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Vapore

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Vapore, nebbia che sale dalla terra in una gelida mattina di fine inverno. Le mani strette attorno a due lacci di pelle profumati, ingrassati dal tempo. Ansimi, respiri caldi e gli occhi chiusi dalle lacrime che il freddo di questa giornata fa scorrere sulle mie guance. Correre, il rumore ritmato dei passi incalzanti, i muscoli tesi, rombi di fuoco, galoppo senza controllo. Uniti, le gambe strette attorno ai suoi fianchi, abbraccio d’amore, libera da ogni legame terreno. Volare, come mai prima d’ora è accaduto, lascio il mio corpo vibrare, in un onda di vento, musica nella musica, forza nella forza, energia nella luce. Fratello e sorella, anime lanciate contro il destino, senza più peso, informi e brillanti come gocce in un mare di giada. Suoni, tormente di note intensissime attraversano il corpo, già caldo di sonno al risveglio di un giorno qualunque. Sorrido, ho vissuto nel tempo e nei luoghi di una non-esistenza terrena, lambita dai sogni di bimba, ricordi di vi...

parole di nulla

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Le parole sono importanti lasciano segni, incidono solchi, chiediti di che colore sono i miei capelli o quale maglione mi abbraccia di notte Passa la tua eco senza più sogni fino alla mia sera giunta ad un sentiero diverso Tu vai lontano e ti perdi e resta la scena di frasi senza più un senso vuote, cieche, insignificanti seminate in un campo riarso di nulla che svuota lo sguardo più di ogni altro ricordo. Non mi addolora il suono è udibile appena pare un lamento, non era il cigno a cantare quelle folli parole si perdono al vento sto ferma ed in silenzio ascolto un sentimento di pietà come un regalo mi cerco e mi trovo ... mai sola.

Il giardino segreto

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Cerco di immaginare uno spazio aperto, dove lasciare libera la fantasia, dove poter incontrare, come in un dolce abbraccio, ciò che ho sempre desiderato trovare. Volo in uno spazio etereo, unita per mano al mio destino, incontrato per caso, come tutte le cose che si è desiderato ma si è smesso di cercare da tempo. In questo volo ad occhi chiusi, assurdo e bellissimo, ho trovato ed ho affidato al cuore la mia strada. Lui mi hai presa sotto la tua grande ala ed io mi sono nascosta, mi sono avvolta in lui, indissolubilmente, in discreto silenzio perché la mia natura è capace solo di poche parole. Ed in questo viaggio, al di là di ogni possibile sogno, avvengono le cose più grandi ma poco mi serve per sentirmi come avrei sempre voluto essere: una parola, uno sguardo rubato nel vento, a volte anche solo il silenzio ed io, a bocca aperta, respiro di questa freschissima aria. Mi sono posata poi in terra, le radici profondamente radicate nel tuo cuore, a divenire gemma, bocciolo, per...

Vuoti di memoria

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Ci sono momenti in cui si deve fare i conti con la propria coscienza… Io ho iniziato da poco. Ho iniziato quando ho scoperto di avere dei vuoti assoluti, dei brandelli di tempo vissuto nei quali mi sono persa e dei quali non ho memoria. E’ iniziata la sera di Natale. E’ iniziata come per incanto, attraverso la modernità dei contatti informatici. Era da tempo che cercavo un nome, un volto, delle parole che potessero ricucire un ponte fra la mia vita e quella di chi ho cresciuto con me per 28 anni. Due parole sul web. Un segno di riconoscimento, la conferma. Ho paura, ho paura di quello che potrebbe suscitare, dei sentimenti, delle reazioni, di quello che potrebbe accadere alla mente ed al cuore di chi, dopo tanto tempo, reincontra il proprio passato. Le labbra tremano, proprio la sera di Natale, si sta chiudendo un cerchio aperto da troppo tempo. E poi ancora attimi di smarrimento, la frenesia, lo sbigottimento di chi avverte per la prima volta il compiersi di un sogno già scr...

l'energia.. l'amore...la condivisione

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La pace .... come acqua tiepida che ti avvolge, liquido materno ....profondità dell'animo umano. In queste acque non sono sola.... riposo, c'è chi veglia su di me.

