lunedì 25 marzo 2013

Un premio...



E' un premio.
E' un premio di quelli che hanno un grande valore morale per chi, come me, nel blog ci vive come se fosse una seconda casa. E' il  dono di un'amica Blogger appena trovata. E' strano come certe persone ti si appiccichino ai sensi fin dal primo istante!  Con lei (Sciarada) è stato così.
Questo "regalo" prevede che si raccontino 7 cose su se stessi...
Lo farò per immagini. 
Sono disegni. Mi rappresentano bene, visto che li ho fatti io. 
Sono fotografie di ciò che amo.
Credo che questo sia il miglior modo di farvi capire chi sono... intimamente.



in ogni piccolo gesto è nascosta....



Il ricordo di chi non c'è più


delle donne senza volto



 il sentiero di casa


 il profumo dei fiori



Il profumo delle case di campagna



Mamme, Nonne, Giovani, piccoli e piccolissimi



Ora è un piacere per me passare il premio ad altri 11 Blog:









Uriel


Grazie a voi ed a tutti gli altri Bloggers che in questi anni mi stanno accompagnando lungo questo sentiero che di virtuale, a volte, non ha davvero nulla.
Johakim

mercoledì 13 marzo 2013

Morire come topi



Morire come topi
(clicca per vedere l'articolo)







Non sempre chi uccide è quello che ha spinto il coltello fino in fondo al tuo cuore.
A volte ad uccidere sono le parole.
Quelle scritte nei testi di Dio, quelle che tua madre e tuo padre ti hanno stampato sul tuo corpo fin dal tuo primo giorno di vita.
E tu sai che non hai scelta, piccolo fiore. Tu sai che dovrai onorare tua sorella, tua madre, tuo padre e tutte le generazioni che stanno sopra di loro.
Non hai scampo, piccola anima. Sai che dovrai essere moglie di un uomo qualsiasi. Forse anche ben rispettato, ma pur sempre lontano dall'essere il principe che un giorno, nell'ombra di un portico, t'aveva teso la mano.
Non hai futuro, piccola Venere. Indossa la maschera che ti viene assegnata. Chiudi il sorriso alla luce del sole e sii schiava. Ricaccia i pensieri in fondo alla gola. Impedisci alla mente di provare qualcosa mentre sogni di sentirti le labbra baciare.
Non hai speranza, piccola donna. Tu non sapevi che saresti considerata indegna di camminare per strada, che la tua pelle di pesca sarebbe stata oltraggiata da chi si credeva padrone e che il latte del seno che ti aveva cresciuta sarebbe diventato veleno.
Ed ecco che l'unico modo per uscire senza più veli, per non dover cedere l'anima ed il corpo ad un uomo che tu non hai il disgusto di amare, è quello di cessare di vivere. Tu, che non hai ancora compiuto vent'anni, tu piccolo essere che sei nata nel posto sbagliato, tu hai avuto il coraggio di mettere fine alla tua giovane vita. Nel peggiore dei modi, soffrendo, sentendo il tuo corpo dividersi in pezzi e bruciare assieme al veleno.
Due vite vissute in uno spazio di tempo brevissimo, che finiscono in una pozza di sangue.
Uccise dallo stesso veleno per topi, l'una fra le braccia di un padre che forse avrebbe capito, l'altra nel buio del tempio, con addosso il macigno di un senso di una colpa che non esisteva.
Due donne, ancora bambine, ancora una volta uccise per mano di un destino già scritto.

Facciamoci onore oh donne! Facciamo che il destino di queste fanciulle possa ancora cambiare. Uniamoci contro il potere malato che vuole farci tacere ma soprattutto insegniamo ai nostri bambini il rispetto dell'altro!
Facciamo capire a chi sta crescendo che c'è chi ha il coraggio di uccidersi per poter essere libero! Che esiste una parte di mondo che non legge, non scrive e non è destinato ad amare nessuno! Che c'è chi non potrà scegliere cosa mettersi il giorno del suo matrimonio ma dovrà chiudere gli occhi a qualcuno che potrà solo farle del male! Che in una terra nemmeno tanto lontana, c'è chi non ha il diritto di provare piacere nè su se stessa nè tanto meno assieme all'uomo che ama! Che esistono donne la cui vita è stata negata, spezzata, offesa e tagliata. Chi spiegherà a quei bimbi che ancora devono crescere che esiste una legge divina che può negare la vita a chiunque abbia un nome di donna!
Insegnate ai bambini l'amore, l'uguaglianza e il rispetto. Fatelo in fretta, vi prego! Insegnategli a piangere per qualcosa di serio!
Ora, guarda per un istante in alto nel cielo: due giovani anime stanno volando sopra di te.

mercoledì 6 marzo 2013

Solidarietà e Partecipazione




Non importa se stai uscendo per divertirti o se stai commemorando una data importante.
Ricorda  di condividere.
Ridi assieme a lei, piangi,
ubriacati di parole senza senso, 
canta e abbraccia colei che ti sta al fianco.
Sappi che lei non è diversa da te. Stesso corpo, stesso cuore e stessa anima. 
Solo una vita diversa ma è tua amica, tua madre e sorella.
Abbracciala e corri con lei per le strade.
Fatti riconoscere per quello che sei, con i tuoi vestiti a fiori, con i tuoi capelli al vento 
e con la  tua voglia di piangere cucita nelle tasche del cuore.
Riempi le strade, i negozi e le case del tuo sorriso. 
Non importa se oggi  è una data da ricordare con le lacrime agli occhi. 
Tu sii partecipe, sii fiera di essere donna ma ricorda solo di esserlo sempre. 
E' inutile dire che non dovrebbe esistere un particolare giorno dell'anno per ricordare a qualcuno che hai gli stessi diritti di un'altro, 
che nessuno può usare il tuo corpo come fosse uno straccio, 
che hai facoltà di scegliere la vita che vuoi, il compagno che ami, l'istruzione ed il lavoro che hai sempre sognato,
che nessuno può toglier di mezzo con un colpo di forbici il tuo essere femmina,
e che nessuno può arrogarsi il diritto di nasconderti dietro ad un velo.
Ma se questo giorno del mese di marzo potesse servire a dedicarti un pensiero 
e se questo pensiero potesse descriverti, oh donna, saresti il più bello dei rami di acacia.
Ecco, questo è il regalo che oggi, insieme a tutte le donne del mondo,  ho scelto per te.