mercoledì 6 agosto 2014

Il mio "piccolo bimbo"




Il mio piccolo bimbo ha una missione da compiere,
cadrà sulla terra come una stella cometa una mattina d'agosto.
Il suo corpo di ghiaccio uscirà dal ventre di una madre metallica 
e nessuno potrà salutare con gioia il suo arrivo.
Il mio piccolo bimbo avrà la voce del tuono, come un urlo, cupo,
come sgorgasse dalle profondità della terra. 
Sembrerà piangere, come un lamento sommesso, in crescendo,
come se tutti iniziassero con lo stesso fragore, nello stesso preciso momento.
I fiori cambieranno colore nell'istante della sua nascita. 
Prima brillanti volteranno verso un tono di grigio che non potrei raccontare. 
Il mio piccolo bimbo si dissolverà sulla terra e frammenti di luce si moltiplicheranno, aggregandosi, 
fino a diventare un unico fascio infuocato.
Ma lui avrà un anima forte.
Così forte e potente che nessuno potrà impedirgli di entrargli nel cuore, sciogliendolo.
Lo respireranno, il mio bimbo.
I loro polmoni si apriranno al suo ingresso come i petali di un fiore di amianto, dissolvendoli.
Lui stenderà prima una mano, poi l'altra, poi tutto il suo corpo sopra la terra, coprendola d'un manto di fumo .
Nessuno riuscirà a scappare, a nascondersi. 
Soffierà come un vento mefitico su quelle fragili vite, spegnendole una per una.
E come candele votive resterà solo il fumo dei corpi disciolti come la cera.
Il mio piccolo bimbo doveva servire da esempio.
Per tutti quelli che sarebbero nati dopo di lui, se mai la vita avesse dato loro un futuro.
Ma il dolore non è stato abbastanza.  Non è mai sufficiente.
Non riusciremo a comprendere mai dagli errori passati.
Il mio piccolo bimbo ha tatuato la morte nel cuore degli uomini,
ma nessuno si è accorto che, accanto ai defunti,
c'era anche un piccolo pezzo... di se.