martedì 15 luglio 2008

IL GIORNO PERFETTO



Doveva succedere oggi. Non ieri né domani. Oggi è la giornata perfetta. E’ tanto che ci penso ma…. come si fa a stabilire quale sia il giorno giusto? Quale sia il momento esatto? “Oggi piove, meglio di no”; “Oggi è troppo caldo, aspettiamo domani”;  “Oggi no, ho troppo da fare”. Hai fatto di tutto cercare di convincerti che ci sarebbe stato un giorno  giusto per prendere questa decisione ma più passa il tempo e più ti senti colpevole, bieca artefice di un delitto, boia dei tempi moderni. Oggi ti tolgo la vita.
Come si fa a decidere che oggi è la giornata perfetta? Mi stai aspettando, come tutti i pomeriggi. Ma oggi è un pò più presto del solito anche per riempirti di cibo. Non c’è più tempo. Come Giuda ti rendo l’ultima carezza. FALSA! IPOCRITA! ASSASSINA!
Corro per non vedere e lascio la tua vita nelle mani di un’altro: lui lama ed io manico di questo pugnale. La casa ora è priva di ogni segno della tua presenza, nemmeno un batuffolo a rotolare nella stanza sospinto dalla corrente. Riuscirai mai a perdonarmi? Toglimi per favore questo rimorso dalla coscienza, ho spalle troppo deboli per sostenerne il peso. Sarai li ad aspettarmi con gioia quando verrò a correre con te di nuovo o mi volterai le spalle per scappare lontano?
Torna a stringerti a me, almeno la notte e sussurrami che mi vuoi bene.

lunedì 14 luglio 2008

UNO SBAGLIO O UNA COINCIDENZA?




Pochi commenti ad un fatto.
Un invito a visitare questa chiesa. Una serie di "compiti a casa": studia, osserva, guarda con attenzione, ricorda ed annota. La frase che da qualche giorno di rimbomba nella testa "VISITA INTERIORE TERRAE .....". Poi entro nella chiesa, avverto una forte emozione, mi siedo in disparte, in un angolo per potermi concentrare mentre ha inizio la messa ..Un organo suona e la mente si svuota dalle tensioni della giornata. Poi il prete inizia l'omelia. Che strano, sembra non riuscire a leggere, sfoglia il vangelo, sbaglia pagina e commenta "scusate..... ho sbagliato a prendere la pagina ...questa è quella di settimana prossima... non sono preparato ma fa nulla ... vi leggo lo ugualmente". E così il sacerdote inizia a leggere: "VISITA L'INTERNO DELLA TERRA, lascia che il seme si trasformi in pianta e dia i suoi frutti ..."
Resto allibita. Non è possibile che stia dicendo quelle parole! Il prete ha sbagliato l'omelia? Com'è possibile? Brividi lungo la schiena ..... mi sento abbracciare da un mantello di calore... mi sento protetta..... non sono sola!
Lupo .... non dubito delle tue parole ..... ma questo è successo a me ed è stato meraviglioso!

mercoledì 9 luglio 2008

IO SONO




Tante parole vengono dette, tanti pensieri si susseguono e le emozioni che dal profondo emergono non trovano espressione nel verbo.
Tutti mi chiedono di concretizzare ciò che in questo momento osservo dalla vita, cercano risposte alle domande forse per soddisfare paure e bisogni propri ed io sono li a far fronte a tutto questo, persa ed immersa in questo mondo di emozioni.
Oggi ho scoperto un nuovo modo di dare attraverso il mio bisogno di essere “Io”.
Quante volte mi hanno ripetuto "smetti con questa stupida interpretazione della tua vita". Ora ho voglia di essere vera, ho voglia di essere felice, ho voglia di accettare la sofferenza, se questa mai si presenterà, come un evento naturale e non come il precludersi ad una situazione.
Ho voglia di vivere.
Io credo di meritarlo e prezzo non esiste se questo avverrà con la semplicità che è dentro di me.
Vivere, voglio vivere, voglio provare a pretendere la vita, vorrei provare a chiederla, voglio essere felice e l'entusiasmo che oggi mi pervade spero non mi abbandoni mai.
Sento che questo amore è infinito ed assoluto, non ha tempo né spazio né limiti…presenza pura …ed io SONO amore riunito all’Amore.
Sono contenta di condividere questo momento, così vero e così intenso per me.
Grazie per saper contenere le mie paure e le forti emozioni che riesco a comunicare solo attraverso i gesti ed i segni che riesco a lasciare, perchè quest'attimo è anche Opera vostra.

martedì 1 luglio 2008

DEDICATO AD UN LUPO GRIGIO




La mente un po’ annebbiata, come in un sogno ovattato cammina e le gambe non hanno la sensibilità del terreno.
La mente viaggia oltre le dimensioni, in costante espansione.
Le onde ti pervadono, inesorabili e lentamente violentano il tuo corpo....a ritmo costante, dallo stomaco alla mente e poi giù fino al cuore dove si fondono e si espandono, come in un immenso lago senza fondo.
Richiesta disperata di energia vitale…crisi…depressione…per aver tolto e per non aver dato niente se non la propria immagine allo specchio.
Hai chiesto comprensione…..hai ricevuto tutto ciò di cui avevi bisogno ma ora non sei più in grado di gestire questa marea …e ti sento sprofondare. Guardi in alto e la luce ti appare con un piccolo lume appeso alle onde. La nausea ti assale ma non puoi parlare altrimenti verresti frainteso per l’ennesima volta.
Ed ora….. chi ti salverà da te stesso?
L’aria è fredda, ialina, sintomo di un ingannevole tranquillità. I tuoi passi scricchiolano come nella neve. Perché questo gelo attorno a te?
Hai chiesto soltanto un abbraccio!….Non l’aveva capito?
Ora lascia che le ferite gocciolino fino all’ultima stilla di sangue…prima o poi questo freddo rimarginerà la piaga. Ancora…ancora ed ancora una volta, fintanto che avrai il tempo per capire…fintanto che la forza ti avrà fatto rinascere ancora una volta dalle tue ceneri.