lunedì 27 settembre 2010

venerdì 24 settembre 2010

E' nei piccoli gesti


Solo un piccolo gesto, lasciato cadere senza una parola né un commento, in punta di piedi, nel cuore della notte. 
Abbandonato fra le coperte calde mentre sento la mia mano scaldarsi e riempirsi di parole non dette, di contenuti, di significati profondi. Così… in un intenso tenero gesto, senza bisogno di dire, senza spiegazioni,  impercettibile.
Non è nelle grandi cose, non è nelle grandi parole lasciate andare alla rinfusa, non è nemmeno nelle promesse o nelle aspettative che sento il mio cuore battere forte. 
E’ nel sentire il pensiero farsi materia, è nel vedere la gioia del mio divenire riflessa nello specchio degli occhi, è nel sentire la commozione far battere forte il cuore di chi mi ha incontrata.
E’ stringere le chiavi di casa della mia vita, poter aprire la porta ai raggi del sole e sapere di poter volare nella realtà dei miei sogni … libera.

Perché l'amore non significa aggrapparsi, la presenza non significa sicurezza ed i baci non sono contratti inviolabili.
Ma è nel sentire la mia voglia di essere farsi realtà, nel mio coraggio di chiedere anche quando è illecito farlo, è nel gridare parole indicibili e frasi d'amore che io divento quella che sono: una donna che vive, che scrive, che ora è in grado di amare.

lunedì 20 settembre 2010

UN'ALTRA JOHAKIM....



CLICCATE SULLA FOTO! :O)



Questo post vi rimanderà a HotMag, un blog di attualità giornalistica, nel quale una volta a settimana mi è stato chiesto di scrivere qualcosa. Per me è stato un onore ed è un divertimento!
Qui.... troverete una Johakim diversa



"IL WEB FA BENE ALLA VITA"




lunedì 13 settembre 2010

Come il profumo delle viole




Avevo bisogno di liberarmi di alcune cose della mia vita, credo lo si faccia più o meno tutti. Ho raccolto gli scritti e li ho messi nero su bianco.
Potrà interessare o meno, ma per me questo piccolo libro ha un significato particolare.
"Come il profumo delle viole" è venduto sia sul web sia ordinandolo alle Librerie Feltrinelli. Cinquanta piccole pagine, cinquanta piccoli ricordi.

Per questa pubblicazione ringrazio:

la mia famiglia ... che mi ha dato lo spunto e gli argomenti sui quali riflettere
mia figlia ... che mi ha dato il coraggio di liberare l'anima
gli amici ... che mi hanno dato il coraggio di chieder loro perdono
il mio compagno ... che mi ha dato il coraggio di guardarmi allo specchio, con amore.

Joh







In copertina "Mi sto dimenticando" di S.L./Johakim

giovedì 9 settembre 2010

prendere o ... lasciare


Sento che si sta insinuando, sottile, quasi impercettibile. Sale nei pensieri attraverso una fessura del cuore ... pare la chiamino sofferenza.
Non so perchè accade, cosa la muova e cosa la faccia crescere ma non si riesce a fermarla. Deve salire ed ancora salire fino ad uscirti dagli occhi, umida, calda, salata.
Fa male, come quando ti tagli ed inizi a sanguinare, dapprima non te ne accorgi ma il taglio c'è e tu non ti rendi conto subito di quanto sia profondo. Resti solo attonita a guardare il sangue che scorre.
Cerchi di non pensare, cerchi con le dita delle mani di stringere quelle parti recise ma non c'è nulla da fare... sei impotente davanti al dolore.
Pensi alla tua fortuna, alle tue conquiste ed al sorriso di chi ti sta accanto ma l'eco di questo richiamo è fortissimo, ti pervade e ti costringe in ginocchio... non puoi nulla di fronte ad un pianto.
Senti la sofferenza arrivarti alle spalle, stringerti fra le sue braccia assassine e chiuderti gli occhi. Meglio non vedere, tanto la sentiresti col cuore.
Gli innocenti ti chiamano, ti parlano dei loro destini e la paura di andarsene via è racchiusa in quelle parole disperse come semi di grano e tu non hai mani forti abbastanza per fermarne il destino.
Lasciare, perdere, finire senza aver avuto nemmeno un inizio, solo qualche parola, solo qualche sorriso.
Oggi è il giorno del pianto. Dell'impotenza. Del non fare abbastanza.
Oggi è il giorno dove vorrei espandermi, dare una mano e non toglierla mai.
Oggi il dolore degli altri ... fa male anche a me.


A chi c'è, a chi non ci sarà, a chi non c'è già più
Joh