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NASCERE E MORIRE

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Ho appena imparato cos'è la vita e già me la tolgono.  Non so ancora e forse non saprò mai nella vita com'è buono il profumo del pane appena sfornato.  Ho paura di notte quando sento tremare l'aria sferzata dalle pallottole, ma non so bene perchè stiano sparando.  Ho saputo che c'è, in un posto lontano, qualcuno che gioca alla guerra con quei grossi carri dal lungo fucile: io so solo che quando li vedo per strada devo solo scappare.  Ho provato a mettermi in un angolo a piangere ma mi han detto che devo essere uomo.  Ma io ho solo sei anni.  Ho sentito il mio corpo strappato, usato, schiacciato da qualcuno che diceva di volermi del bene.  Ma non ho ancora capito perchè mentre lo dice mi sta facendo del male. Sento un vuoto allo stomaco da quando son nato. E' come un buco che mia madre non riesce a colmare. A volte si riempie un pochino con qualcosa di tiepido ed io mi sento un pò meglio,  ma le forze fan fatica...

Nel ricordare un Uomo

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‎ "Per te, con amore, la sabbia del deserto ho scavato, piramidi ho aperto, labirinti ho penetrato finchè, col batticuore, piccolo messaggero dal pensiero alato, la tua traccia ho scoperto" (Mario Pincherle)  Avevo poco più di 13 anni. Un' impareggiabile voglia di leggere ed un insanabile fame di sapere. La libreria di mio padre era una fonte inesauribile di risposte e quando la mia curiosità  non veniva sufficientemente ripagata  dagli autori, c'era lui che provava a colmare queste mie lacune. A quei tempi, la mia attenzione s'era focalizzata sugli Arcani Maggiori. Mi interessavano soprattutto per ciò che rappresentavano graficamente, la loro simbologia e quale fosse il significato celato dietro a quegli strani personaggi colorati.  Ero particolarmente incuriosita da una carta in particolare ( non ne ricordo il motivo... ): la Torre. Quegli ometti che cadevano a testa in giù e che sembravano non avere speranza di...

FISICA E CHIMICA

Vale la pena credere ci sia qualcosa che ti attragga lungo la via: fosse il riflesso di un vetro della finestra, un foglio scritto lasciato cadere per strada, prendere una via traversa anzichè quella dritta. E vale la pena avere dei sogni e credere che ciò che desideriamo possa accadere, vedere già dipinta su di una parete bianca i contorni di questo tuo sogno. Io ho preso in mano un pennello e l'ho intinto in parecchi colori. Prima facendo attenzione che non ci fossero imperfezioni, che la sua consistenza fosse adeguata e non gocciolasse sul muro imbrattandolo. Poi, man mano che le immagini si facevano più chiare e la mente si puliva delle parole superflue, ho lasciato che la mano scorresse libera dai barattoli sfusi alla parete. Ho lasciato che i gesti fluissero liberi, si appropriassero di me, si trasformassero in arancio, blu e rosso senza far distinzione fra chi era pittore e l'immagine che avevo riflesso : io ero il colore ed il colore era dentro di me. Quando ti...

L'estate ha il sapore di....

L'estate ha il sapore della frutta gelata, quella raccolta in grandi bicchieri di plastica e mangiata ai piedi del Grande Maestro in Campo dei Fiori. L'estate ha il sapore delle stradine assolate, delle grandi piazze maestose e delle case ricoperte di edera verde. Ha il sapore dell'acqua che sgorga impetuosa dalle fontane, ed ha il colore di una piccola rosa che pare galleggi e scivoli dolce verso di me. Ha il sapore dei colori della persone. Di quelle sedute all'ombra del colonnato mentre lo sguardo si riempie di sacro; di quelle che all'angolo della strada simulano vecchie canzoni, gli abiti sdruciti dal tempo ma con in volto lo stesso perenne sorriso da avanspettacolo: quanto ti costa mendicare due lire! Di quelle che si siedono al tavolo con te e ti raccontano pezzi di vita, senza pudore, come se fossi un parente o un amico sincero. E la tua  pancia e il tuo cuore si riempiono nella stessa misura. Cibo ed amore serviti nello stesso menu. Di que...

Vorrei regalare un estate in più...

Vorrei rimandare le mie parole su questa estate ad un altro momento.... c'è ancora tempo per dire quello che ho visto, quello che ho provato e quello che mi è rimasto nel cuore. Ora non è il momento. Ora vorrei solo dare: la metà del coraggio che ho, per farti ancora sperare solo un briciolo del mio sorriso, per non farti sentire da sola la pagina di un libro aperto sulle tue parole più belle. Il sollievo dalla fatica e dal dolore, se mai fosse possibile l'inizio di una favola che non abbia mai fine, un raggio di sole che ti faccia sentire il calore di chi ti è lontano. Un futuro. Vorrei regalartene un pezzo, purchè sia migliore di oggi. Ma se ancora fosse un futuro di pianto, vorrei aiutarti a non provare dolore. Vorrei non trovare una pagina chiusa Vorrei tu potessi iniziare daccapo A sorridere ed a far ridere gli altri Ho solo una mano da darti, un pensiero, un gesto buttato nell'aria. Spero tu possa sentirlo Ora... domani... fin tanto che lo vor...