Nella stanza dei ricordi

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Mi sono trovata da sola con i ricordi. Ad occhi spalancati, per non perdere nemmeno un granello di quella polvere, per non lasciare nulla, per non dimenticare. Sono salita su di una grande scala e con lentezza, con parsimonia, con meticolosità, ho letto uno per uno i titoli dei libri riposti sugli scaffali. Ognuno di loro ha la propria storia, non già di chi racconta, ma di chi si è perso fra le sue righe. Avverto le sue mani che sfogliano, prendono appunti.... tracce di vita, cartoline, foglietti e dediche. Tutti hanno una collocazione precisa, non ci si può sbagliare: autori, temi, contesti... tutti ben allineati.. i colori delle copertine e l'odore della fantasia spalmato su ognuno di loro. Attimo dopo attimo, con movimenti che si fanno sempre più convulsi, faccio scivolare lo sguardo e con decisione raccolgo tutto quello che posso in tante piccole scatole.... sto imballando la memoria di mio padre.... Dove mi giro trovo tracce... segni.. simboli della sua vita. Una ...

Ancora pensieri sparsi

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La neve ancora scricchiola sotto le scarpe al mattino quando ancora nessuno osa percorrere i vialetti sotto casa. Buio oltre le finestre, gente ancora sopita nel caldo abbraccio delle coperte, ascolto il caldo vapore uscire dal mio corpo. Tutto è ammantato, silente, fiabesco. Una nebbiolina densa e gelida avvolge gli alberi, anziani guardiani della vita che passa. La mente intirizzita è scaldata dai pensieri, che uno dopo l’altro si spingono a vicenda per raggiungere una coscienza apparente. Sorrido sbuffando da sotto la sciarpa…. Immagino per qualche istante brandelli di vita, percorsi, parole ed emozioni cercando di dipingerne un profilo, un contorno vagamente reale che possa abbracciare un mondo lontano. Fratelli nell’anima, gente diversa ma indissolubilmente ramificata nei meandri del mio essere. Vagabondi in cerca di verità, viaggiatori delle terre oltre confine, vibrazioni di armoniche melodie. Parole e memoria di una vita recente ma incredibilmente profonda, retagg...

Dune.... amiche d'infanzia

Orme di sabbia

Esiste un luogo nel quale il tempo s'è fermato. Strade ricoperte di polvere, il deserto si sta infiltrando nelle fessure dei muri ingialliti. Odore di polvere e polvere che ricopre ogni cosa, i tronchi d'alberi pietrificati, le pietre di vecchi pavimenti sotto ai portici lungo l'unica strada principale, gli abiti che mai hanno avuto colore. Merce esposta in vendita da mesi accatastata alla rinfusa, piccoli locali scuri, odore di spezie rafferme. Gente stipata in piccoli pullman che sfrecciano pericolosamente sull'asfalto bollente, le tuniche lunghe ed i capelli impomatati da brillantine del dopoguerra. Donne che si riconoscono solo attraverso la fantasia e lo spiraglio lasciato sugli occhi, sguardi rivolti alla terra, disperse fra tante creature. L'odore del mare ed il vento scuotono l'animo, solo una voce lontana inneggia dalle torri il nome di un dio straniero. Eppure la calma, questa strana sensazione di calma gelatinosa mi ha fatto star bene. Mi...

Silenzio.....

Shhh.... fai silenzio tu che stai sotto la neve attendendo il sole del domani Shhh.... riparati dal rigore dell'inverno avvolgendoti nelle mani scaldate dal fuoco di un camino shhh.... Ascolta solo il battito del tuo cuore, ritmo placato, letargo di vita shhh.... Lascia cadere tutto sotto la terra ghiacciata, inutile zavorra dei tuoi voli futuri shhh.... Chiudi gli occhi al mondo là fuori, osserva solo te stessa che incessante respiri shhh.... Cullata dal suono di una madre dolcissima shhh.... fai silenzio anima mia, riposa.

STILLE DI SANGUE

Lacrime, scroscianti, dirompenti, inesauribili scendono dalle guance del mondo. Uomini un tempo forti ora giacciono riversi sulla propria anima urlando il proprio dolore. Parole come un unico pianto dirompono dalle fessure della terra e scivolano lungo le sponde dell'umanità senza badare a chi trova sul proprio cammino. Bimbi ormai adulti senza nessuna coperta calda per ripararli da questa inondazione e giovani dispersi in un vortice senza più uscita. Lacrime, nessuno ha più una luce da raggiungere ed i campi verdi marciscono, dove sono finiti i piccoli fiori bianchi? Persone come fantasmi vagano senza un destino sicuro, gelatine senza sapore, frutti senza più succo. Lacrime, non più sorrisi o confortanti tramonti. Urla di cani rabbiosi contro un futuro maledetto da Dio e dagli uomini che orami, senza pace, sbattono al vento gli ultimi sprazzi d'aria, polmoni esauriti dal gelo. Lacrime di questo mondo in via d'estinzione, sorretto da fili sottili. Sento il do...

