guance di baci e ti terrei le mani strette nelle mie, come hai fatto tu per così tanto tempo con me. Se dovessi farti un regalo oggi, ti porterei sulla neve, nel luogo dove il tuo pensiero s'è perso e dove un giorno troverò il coraggio di lasciarti andare, assieme all'acqua gelata di un fiume. Se dovessi farti un regalo oggi, moltiplicherei le parole da dirti, anche quelle mai dette, anche quelle che ti ho ripetuto nel corso di tutta una vita. Se potessi oggi ti regalerei la consolazione di vedere tua figlia felice, del suo sentirsi madre e bambina, dei suoi giorni pie...

Ho incontrato Stefania

Sono nel silenzio, intenso, avvolgente della mia anima. Sento che sta ricominciando, a piccoli passi, un piede davanti all'altro, con un pò di timore, gli occhi socchiusi per non farsi abbagliare dalle luci intense del giorno. Dolcemente come una goccia di pioggia che scivola sopra ad una foglia, silenziosamente come una piccola piuma arruffata dalla brezza del vento. E' il primo giorno della mia nuova vita. E' venuta alla luce. Cosparsa da lacrime calde, straziata da colpi di lame taglienti, attraverso profonde voragini di infiniti lamenti e sonore parole di sangue. Ho incontrato me stessa. L'ho spinta fuori dal guscio di amianto, l'ho stanata come si fa con le prede selvatiche. Non le ho teso la mano, le ho stretto un laccio attorno alla gola e l'ho spinta ad uscire da me, per farsi vedere, per farsi conoscere, per farsi strappare di dosso l'intero vissuto, per farsi trovare, nuda ed urlante, per farla parlare, per farle ascoltare la voce che usciva da...

Il sesto senso... è il pensiero

“Ci sono cinque sensi e il sesto è il pensiero ovvero la cosa più straordinaria che l’uomo possieda, e che non ha niente a che vedere con la natura. Per cui se io devo dire quali sono state le grandi emozioni della mia vita, confesso che non sono state di ordine materiale (…) le grandi emozioni, secondo me, si provano ascoltando Mozart, leggendo una poesia, perché c’è un pensiero fatto di mille coincidenze, sincronismo, ricordi quasi biologici, forse di tempi antichissimi in cui eravamo un’altra cosa (…) quando eravamo forse più vicini agli dei (…)” Alighiero Boetti Ho sentito oltre il confine dei suoni, pervasa da onde intensissime, materializzarmi e dissolvermi, concreta ed astratta come il pensiero, in lampi di luce accecanti. Ho sentito oltre me stessa nascere e morire in un momento, mentre filari di lettere uscivano dalle mie labbra. Musica e rime baciarmi le mani, in travolgenti archetipiche note. Sentirmi ora schiava degli anni passati, ora fiore in un deserto rovente pervadere...

COMMENTI ANONIMI

VI SEGNALO CHE D'ORA IN AVANTI OGNI COMMENTO DA PARTE DI UTENTI ANONIMI NON VERRA' ACCETTATO. GRAZIE PER LA VOSTRA COMPRENSIONE

Video "Orme di sabbia"

Queste parole sono le mie.... ne hanno fatto un video! Lo dedico a mia figlia ed a chi mi sta tenendo per mano.... Video dedicato a Orme di Sabbia di Aka Johakim da Illogica Allegria speciale "RaccontiOnAir" ideato da Barbara Garlaschelli & Basilio Santoro

sto imparando la lezione

Sto studiando. Sto cercando di impegnarmi per cambiare la mia vita, per uscire dalla mia pigrizia e fare in modo che i desideri non restino tali ma diventino fatti, diventino concretezza. E' un cammino in salita, non è facile percorrerlo. E' come correre su di una strada sulla quale ti si stagliano rotonde, incroci, semafori e dossi. E tu sei li, con le mani strette al volante alle ore dieci e dieci, il pedale dell'acceleratore schiacciato ed il freno a mano buttato fuori dalla finestra. Non devi decellerare, devi solo stare attenta a non investire nessuno e salvaguardare il tuo bolide per evitare che si ammacchi lungo la corsa. E' un compito difficile, lo ammetto. Credevo che cambiare certi atteggiamenti fosse cosa facile. Ora so che tutto quello che riguarda noi stessi, soprattutto ciò che abbiamo nascosto nel cuore, è in assoluto la cosa più ardua, più dolorosa da affrontare ma nel contempo anche la più entusiasmante. E' una sensazione che ti riempie come u...