Al caldo sole d'estate.... riposo

Ho bisogno di riposo! A presto e buone vacanze a tutti Joh

Piccolo Grande Uomo

"Ogni essere umano è parte di un insieme chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Un'illusione che diventa una prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione, allargando il nostro circolo di conoscenza e comprensione, sino ad includervi tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza". Albert Einstein Ho incontrato un Piccolo Grande Uomo. Uno come te, come me, poco diverso. Ha usato parole semplici, spesso anche buffe, perchè le grandi cose si possono dire anche ridendo. Nulla che facesse pensare a qualcosa di "grande", era solo un piccolo punto arancione. Ma c'era qualcosa di strano. Si poteva avvertire. Sentivo che ero partecipe a qualcosa di eccezionale. Perchè mi sentivo vibrare, sordidamente, profondamente, al suono cupo della sua voce. E' una voce che ti penetra dentro,...

Il mio regalo di compleanno

Solo...grazie! Joh

Vorrei poter dire "NO"

Vorrei poter dire NO ad un'altro calvario. Vorrei non rivivere la stessa esperienza. Vorrei non leggere nei tuoi occhi lo sconforto e l'abbandono. Vorrei non dover combattere nuovamente contro l'inadempienza ed il menefreghismo. Vorrei che tutte le persone si prendessero la propria responsabilità, di fronte ai bambini così come di fronte agli anziani. Vorrei che le persone si mettessero nei panni di chi è sofferente e provassero a capire cosa significa perdere la dignità. Vorrei che coloro che professano un mestiere volto alla cura del malato capissero cosa significa per una donna anziana come te farsi lavare, come un animale, in piedi davanti a tutti... dalle stesse mani di chi, fino a tempo prima, tenevi fra le tue braccia. Vorrei dire NO alle formiche che ti ho trovato nel cassetto dove avevi riposto i biscotti e vorrei dire NO a chi ti ha sgridata dicendoti di non lasciare il cibo in giro. Vorrei dire a chi ti ha offesa che non è compito tuo mantenere l'igiene. E...

Tu serà un homme mon fils

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“Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa” Sai, nessuno mi ha mai accusata seriamente di qualcosa ma con il passare del tempo, mi accorgo che non riesco a controllare la parola che, dal cuore, esce irrimediabilmente e senza freni dalla bocca. Non ho pazienza di fronte alla stupidità e davanti ad un ingiustizia mi butto a capofitto nella mischia. Ho il “potere” dell’età e questo mi autorizza ad esprimere opinioni che prima tenevo nascoste. Non perdo proprio la testa, la abbasso, a volte, e colpisco l’avversario come fossi un ariete (ironia della sorte, è il tuo segno …). Non porgo l’altra guancia, cerco di fare in modo che chi si rivolge a me con protervia, riceva in cambio una parola giusta, al momento giusto, che metta le cose in chiaro… definitivamente. “Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare ” Cerco di mettermi in discussione,...

Madre dolcissima

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Non importa cosa dice il mondo di me. Io ti accolgo fra le mie braccia perchè il mio amore non ha un colore diverso dal tuo. Non ha veli che mi coprano il volto e non ha labbra da chiudere al verbo. Le parole risuonano dal profondo del cuore e ti voglion portare lontano, al sicuro, dove nessuno conosce il tuo nome. Madre di un mondo straziato, sento il respiro mancarmi e dilaniare il mio ventre, inerme al fuoco incessante che tuona oltre le mura di casa. Donna come tante, moglie come poche. Fammi sentire ancora una volta il tuo abbraccio. Dammi il conforto del tuo sorriso che, dietro al mio velo di sangue, riscalda il mio corpo.Lascia il mio fremere muto, la passione nascosta. Fa' che io sia padrona della tua carne almeno per ora, figlio ed amante straziato. Non ordinarmi di toglierti le mie mani di dosso, lascia che io possa urlarti il mio amore stringendoti. Qual'è il motivo di questo flagello? Oh anima mia accompagnalo altrove! Sento il tuo sangue scendere ...

