giovedì 23 luglio 2015

Nascosta fra i cassetti

Ho chiuso dei capitoli interi della mia vita,
li ho sigillati e buttati in fondo all'armadio dei non-ricordi.
Preferisco sempre troncare col passato gettando via la chiave di accesso.
C'è peró un piccolo spioncino dal quale osservo ogni tanto un angolo di quello spazio,
a volte qualcuno mi spinge con violenza a farlo,
ed è doloroso perché  i ricordi tagliano la carne e il sangue che ne sgorga sembra essere ancora fresco. 
Ora non ho un vero e proprio armadio,
ho un insieme di porte scorrevoli che si aprono e si chiudono a seconda del giorno in cui vivo.
Non è facile avere degli spazi così aperti perchè mi fa sentire ospite ovunque.
E' inutile creare del posto dove io non ho accesso. Io non ci sono in quel vuoto perchè è ancora pieno dei ricordi di altre vite. 
Sento la forza di queste esistenze  stringersi attorno a me. La sento nelle frasi non dette, nei discorsi lasciati cadere, nelle parole violente che mi allontanano.
Ed ecco che io sono ancora li, con la mia valigia in mano, come un apolide, nella terra di nessuno.
Sono una madre senza una figlia, una sorella senza più una famiglia, una donna che un giorno è moglie e l'altro è qualcuno da allontanare, come fosse un estranea.
Guardo la mia piccola chiave, quella che apre una porta qualunque. 
Casa mia... casa tua...
ed un armadio pieno di sogni
che vorrei tanto diventassero nostri davvero.