Sentire

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I passi pesanti lungo questo cammino in ombra, un volo di uccelli fa sussultare le foglie sugli alberi i ricordi scivolano dalle tue mani e dalla terra crescono fiori già appassiti. Guarda quanta bellezza c'è intorno a te cosa cerchi di nascondere dentro al tuo cuore? Amore, gioia, dolore sono un'unica cosa ma tu per quanto ancora non vorrai vedere il sole? Cerchi riparo nelle crepe di un albero e ti ricopri di dolci ricordi. Non lasciarti trascinare da loro, anche se è caldo lo spazio che lasciano. Alza le braccia ed impara a volare insieme al domani, non è più buio di un freddo passato. L'aria è pervasa da dolci profumi... un piccolo fiore è appensa sbocciato, sorridi!

UNA PARENTESI LETTERARIA ED UN OMAGGIO AGLI APPASSIONATI

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Ieri è stato presentato presso l’ UNITRE Teatro di Milano, un libro di poesie di una mia amica. La scrittrice, Gigliola de Feo, è una ragazza che, dopo una brillante carriera scolastica ha deciso di dedicare la sua vita al teatro ed alla poesia. La presentazione del libro è stata affidata ad Oreste Carbonero, un professore di Alessandria vincitore di due medaglie d’oro al Certamen Vaticanum per la prosa. Sono apparsi davanti a me Saffo, Pindaro, Omero, Dante, Virgilio e molti altri cullati dalle note della sua voce. Le sue parole hanno percorso la sala, leggere come piume, entrando nel mio animo, profondamente come ben poche persone sanno fare ed è per questo che durante il suo commento ho pensato a voi ed alla vostra passione per le scritture classiche: vi sarebbe piaciuto ascoltarla, ne sono certa. Vorrei aver avuto un insegnante così, per farmi conoscere la poesia fin da giovane, per guardare con altri occhi l’animo di chi scriveva e per farmi vivere la storia come se f...

COLLEZIONI DI SOGNI

C'erano tempi in cui sognavo di cavalli, bianchi, imponenti, liberi. Erano messaggeri di qualche avvenimento importante che sarebbe dovuto accadere, in genere, da li a poco tempo. C'erano tempi in cui sognavo di volare sopra distese di mari cristallini, calmi, sicuri e dall'alto del mio vagare senza peso portavo con me schiere di bambini ai loro primi rudimenti di volo. Col passare del tempo i sogni, i ricordi, le sensazioni, si affievoliscono, lasciando spazio solo al lavoro, alle cose di tutti i giorni, ai problemi. Più questo spazio di nera quotidianità prende posto nella vita e più ci assale l'angoscia di perdere qualche cosa di estremamente importante, di fondamentale per la nostra esistenza. Mi era stato chiesto, un tempo, di ricordare cosa fosse il mio sogno di bambina, cosa cioè avrei voluto fare da grande e.....per quanto io mi sforzassi di ricordare, mi giungevano alla mente solo vaghi ricordi, sensazioni, piccoli spazi di desideri lasciati vuoti. So ...

UN ANIMA SOLA

Scritto da una "bambina" sola: omaggio a Roberta. Tutto questo silenzio è come una pagina bianca. Si potrebbe dipingere di colori o di parole, fermarvi, a mò di piccola nota, un attimo, uno dei tanti che scorrono verso l'irreparabile. Non ho da dire perchè forse è giunto il tempo di ascoltare. Ho visto un film l'altro giorno. Una bambina ascolta una favola di uomini chiusi in una caverna che non hanno mai visto il mondo reale ma solo le sue ombre proiettate sul muro della caverna. Allora a un certo punto la bambina dice:...e tutti si innammorano del cane finto.... Perchè? - Chiede la mamma - ...Perchè non ne hanno mai visto uno vero! Ho spento lo schermo ed ho pianto. Perchè quella bambina sono io, quella lucida consapevolezza sono io. Lei che ha pianto in me cerca i miei abbracci per potersi consolare, per potersi nascondere. Ha paura perchè nessuno l'ascolta così ha imparato a rendere sommessa la sua disperazione, espiata in un cerchio magico che...

LA POESIA, I SUONI, LA MUSICA

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Premessa Il poeta riesce ad accelerare o a rallentare i battiti del cuore di chi legge le sue poesie. Si può passare dall' allegria alla nostalgia, dalla gioia alla tristezza, al rimpianto. La poesia è nata per esere letta, cantata o recitata. Essa è un arte fatta di tempo , come il canto, la musica, la danza ben diversa da quelle arti fatte di spazio , come la pittura, la scultura, l'architettura, i cui ritmi sono scanditi da distanze misurabili e non con l'orologio o il metronomo. La musica, quella vera, sorella della poesia ci entra dentro. Vibrando, le note si espandono dentro di noi, portandoci ad un livello di consapevolezza superiore . E lucevan le stelle.... ed olezzava la terra... stridea l'uscio dell'orto.... e un passo sfiorava la rena... Entrava ella fragrante, mi cadea fra le braccia... Ho! Dolci baci, o languide carezze, mentr'io fremente le belle forme disciogliea dai veli! Svanì per sempre il sogno mio d...