Pensieri come onde del mare

Non riesco a scrivere. Mancano parole e musicalità delle frasi. Forse anche scrivere è un abitudine che, se non alimentata, prima o poi si esaurisce. Non amo i diari. Non amo raccontare di me in maniera semplice. Cerco sempre di dare un impronta melodica alle frasi che devono risuonare prima nella mente per poi scivolare dalle dita su questo foglio virtuale. Non sono alla fine di questo percorso. Ho ancora molto da esprimere. Ma la metafora, la prosa ed il racconto si stanno trasformando. Forse ciò che vivo nel quotidiano è talmente intenso, che il tempo di fermarmi e trovare l'entusiasmo nella scrittura mi sta lasciando. Sto parlando. Ho compensato questo mio amore per la parola scritta verso una più caratteristica e liberatoria espressione verbale ed assieme alle parole che escono dalla bocca come lava ardente o come acqua sorgiva ci sono le azioni. Quelle che arrivano dopo che il pensiero ha elaborato (e nemmeno tanto lentamente) i fatti che mi si presentano nel quotidiano. Tut...

VUOTO PER PIENO

Parole, versi, successione di suoni. Realizzazione, materializzazione, contrasti ed avvicendamenti. Giornate incartate da un respiro poco profondo, quasi sospeso su di un filo invisibile ... aria ... fresca, pungente, vitale. Bolla invisibile, leggera, intrisa come carta assorbente di un inspiegabile voglia di essere vuota. Sentire i contorni del cuore e di un anima fisica espandersi fino allo spasmo, senza pareti, come un vuoto materico ... senza principio e senza mai fine. Un sogno vissuto ed una impalpabile realtà. Dicotomie di bianco e di nero, laddove i colori prevalgono. Come descrivere un vuoto stracolmo di tutto? Come parlare di ciò che è impossibile dire? Come trasmettere simboli di ciò che in realtà non sappiamo ma che fan parte di noi? Ecco che come una bolla di vuoto mi espando come fossi soffiata dal vento. Ecco che i sottili contorni non sono mai stati chiusi. Ecco che i pesanti fogli di carta e di gesso si staccano, si sciolgono, svaniscono lasciando il mio vuoto cantar...

per questo Natale non ho bisogno di nulla...

Non mi manca nulla, nemmeno questo Natale. Ho una casa in un posto che ho iniziato ad amare e che ora non lascerei se non per andare verso una campagna lontano dal resto del mondo. Ho persone accanto che amo, che stimo e che mi fanno sentire protetta. Ho la libertà di essere ciò che voglio senza sentirmi in difetto nel pensiero e nel corpo. Sto imparando a condividere amore in cambio di amore. Ho un lavoro, posso permettermi qualcosa ogni tanto ma ciò che desidero è davvero ben poco. Ho comprato degli oggetti per questo Natale. Li ho messi in un angolo della mia casa. Poche cose, soprattutto giocattoli. La magia di questi giorni non deve cessare di vivere e mi sto impegnando affinchè ciò non accada. Vorrei cori di musica sacra, campanelli che suonano e ceppi che scaldano dentro ai camini. Vorrei il silenzio che il manto di neve produce di notte in montagna, il profumo dei boschi ed il fumare dei camini sui tetti. Questo è solo un ricordo infantile ma conto di far vivere questi momenti ...

Io credo nelle fate!

E' il tempo che passa, ed ha il colore del melograno. I frutti si sgranano nelle tue mani ed il sapore è mischiato al dolce dei tuoi ricordi. Piccole mani ed occhi che si spalancano al mistero di questi racconti, un pò titubanti, perchè è un dolce fremere al buio. Inseguo le ombre che sanno di abbracci, poichè nulla al mondo è più caro del ricordo che in essi è racchiuso. Verde brillante è il colore del mare in tempesta che sferza indecente il passare del tempo. Piccoli uomini e donne sgambettano a ritmo di musica e rapiti dai suoni rivivono le immagini dei loro racconti. Fate e pirati che guardano il buio della platea mentre ognuno di loro è convinto di esser chiamato dentro la scena. Il sogno, la fiaba, è entrata anche dentro di me... ed il calore del sogno sà di zucchero a velo. E la realtà di una mano che stringe la tua, sa di panna e vaniglia mentre tu stai dormendo. Il tempo ha espanso i confini, che forse mai ci son stati, ed ha abbracciato l'intero futuro, chiamando all...

Giuda

Mi avete presa, mi avete comprata per quattro soldi. Mi avete buttata in un angolo e derisa. Mi avete tolto la dignità, strappato le vesti di dosso. Mi avete fatto credere di essere capace, di essere parte di un genere unico... quello umano. Mi avete alzata di qualche centimetro, ma solo perchè mi avete messo un paio di tacchi. Mi avete incollata sulle pareti delle case, sui tram e sulle pagine dei giornali. Mi avete visto nascere in una terra che credevo esser la patria della cultura, dell'arte e della filosofia. La stessa terra che ha visto crescere gli spiriti liberi dei geni e degli artisti. Quella stessa terra dalla quale hanno origine i fiori più belli ed i frutti più dolci. La terra che ha inneggiato alle bandiere libere, che ha parlato e gridato la propria indipendenza. La patria del pensiero, della rivolta giovanile e delle battaglie per i diritti umani. Mi avete sentito gridare nelle piazze la mia voglia di essere libera, nel corpo e nella mente. Non più schiava ma capa...

