lunedì 17 settembre 2012

FISICA E CHIMICA




Vale la pena credere ci sia qualcosa che ti attragga lungo la via: fosse il riflesso di un vetro della finestra, un foglio scritto lasciato cadere per strada, prendere una via traversa anzichè quella dritta.
E vale la pena avere dei sogni e credere che ciò che desideriamo possa accadere, vedere già dipinta su di una parete bianca i contorni di questo tuo sogno.

Io ho preso in mano un pennello e l'ho intinto in parecchi colori. Prima facendo attenzione che non ci fossero imperfezioni, che la sua consistenza fosse adeguata e non gocciolasse sul muro imbrattandolo. Poi, man mano che le immagini si facevano più chiare e la mente si puliva delle parole superflue, ho lasciato che la mano scorresse libera dai barattoli sfusi alla parete. Ho lasciato che i gesti fluissero liberi, si appropriassero di me, si trasformassero in arancio, blu e rosso senza far distinzione fra chi era pittore e l'immagine che avevo riflesso : io ero il colore ed il colore era dentro di me.

Quando ti lasci guidare da questa forza, quando il tuo cuore ha aperto le porte verso l'esterno reclamando i suoi battiti, ecco che nulla accade per caso.
Ci sono forze che ti chiamano e ci sono forze che ti abbracciano. Ci sono gesti che hanno un significato preciso e ci sono parole che ne hanno uno completamente diverso.
L'impetuosità ed il ritmo con il quale questa forza si manifesta, dipende solo da te, dipende da quanto sei in grado di accogliere i cambiamenti e di quanta forza tu metta nel desiderare.
I desideri non sono una cattiva cosa. Loro sono i quadri che tu hai appeso durante la vita.
Io ho appeso una casa nel verde, ho appeso una famiglia riunita. Ho appeso la musica e il ballo, le pagine d'un libro che parlasse di me e le mani di un uomo diverso dai soliti.
Ho appeso il mio corpo nel centro della parete e con l'aiuto  di un paio di mani più forti, ne ho cambiato le forme, i contorni. L'ho reso più simile a ciò che sognavo di essere, nei suoi contenuti e nei suo modo di porsi nei confronti dell'altro.
Ho imparato che ciò che credevo impossibile fare, era solo un concetto della mia mente. Il mio corpo ha reclamato ben altro.

La mia vita è cosparsa di queste occasioni, di attrazioni fatali e di messaggi chiari e diretti. Non ho mai tappato le orecchie all'ascolto o la mente ai vocaboli nuovi.
Ci ho messo del tempo, forse è il mio unico sbaglio. Ma non ho rimpianti per non averci provato, per non averci creduto o per non aver più sognato.

E se mai un desiderio non fosse esaudito, se uno dei quadri che ho appeso non si colorasse del tutto... non avrei timore di sentirmi fallita.

Ho tante pareti sulle quali disegnarmi la vita... non metto cornici a nessuno dei sogni... i cerchi si chiudon da sè.



15 commenti:

soloenne ha detto...

ci ho messo del tempo, dici

si ha bisogno di tempo
per apprendere l'origine del colore
e la struttura del pennello

occorre tempo per scegliere
la parete su cui abbozzare l'idea

il tempo poi, è necessario
per vedere e apprendere
per poi guardare un'altra parete

...è bello vederti dipingere :)

un bacio



johakim ha detto...

@Nio

Ogni desiderio è destinato a realizzarsi solo in un preciso momento della vita. Sta a te esser pronta, preparata ed aperta affinchè ciò accada. Potrebbe anche non succedere... e disperarsi non serve a nulla.
Ho imparato solo dalle piccole cose ad apprezzare quelle grandi.. altrimenti non le avrei potute vedere.

Un baci a te

Joh

Lux ha detto...

Penso sia uno degli scritti più belli del blog.
Le tue parole hanno la voce del cuore Joh!!

Lux

johakim ha detto...

Lux@

Ma no dai!!... Mi fai arrossire!!!
Scrivo quel che sento e se lo "senti" anche tu... è questo che mi rende una donna felice!

;o)

Un grande bacio
Joh

Gio ha detto...

Davvero esemplare Joh.

johakim ha detto...

@Gio

Detto da un matematico... è un onore il tuo commento!

Grazie
Ste

Daoist ha detto...

I colori emanano luce, la luce comprende i colori nelle varie combinazioni...i colori sono la manifestazione della propria anima.

Interessante questo modo di esprimersi attraverso i colori...e se la vita quotidiana li comprenderà tutti, sarà una vita piena di luce propria.

johakim ha detto...

@Taoista

Sta a noi ricoprirci dei colori dell'arcobaleno.. a dispetto dei grigi e dei neri che vorrebbero prevaricare

Joh

keypaxx ha detto...

Mi viene da pensare che, i colori, in si possano ridurre in cyan, magenta, giallo e nero. Solo quattro. Un limite. Eppure, da questi quattro colori, possiamo creare un affresco quasi infinito di tonalità. Come nella vita; pur con soltanto pochi strumenti in mano, le possibilità che la nostra mente è in grado di creare, sono altrettanto molteplici.
Un sorriso per una serena giornata.
^____^

Uriel ha detto...

Il tuo arcobaleno mi fa sognare e l'invito a perdersi neil richiamo dei colori è allettante. Mi sembra che tu stia attraversano un bel momemento e sei da prendere come stimolo a migliorarsi. Farò tesoro...

keiko ha detto...

Scopro questo blog e trovo un post bellissimo: intenso, struggente e dolcemente malinconico.
Molto bello davvero!!
Tornerò a leggerti, nel frattempo ti auguro una buona domenica:))

keypaxx ha detto...

Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
^___^

johakim ha detto...

@Key
I colori sono alla base della nostra esistenza. Essi ci permettono di vibrare, di sentire, di avvertire sensazioni intense. Il blu dell'acqua, il verde dei boschi, il marrone della terra e tutte le loro infinite tonalità.
E' vero.. basta poco per creare l'universo colorato!
Joh

johakim ha detto...

@Uriel
Viviamo in un mondo a colori e spesso siamo noi a sbagliare le scelte e a mettere troppo nero sulla nostra tela. Ho fiducia che chi ci ha offerto questa tavolozza sappia ancora stupirci degli arcobaleni.
Joh

johakim ha detto...

@Keiko
Grazie Keiko del passaggio e degli apprezzamenti!
Ti do il benvenuto e ricambierò volentieri la visita nel "tuo mondo"
Joh