giovedì 29 marzo 2012

Madre dolcissima




Non importa cosa dice il mondo di me.
Io ti accolgo fra le mie braccia perchè il mio amore non ha un colore diverso dal tuo. Non ha veli che mi coprano il volto e non ha labbra da chiudere al verbo. Le parole risuonano dal profondo del cuore e ti voglion portare lontano, al sicuro, dove nessuno conosce il tuo nome. Madre di un mondo straziato, sento il respiro mancarmi e dilaniare il mio ventre, inerme al fuoco incessante che tuona oltre le mura di casa.
Donna come tante, moglie come poche. Fammi sentire ancora una volta il tuo abbraccio.
Dammi il conforto del tuo sorriso che, dietro al mio velo di sangue, riscalda il mio corpo.Lascia il mio fremere muto, la passione nascosta. Fa' che io sia padrona della tua carne almeno per ora, figlio ed amante straziato. Non ordinarmi di toglierti le mie mani di dosso, lascia che io possa urlarti il mio amore stringendoti. Qual'è il motivo di questo flagello?
Oh anima mia accompagnalo altrove! Sento il tuo sangue scendere fra le mie mani e non riesco a fermarlo. Sento il tuo cuore combattere una guerra che è già persa da tempo. Torna ti prego fra le mie braccia, non lasciarmi da sola nel fango. Urlate sorelle all'unisono fra le dune di sabbia! Urlate il vostro dolore! Non combattete al fianco di chi vuole scavarvi la fossa!
Scopritevi il volto e togliete il timore di essere donne. Davanti alla morte non esistono uomini e donne ma un unico cuore pulsante, che ora ha smesso di battere fra le mie lacrime. Rapiscimi, trascinami in un posto lontano dove io non possa sentire i proiettili entrargli nel cuore. Portami oltre le mura di Jericho fra le ali di un angelo. Io madre dolcissima, io moglie, io figlia di un mondo che muore... fra mie braccia... ed io sto morendo con te.


giovedì 1 marzo 2012

Pensieri come onde del mare




Non riesco a scrivere. Mancano parole e musicalità delle frasi. Forse anche scrivere è un abitudine che, se non alimentata, prima o poi si esaurisce.
Non amo i diari. Non amo raccontare di me in maniera semplice. Cerco sempre di dare un impronta melodica alle frasi che devono risuonare prima nella mente per poi scivolare dalle dita su questo foglio virtuale.
Non sono alla fine di questo percorso. Ho ancora molto da esprimere. Ma la metafora, la prosa ed il racconto si stanno trasformando. Forse ciò che vivo nel quotidiano è talmente intenso, che il tempo di fermarmi e trovare l'entusiasmo nella scrittura mi sta lasciando.

Sto parlando. Ho compensato questo mio amore per la parola scritta verso una più caratteristica e liberatoria espressione verbale ed assieme alle parole che escono dalla bocca come lava ardente o come acqua sorgiva ci sono le azioni. Quelle che arrivano dopo che il pensiero ha elaborato (e nemmeno tanto lentamente) i fatti che mi si presentano nel quotidiano.
Tutto ha la capacità di creare parole e fatti. Ho imparato questo dopo un percorso difficile che mi ha messa di fronte a delle scelte importanti.
In successione pensiero, parole ed azione si sono alternati come pietanze su una tovaglia imbandita. E malgrado l'assenza di fame, ho dovuto ingoiare fino all'ultima briciola. Era il mio corpo che me lo imponeva per poter sentirmi viva.
Ora, quel pensiero che si faceva scrittura e rabbrividiva davanti agli eventi è diventato materia. Ha imparato ad usare la bocca, quando il pensiero era troppo invadente, e le mani quando la bocca non trovava argomenti ... fare, fare anche quando si ha paura di sbagliare. Gli sbagli sono opinabili.. meglio aver fatto che non aver nemmeno provato.
Ecco. Scrivo ma mi manca definire l'azione. Sento il brivido che mi procura il tocco sui tasti ma le parole, le frasi, soprattutto il senso del discorso non si sviluppa, quasi galleggiasse su di un velo di acqua salata.
La voce ha trovato il suo spazio e lo spazio si è propagato attorno al mio corpo togliendo antichi e pesanti macigni. Ora, senza pudori do materia ai miei sogni che, ora dolci ora osceni, esplodono fuori di me.
Ecco perchè sto in silenzio di fronte a questo foglio elettronico. Ecco perchè i pensieri non si trasformano in frasi di inchiostro.
Sto parlando e sto costruendo quel che di nuovo ho scoperto di me.