Oggi non scrivo per me

Oggi non scrivo per me, scrivo per lasciarti addosso l'impronta della mia mano. Per aver sentito quello che le tue parole non riescono a dire. Scrivo per una vita irrequieta, fatta di doveri e di spazi ristretti dove la fantasia si scioglie e si amplifica in frasi di carta, colori, materia che si trasforma. Ho letto abbastanza di te per provare un certo senso d'orgoglio, quando ti metti alla prova senza risparmio, talvolta prendendo la mira, talvolta chiudendo i tuoi occhi, abbandonato ad una forza che è raro trovare. Molteplici le contrapposizioni convivono in te e ti plasmano nella persona che sei. Fantasma dell'opera, artefice di cento progetti, non vuoi esser chiamato per nome, un inno di sobrio riservo. Fai, ti dedichi, ascolti partecipando alla vita degli altri quasi nascosto nell'ombra, in mano le redini che salde trattieni per non creare dolore e sbagliare, condottiero senza medaglie al valore. Ma ci sono i giorni in cui sento un sordo e lontano rumore...

Un angolo di paradiso

C'è un posto che sta radicando in me, al confine fra il cuore e la mente, dove il silenzio mi avvolge, mi parla, mi abbraccia. Ne sento il calore e la protezione. Ne inspiro il fascino e la tranquillità. Percorro le strade assolate senza cercare riparo. Non temo le ombre, nè l'oscurità degli angoli remoti. Mi sorprendo dell'erba, di una foglia che cade e del vento caldo che mi scompiglia i capelli e mi rinfresca l'anima. I colori intensi dell'estate si imprimono densamente negli occhi, lacrime dolci scivolano assieme al lento scorrere del fiume. Non più l'impeto spumeggiante del torrente in piena ma un lento e morbido scivolare, sereno, tranquillo, affascinata dal suo torbido brillare. Nuove sensazioni mi accompagnano in questa vita ripresa e ricominciata. Una dopo l'altra le immagini hanno velocità differenti. Non più scosse al cuore o turbini di vento, ma piccole diapositive, cortometraggi senza quasi il sonoro, che tanto parola non serve. E' il cuore ...

Nel vuoto

I tunnel appaiono diversi, a seconda della prospettiva in cui ti stai trovando. Se sei dentro, ti conforta la luce che intravedi seppur in lontananza. Se invece stai per varcarne quella soglia, devi solo fare i conti con il tuo spirito d'avventura e con la forza che hai. Forze... energia... boccate d'aria. Capita che quando hai sorriso troppo alla vita, lei, in qualche maniera ti riporti alla realtà. Spesso picchiettandoti sulla spalla per farti girare, altrettanto spesso colpendoti con un pò più di violenza. Un senso di precarietà, una nausea leggera ed un pò di paura del vuoto. Conosci bene la sensazione e sai che è solo attraversando quel buio non ne avrai più paura. Quello che invece ti lascia col sospiro in sospeso è attendere senza poter fare nulla. Impotenza assoluta. Un limbo, un attesa, l'essere incerta di un domani sereno. Nemmeno il gusto di un piccolo assaggio. La bocca ed i sensi ad assaporarne l'aroma. Niente. La gola secca, ad aspettare, quasi a...

A parte tutto

A parte tutto, la vita è davvero incerta. Credi nella tua onnipotenza, credi di essere invincibile. Accumuli tutto quello che ti è possibile. Come una formica. Una cicala almeno, per quel poco, se la gode la vita. Sistemi la tua famiglia. Sistemi gli amici. Sistemi casa come fosse una cassaforte. Tutto chiuso. Meglio non vedere cosa c'è dentro. Viaggi per il mondo? No. Viaggi solo dove sono i tuoi interessi, assieme ai tuoi cari vecchi amici. Quelli che da anni lavorano con te, prefiggendosi lo stesso traguardo. Quale? I soldi. Motore unico e senza avversari. Una manciata di denaro. Una cascata di denaro. Tutto attorno riluccica . Le porte, i tappeti, le scale. Metri, chilometri di velluto ti attutiscono il passo. Tutti i giorni. La stessa vita. Ma tu hai il potere. Quello che ti è stato concesso fra una partita a briscola e l'altra, con la stessa comune terra nei piedi. Un prete ed un ladro, mano per mano, l'uno con l'altro. Denaro, potere, sentore di immortalità. Le...