INCONTRI

Non mi capita mai, giuro non mi capita mai di andare in centro. Se proprio ci devo andare è perchè mi ci portano a forza.Odio il caos, odio la ressa ed odio i tubi di scarico delle auto. Non vivo in campanga, ma la mia citadina ha ancora il culto del verde: numerosi i parchi, i bambini hanno spazi enormi dedicati a loro ed il mio cane può correre libero nei prati senza che nessuno me lo investa. Ad ogni modo, mio malgrado, questa mattina ho preso la metropolitana per andare in centro. Caldo, pioggia, gli ombrelli che impicciano, gente che corre di qua e di là ed io che nemmeno so da che parte si oblitera il biglietto: faccio rallentare la coda perchè proprio il cartoncino non lo metto per il verso giusto (qualcuno mi insulta ....). Prendo la metrò al volo (fortuna che sono al capolinea altrimeti di sicuro sarei scesa dalla parte sbagliata..) e mi siedo nel posto d'angolo, quello comodo dove ti puoi sorreggere alla sbarra e non essere sballottata sulla persona che ti siede a fi...

MIMESI

Ho aperto il mio cuore, ho esposto il mio lato sensibile, ho lasciato che le parole scorressero alla velocità del fulmine, ho detto quello che si poteva dire con pochi segni. Io sono anche questo: sincerità assoluta, un bicchiere d'acqua limpida, nessun rovescio della medaglia. Prendere o lasciare. Sono anche quella che fa domande, scava, cerca di comprendere restando sopra le pieghe del cuore, senza penetrare troppo per non far male. Matto anch'io -certo- giornate in cui mi lascio travolgere dai canti e dai colori del mondo, grida, giochi, danze, senza vergogna mi trasformo in qualcosa di diverso... e resto a guardare affacciata ai miei occhi le persone: volete questo?.....ecco.... vi accontento. Che faccia farebbero se sapessero cosa si nasconde dietro le vesti del matto.  Poi, arriva il momento di sedersi in mezzo alle colonne e diventare Johakim. E allora parlo, lascio fluire il viola, non ascolto la mia voce.. tanto non saprei ripetermi. C'è qualcuno che capisc...

Su di un filo di seta

Sono come sospesa su di un filo di seta. Il mio equilibrio dipende dalle vibrazioni che vengono impresse su di esso. A volte mi tengo per mano a chi passa di fianco a me cercando di camminare verso la stessa direzione e a volte uno di noi vacilla facendo indietreggiare l’altro. Eppure i pilastri sui quali poggia questo filo sono solidi, ben piantati nella terra. Nulla è riuscito a minarli: i rimorsi, i pianti, le paure o i silenzi. Solo il vento, quello che soffia dalle nostre anime, impetuoso, ci ricorda quanto è difficile non guardare in basso e rimanere sbigottiti dall’altezza, scivolare nel nulla e disperderci.  Abbiamo chiuso gli occhi per non vedere, fidandoci unicamente della nostra volontà.  Bisogna imparare a slegarci dalla nostra paura o dai nostri sensi di colpa e lasciare che il soffio ci guidi. Resto pervasa da un terrore folle, paura che il domani non possa essere disegnato dai miei pensieri e con i miei colori, unici, concreti, firme di pittori naives. ...

AMORE ED UNIONE

Chi è in grado di definire con esattezza la parola Amore? Quando si è capaci di guardare nel nostro cuore e creare quel filo d’argento che ci unisce all’altro? Siamo in grado di accettare senza illuderci di vedere qualcosa che non esiste? Oppure ci accontentiamo di vivere una vita a metà per non restar da soli? Due anime, due soffi di vento che si cercano, si uniscono, entrano l’uno nell’essenza dell’altro dissolvendosi. Non il quotidiano, non l’uomo e la donna ma un'unica vita complementare, stretta in un vortice che scende dalla testa, ti entra fra le gambe e risale ancora in un ciclo infinito di orgasmo universale. Esiste? Può esistere questa sostanza di vita? Siamo capaci di lasciarci andare senza timore di trasformarci e perdere la consapevolezza di noi? In definitiva: siamo capaci di Amare veramente?