martedì 1 febbraio 2011

La forza delle donne



Non so come sono arrivata fino a questo punto. Credevo di non farcela. Ho tirato un lungo, infinito, sospiro ed ho iniziato a fare, organizzare, prendere e lasciare.
Ho teso la mia vita come una corda di violino, sapendo che quello che sentivo era musica, malgrado la mia difficoltà nel pizzicarne le corde.
Quando sei in corsa e sai che devi arrivare alla fine, le forze che credevi nascoste si ampliano, ti abbracciano, ti sorreggono.
La vita si dipana dal suo groviglio, nodo dopo nodo, fino a formare l’arazzo che avevi immaginato. I colori si manifestano brillanti, al tatto la trama da ruvida diventa seta sotto le tue piccole dita. Fanno male, a volte bruciano. Il filo diventa corda ruvida e tu cerchi di tenderla quasi allo stremo delle forze. Non devi cedere… sei quasi alla fine.
Speri che le giornate si allunghino, non solo nel loro chiarore, ma che possano raddoppiare anche nelle ore. Hai bisogno di tempo per portare a termine il tuo lavoro.
Vorresti una strada liscia sulla quale camminare ma i piedi nudi si sono induriti e le pietre non ti pungono più… quasi corri e non te ne accorgi.
E’ la forza delle donne. Quella che nella sofferenza, nel dolore più grande, le porta a sollevare macigni. Quella che non ti da tempo per piangere perché le lacrime arriveranno solo quando tutto sarà sistemato. Quella che ti sale dal cuore, perché nella pancia non c’è così tanta profondità.
Quella che anche quando sei sola, ti senti capace di prenderti in mano la vita, rovente, e non sentirne il bruciore.
Te ne accorgi solo quando devi dormire. Quando di notte gli incubi ti vengono a trovare, tutti insieme e ti svegli sudata, la mente che non si riposa. Mille domande, mille risposte e la tua mente è lì, ad insidiare quella che sembra fragilità… quanto vorresti lo fosse davvero.
Vorrei essere debole, a volte. Poter dire di non farcela. Sembra che con alcune di noi funzioni questo sistema. Gran donne, quelle.
Ne invidio il loro “non avere pensieri”… forse.

Ma sto costruendo, con tutta la forza che ho e ne sono felice. Perché, malgrado il sentirmi in una tormenta di neve, ubriaca di freddo, potrò firmare quest’opera che sto compiendo da sola. Mi stamperò un nuovo biglietto da visita, o scriverò un certificato di benemerenza, nel quale si ringrazierà il mio nome per tutto il lavoro che ho svolto.
Riposerò più tardi. Ora non ho tempo per pensare ai cuscini di piuma. Ora ho una cosa importante da fare prima che spuntino le foglie dagli alberi. Voglio fiorire assieme al tepore della prossima luce.
Questa è la forza che sento… e questa è la forza che ho.

15 commenti:

Uriel ha detto...

WOW!

johakim ha detto...

@Uriel

mi hai fatto ridere!!! Grazie!!! :o))

Joh

Giovanni Greco ha detto...

Bel post davvero. Complimenti!

johakim ha detto...

@Giovanni

Grazie! I complimenti fanno sempre piacere. Le donne sono forti ma... alla dolcezza si arrendono! :o)

taoista ha detto...

Un titolo che la dice lunga sulla figura della donna!
Penso della donna in senso oggettivo che "La donna condivide con l'uomo le ossa e la carne del corpo, ma è anche femminile; è madre e fonte di vita, giardino e terra, mistero e vuoto...è enigma e pienezza."
Descrivi "la donna" guardando a te stessa, alle tue dinamiche fatte di tante cose...un post interessante che mi pare si sforzi di dare un immagine diversa da quella che i mass-media e i "fattacci..." dovuti a personaggi della politica.
E' un urlo di ribellione...a modo tuo(?).

johakim ha detto...

@Taoista

in effetti è così. Un omaggio alle donne che lottano, che muoiono, che soffrono... in silenzio, con umiltà.

grazie.
Un abbraccio
Joh

keypaxx ha detto...

Che cosa c'è di più tenace e resistente di una donna che porta sulle spalle, di fatto, la responsabilità del futuro del mondo grazie alla sua fertilità?
La donna è l'emblema della resistenza e della volontà. Guai se così non fosse.
Un sorriso per un sereno fine settimana.
^_______^

johakim ha detto...

@Key

Sesso debole... mah
:o)

Un abbraccio
Joh

eros ha detto...

e a noi maschietti cosa rimane...?

johakim ha detto...

@Eros
la soddisfazione di avere una madre,una sorella, una compagna o un'amica della quale essere orgogliosi.
;o)

Joh

Libby ha detto...

Post commovente, vero, e coraggioso. soprattutto di questi tempi.Un abbraccio. Libby

eros ha detto...

la risposta è accettabile ma il senso del commento-domanda, intendeva indagare oltre la donna che appare autosufficiente...ma è poi così?

johakim ha detto...

@Eros
Credo proprio di si. Statisticamente lo è molto di più rispetto agli uomini. Abbiamo la forza di gestire la nostra vita, quella dei figli, a volte quella del proprio compagno, della casa, del lavoro e molto altro ancora. Non è apparenza, è una realtà.
Che lo si faccia anche solo per ricevere un sorriso in cambio ma spesso si ricevono pedate è altrettanto vero.
Nessuno vive bene da solo, intendiamoci. I misantropi, per fortuna sono davvero pochi.
A voi uomini non deve "rimanere"...ognuno ha il proprio ruolo. Noi facciamo le donne, in tutti i sensi, voi dovreste tenerci saldamente per mano.

:o)

eros ha detto...

bene!!! io preferisco sempre la ripartizione dei compiti...senza tenere per mano...preferisco accompagnare. Sulle capacità-attitudini femminili, credimi, ho sempre sostenuto che la donna ha una marcia in più sull'uomo e questo tu lo sottolinei molto bene. Come vedi, tutto torna nei tempi moderni.

eros...

johakim ha detto...

@Eros

Sai una cosa? Potrei giurare di aver già sentito queste parole... mi suonano familiari

Grazie
Joh