giovedì 30 aprile 2009

...come i raggi del sole




Freddo, troppo freddo accumulato
le ossa stridono come vecchie lamiere abbandonate.
Freddo, dentro l'anima che non vuole riscaldarsi.
Un temporale mi trapassa la mente e le nuvole cariche di pioggia tormentano il mio cuore.
Sbilanciata, come un equilibrista impazzito cerco di concentrarmi sui colori del mondo.
Non posso fermare quest'onda, mi entra dentro spazzando gli angoli più nascosti. Si insidia meschina nei rifugi segreti dove ancora la luce rimane, unica certezza della mia esistenza.
Freddo, maestrale di ghiaccio
non riesco a frenare questo pianto di angoscia.
Capitoli di vita scorrono fra le ciglia degli occhi e cadono sulle mie dita invecchiate.
Ho voglia di piangere tutto il possibile pianto del mondo, per liberarmi, per risciacquare la vita che ho.
Fredde ondate di sole pervadono il mio corpo tremante ed urlano la loro potenza.
Luce al neon di una strana giornata.
Figlia di un amore splendente... piango.