martedì 27 luglio 2010

Il sole oltre le nuvole bianche



E' come una musica, interrotta soltanto dal rumore delle ruote che corrono sull'asfalto bagnato. L'acqua che scende come caldo cristallo e si posa sul mio corpo in preda ad un delirio di impetuose emozioni.
Raggi di sole perforano le nuvole bianche, si insinuano, saettano con dolce violenza spezzando l'istante con un intenso infinito respiro. Fuoco che brucia ed acqua che sgorga dal cielo danzando in un umido lunghissimo abbraccio.
Forza e passione si uniscono in un quadro che perde i contorni in uno spazio senza confini, i colori dell'arcobaleno mi entrano dentro e mi riempiono... satura, colma, atomo espanso che esplode in frammenti di luce accecante.
Corro lungo la strada mentre la pioggia mi apre il sorriso ed i caldi raggi del sole mi cantano canzoni d'amore. Sono chiarore che nasce, umida terra e profumo di un temporale d'estate.
Bocca che beve, che ha sete di espandersi come acqua di un fiume che non ha più contorni forme.
Bruciante raggio di sole che grida il suo essere vita e lampo che squarcia le tenebre. Sento la forza della natura riprendermi, sorridere nella tempesta ed accogliermi su di un letto di sole al tramonto.
Squarci nelle pozzanghere lucide e nuvole bianche che s'aprono al mio veloce passaggio, come un secondo, un'ora o per sempre... io sono.

venerdì 9 luglio 2010

Nowhere land


C'è aria di vacanza.
Alcuni iniziano a salutare, altri già contemplano scenari differenti, con gli occhi riposati ed il cuore palpitante per le piccole cose che accadono diverse dall'invernale vissuto quotidiano.
C'è chi prepara bagagli pesanti e chi invece non vede l'ora di indossare veli leggeri... solo quelli, dal mattino alla sera.

Non ho voglia di fare programmi. Quando li faccio spesso accade qualcosa che cambia gli eventi. Ho voglia di smettere di avere orari precisi.
Ho voglia di immergere tutto il mio corpo in qualcosa di fresco, fosse anche un lenzuolo appena stirato. Ho voglia di bianco.
Sento la fine di questo periodo come un sollievo seppure le cose che sono accadute durante quest'anno siano state forse fra le più importanti di tutta la vita.
Mi fermo ... guardo l'ago della bilancia che pende verso un passato tinto di rosso, cosparso di svolte importanti e porte d'avorio. Ho avuto un anno da ricordare per sempre, vissuto, sbranato con tutta la forza che avevo.
Ho riso come mai prima d'ora, ho parlato davanti a platee senza averne paura, ho dipinto con l'anima gonfia di mille colori le tele che ho potuto sorreggere, ho scritto pagine e pagine con inchiostri a volte leggeri ed inchiostri indelebili e forti, ho sofferto fino al punti di soffocarmi dal pianto, per poter ritrovare me stessa e sorridermi ancora davanti allo specchio.
Ma in tutta questa girandola di cambiamenti non ho mai smesso di fare le cose pensando col cuore. E' dentro di me che ho trovato il coraggio di vivere, di amare senza paura di perdere nulla, di gridare quello che ho dentro dalla parola più piccola a quella più dolce ed importante... perchè tutto il suono che ho dentro ha diritto di esistere.

Pensando a quello che sono e non a quello che ho, preparo i bagagli e sorrido.
Ho voglia di bianco e di fresche sorgenti, qui, o chissà dove sarà... non lontano da me.