lunedì 19 aprile 2010

La violenza sulle donne




E' successo a casa mia. E' successo nel mio posto di lavoro. E' successo sotto gli sguardi indifferenti di chi ha sottovalutato il buio.
Hanno fatto del male ad una donna. Potevo essere io, poteva essere mia figlia o la tua, poco importa. E' successo a lei.
E' successo di sera mentre tutti noi eravamo comodamente seduti forse davanti al televisore. Lei andava a riprendersi l'auto lasciata dove ha potuto, lontana dalla porta d'ingresso, lontana da un parcheggio sicuro e custodito perchè li ci devono poter stare "quelli che se lo possono permettere". Noi la macchina dobbiamo metterla altrove. Altrove... dove c'è buio la sera, dove non c'è nessuno che ti vede o ti sente.
Nessuno t'ha sentita.
Ed oggi, tardi ormai per porre rimedio a qualsiasi cosa, tutti scrivono, tutti si addolorano, tutti si lamentano. Dopo... e non è toccato a loro.
Scrivono gli uomini che si sentono presi in causa, coloro che hanno minimizzato il problema, coloro che non hanno saputo vedere oltre le lamentele e coloro che hanno uno spazio dedicato, sicuro, al coperto.
Lei no... lei doveva fare parecchi passi nel buio.

Il buio. La notte. Le urla. La violenza. Il disgusto. La rabbia. La nausea. Il vomito. Lo sporco. L'impotenza. Lo stramaledetto istinto di supremazia. Lo stramaledetto sentirsi orgogliosi in quell'orribile gesto. Il dolore ed ancora il dolore!!!

Avevo bisogno di scriverti qualcosa. Lo faccio qui. Non so chi sei ma la tua voce, il tuo pianto, la tua rabbia e la tua sofferenza si è fatta sentire oltre le mura. E' entrata qui dentro attraverso le porte, sulle rampe delle scale, attraverso le finestre e gli ascensori. E' entrata urlando nelle nostre orecchie e nei nostri cuori... e questa volta proprio non so come potrei consolarti. Mi sento impotente, perdonami piccola anima.

Ti abbraccio, con tutta la delicatezza che posso. Per farti sentire che non sei sola, per darti coraggio, per farti sentire che ti sono vicina, per darti la forza di credere che non tutto il mondo è cattivo.

Tu, sei una Donna ...non smettere di esserlo mai.

18 commenti:

keypaxx ha detto...

L'atto di violenza nei confronti di una donna è una delle azioni più basse che un uomo possa avere. E non ci sono categorie che si salvino; dal rispettabile uomo d'affari, al religioso, dallo straniero al padre di famiglia. Questo perchè gli istinti animali sono sempre presenti, per natura, nell'indole maschile. Nel desiderio di avere con la forza quanto non si riesce a ottenere con altri mezzi. Triste impurità dell'anima umana.
Un sorriso per una serena nuova giornata.
^___________^

johakim ha detto...

Non credo negli istinti animali nel genere umano, credo nella supremazia, credo nel convincimento da parte di certa gente che una donna possa essere un essere inferiore, credo nella depravazione, credo nella malattia mentale ma nulla di tutto questo ne crea un attenuante, nemmeno la malattia (di gente lasciata a piede libero per non essere "in grado di intendere e volere" ce n'è in giro una marea!)

Un abbraccio anche a te
Joh

taoista ha detto...

Dell'evento riferito dal post posso solo rifarmi a detti antichi quanto l'uomo. Eco:

Dietro ogni comportamento umano c'é per ognuno l'ambiente economico sociale in cui é cresciuto.

Il maestro Husun-tzu ha sottolineato la cattiveria in sé dell'uomo, ma c'é la speranza che crescendo possa acquisire la "virtù" della normalità.

Nel Libro del Tao al cap.44 é detto:
"Colui che sa accontntentarsi,
non permane nella confusione
Colui che sa quando fermarsi,
non permane nel pericolo...".

Oggi si vuole solamente.Buona giornata.

johakim ha detto...

Si Taoista, oggi si pretende tutto, anche la vita degli altri.

Grazie delle belle parole.
Joh

Lucio ha detto...

Una violenza continua che fondamentalmente nasce da meccanismi insiti in società maschiliste. Sentire impotenti il dramma delle vittime, nessuna giustificazione per i violenti.
e per quel che si può cambiare
i rapporti anche nelle cose più semplici.

il Cosmopolita ha detto...

a leggere certe cose, si prova disgusto ad appartenere alla specie maschile...

johakim ha detto...

