lunedì 22 dicembre 2008

Silenzio.....




Shhh....
fai silenzio
tu che stai sotto la neve attendendo il sole del domani
Shhh....
riparati dal rigore dell'inverno avvolgendoti nelle mani scaldate dal fuoco di un camino
shhh....
Ascolta solo il battito del tuo cuore, ritmo placato, letargo di vita
shhh....
Lascia cadere tutto sotto la terra ghiacciata, inutile zavorra dei tuoi voli futuri
shhh....
Chiudi gli occhi al mondo là fuori, osserva solo te stessa che incessante respiri
shhh....
Cullata dal suono di una madre dolcissima
shhh....
fai silenzio
anima mia, riposa.

martedì 16 dicembre 2008

STILLE DI SANGUE




Lacrime,
scroscianti, dirompenti, inesauribili
scendono dalle guance del mondo.
Uomini un tempo forti ora giacciono riversi sulla propria anima urlando il proprio dolore.
Parole come un unico pianto dirompono dalle fessure della terra e scivolano lungo le sponde dell'umanità senza badare a chi trova sul proprio cammino.
Bimbi ormai adulti senza nessuna coperta calda per ripararli da questa inondazione e giovani dispersi in un vortice senza più uscita.
Lacrime,
nessuno ha più una luce da raggiungere ed i campi verdi marciscono, dove sono finiti i piccoli fiori bianchi?
Persone come fantasmi vagano senza un destino sicuro, gelatine senza sapore, frutti senza più succo.
Lacrime,
non più sorrisi o confortanti tramonti.
Urla di cani rabbiosi contro un futuro maledetto da Dio e dagli uomini che orami, senza pace, sbattono al vento gli ultimi sprazzi d'aria, polmoni esauriti dal gelo.

Lacrime di questo mondo in via d'estinzione, sorretto da fili sottili.

Sento il dolore del mondo, sento il suo pianto dirotto e mi fermo, lascio che accada: in me l'amore non muore.

sabato 13 dicembre 2008

Sentire



I passi pesanti lungo questo cammino in ombra,
un volo di uccelli fa sussultare le foglie sugli alberi
i ricordi scivolano dalle tue mani
e dalla terra crescono fiori già appassiti.
Guarda quanta bellezza c'è intorno a te
cosa cerchi di nascondere dentro al tuo cuore?
Amore, gioia, dolore sono un'unica cosa
ma tu per quanto ancora non vorrai vedere il sole?
Cerchi riparo nelle crepe di un albero
e ti ricopri di dolci ricordi.
Non lasciarti trascinare da loro,
anche se è caldo lo spazio che lasciano.
Alza le braccia ed impara a volare insieme al domani,
non è più buio di un freddo passato.
L'aria è pervasa da dolci profumi...
un piccolo fiore è appensa sbocciato, sorridi!

venerdì 5 dicembre 2008

UNA PARENTESI LETTERARIA ED UN OMAGGIO AGLI APPASSIONATI




Ieri è stato presentato presso l’ UNITRE Teatro di Milano, un libro di poesie di una mia amica.
La scrittrice, Gigliola de Feo, è una ragazza che, dopo una brillante carriera scolastica ha deciso di dedicare la sua vita al teatro ed alla poesia.
La presentazione del libro è stata affidata ad Oreste Carbonero, un professore di Alessandria vincitore di due medaglie d’oro al Certamen Vaticanum per la prosa.
Sono apparsi davanti a me Saffo, Pindaro, Omero, Dante, Virgilio e molti altri cullati dalle note della sua voce.
Le sue parole hanno percorso la sala, leggere come piume, entrando nel mio animo, profondamente come ben poche persone sanno fare ed è per questo che durante il suo commento ho pensato a voi ed alla vostra passione per le scritture classiche: vi sarebbe piaciuto ascoltarla, ne sono certa.


Vorrei aver avuto un insegnante così, per farmi conoscere la poesia fin da giovane, per guardare con altri occhi l’animo di chi scriveva e per farmi vivere la storia come se fosse stata quella di tutti i giorni.

giovedì 4 dicembre 2008

COLLEZIONI DI SOGNI




C'erano tempi in cui sognavo di cavalli, bianchi, imponenti, liberi. Erano messaggeri di qualche avvenimento importante che sarebbe dovuto accadere, in genere, da li a poco tempo. C'erano tempi in cui sognavo di volare sopra distese di mari cristallini, calmi, sicuri e dall'alto del mio vagare senza peso portavo con me schiere di bambini ai loro primi rudimenti di volo. Col passare del tempo i sogni, i ricordi, le sensazioni, si affievoliscono, lasciando spazio solo al lavoro, alle cose di tutti i giorni, ai problemi. Più questo spazio di nera quotidianità prende posto nella vita e più ci assale l'angoscia di perdere qualche cosa di estremamente importante, di fondamentale per la nostra esistenza. Mi era stato chiesto, un tempo, di ricordare cosa fosse il mio sogno di bambina, cosa cioè avrei voluto fare da grande e.....per quanto io mi sforzassi di ricordare, mi giungevano alla mente solo vaghi ricordi, sensazioni, piccoli spazi di desideri lasciati vuoti. So che gli incontri, le strade che sto percorrendo, così come tutto ciò che mi accade, ha una sua ragione d'essere: è come se ogni volta che l'impercettibile traccia che mi tiene legata alla mia strada si appannasse, ci fosse qualcosa o qualcuno a lanciarmi dei messaggi, come a dire: "non dimenticare i tuoi desideri di bambina...". Collezionare cavalli non basta, bisogna cogliere la loro forza ed il loro spirito libero, così come non basta sognare di volare ma è importante vincere la paura del vuoto e capire che anche se non si possono vedere, le ali della nostra mente sono ben salde al nostro corpo e possono portarci oltre ogni limite, oltre ogni desiderio.
I desideri sono importanti, sono la linfa della nostra vita. Non bisogna avere paura di desiderare, anche se il quotidiano tende a dimostrarci il contrario! Bisogna imparare a volare, oltre, oltre il dolore, la paura, oltre noi stessi, fino a raggiungere e completare la nostra vera essenza.