Uomini, donne, non fa differenza alcuna. E' il debole che soccombe al più forte nella maniera più crudele.

Ben tornato Cosmopolita

taoista ha detto...

E' la società che stiamo vivendo, fatta di specchi deformanti, dove tutto appare distorto e tutto diventa sopruso, violenza; dove imperano la stupidità,l'ignoranza e l'apparire...allora la vita di ognuno é in balia della follia della propaganda qualunquista,individualista,egoistadel potere.
In questa situazione a pagare é l'anello/i deboli della catena sociale: bambini,donne,poveri,emarginati ecc.
Buona giornata e scusami...ma non é uno sfogo, sono semplicemente incazzato !

johakim ha detto...

@Taoista
Hai ragione e fai bene ad incazzarti. E' l'impotenza di fronte a queste cose che ci uccide poco a poco!

Un abbraccio
Joh

keypaxx ha detto...

Purtroppo l'argomento è delicato e intricato. Non di facile risoluzione. Di base manca comunque una cultura adeguata all'educazione sul rispetto verso il sesso debole. E questo, tristemente, si nota già nei ragazzini di oggi.
Un sorriso per un sereno fine settimana.
^__________^

keypaxx ha detto...

Ti lascio un sorriso ben augurante per la nuova settimana.
^__________^

Gio ha detto...

Penso che il pericolo peggiore sia proprio ritenersi perdute per sempre, sole, colpevoli perfino, per qualche assurdo motivo.

Nicole ha detto...

Che orrore!
Non ci sono parole che possano renderlo in pieno. Ma credo tu ci sia riuscita benissimo. Non oso immaginare cosa possa sentire , il baratro, il vuoto.

Bestie schifose, sciacalli che si nutrono dei sogni e delle vite altrui!

johakim ha detto...

@Gio
Credo di si e la dimostrazione è data dal fatto che la ragazza, dopo essere andata in pronto soccorso da noi, ha voluto trasferirsi in un'altro ospedale per evitare contatti con i colleghi. Comprensibile ma è sintomo, secondo me, di una sorta di "vergogna" che spero possa essere superata. Le siamo tutti vicine...

johakim ha detto...

@Nicole
SOno d'accordo con te. Sto sperando le peggio cose per quel mostro!

Un abbraccio
Joh

Maga di Endor ha detto...

joh, ho scrito molto su noi donne, sulla violenza domestica, per le strade...nel cuore che ogni donna sa tenere in serbo. Ho scritto in un mio racconto 'Figlie di un Solo Dio, che magari se vuoi potrai trovare nel mio blog...Scrivendo la motivazione perché io mi sento sorella e madre, figlia di uno steso padre e di una stessa madre...unita al loro dolore, sempre.
Faccio parte di una associazione Sinergia femminile, forse sono un pò femminista, forse lo sono stata molto di più in passato.
Le esperienze amare, lasciano i segni. Ed io, essendo donna ho provato sulla pelle un esperienza che non potrò mai dimenticare, perchè l'uomo si assurge a Dio Onnipotente, crede di avere in mano le redini della donna-schiava-odalisca-oggetto d'arredamento-fragile e in quanto tale possibile fonte di tortura fisica e psicologica.
Bellissimi post che mi tengono legata al tuo mondo virtuale Grande Donna
con affetto
Lylly

johakim ha detto...

@Lilly
siamo ancora lontani dall'essere "umani".... e gli animali hanno molto da insegnarci. E' un errore paragonarci a delle bestie... loro hanno molta più umanità

Maga di Endor ha detto...

jho
adoro gli animali, ho sempre vissuto a conotatto con loro e da loro ho appreso l'acutezza e la dedizione per l'uomo. Dal gatto il magnetismo, dal cane la fedeltà che va oltre la sua vita, dal cavallo la fierezza, dagli struzzi l'intelligenza, dal coniglio la difffidenza, dai pulcini la dolcezza...potrei continuare all'infinito. ho vissuto in molti paesi dove abbiamo potuto avere sempre animali. Ed ora, in città, dopo la morte del mio barboncino nano, Solone ho Beatrix Potter la mia gatta Nera, Maestra di vita, mia lleata, mia cura nei momenti di sconforto.
Ciao joh sempre felice di parlare con te...ed esprimere i miei sentimenti in totale libertà
Lilly