martedì 18 febbraio 2014

Le voci del deserto



(foto A. Harper)


A volte le voci si disperdono, 
come un granello di sabbia nel deserto.
Le senti in lontananza incalzare, sopraffarti, 
come farebbe un pugno nello stomaco.
Le voci del deserto parlano altre lingue, ma il dolore è universale.
La sabbia scivola sulle loro piccole palpebre ormai distrutti dai raggi del sole.
Non c'è riparo durante la notte. 
Pochi stracci addosso incollati assieme al sudore,  quello dei bambini che scappano.
Generazioni buttate al macero assieme alla loro carne, 
nemmeno i cani la vogliono più.
Nei sogni tempeste di fuoco.
Due piccoli piedi ed un cartoccio di vita avvolto nelle sue mani. 
Ti stupirebbe sapere di quanto può essere bello il mondo la fuori!
Ci sono prati cosparsi di fiori. Ti è mai capitato di correrci sopra?
Oltre la sabbia rovente c'è un mare che ha il color del cristallo. 
Potresti tuffarti, giocare con l'acqua, cadere senza farti del male 
e schizzare la gente che cammina al tuo fianco. 
Ti sembra possibile ridere?
Dovresti sapere che, oltre il deserto di sangue c'è un mondo diverso dove puoi crescere.
Vorrei poter scriverti addosso un futuro diverso.
Ma è l'assurda follia di un mondo che ha smesso di avere speranze
e muore in mezzo al deserto, ogni giorno, un poco con te.


12 commenti:

www.reflexmapi.blogspot.com ha detto...

Si, potrebbero fare tante cose e vorrebbero avere la liberta per farlo ma a tutt'oggi questo e' a loro negato! Spero in un futuro migliore! Molto bella ...e sentita. MaPi

www.reflexmapi.blogspot.com ha detto...

Leggere questa e' avere i brividi, una stretta al cuore e gli occhi lucidi. Quanto dolore.

johakim ha detto...

grazie Mapi! :-)

keiko ha detto...

Nessuno come te riesce ad entrare nel cuore dei fatti con le parole.
E' vero, è da brividi.
Un abbraccio

johakim ha detto...

Keiko
grazie.. mi sembra quasi di essere noiosa... ma non ce la faccio a star zitta di fronte allo strazio dei bambini, delle donne, di quelli più deboli in assoluto

Nella Crosiglia ha detto...

Bellissima , pessimista e tragica e quel scriverti sopra dice tutto , adorabile amica mia..
La disperazione , lo strazio, la morte , la fame in quegli occhi inermi, spalancati che non aspettanpo più nulla se non la morte!
Ti stringo forte !

Elisena ha detto...

Hai scritto un'altra piccola grande perla colorata di dolore!
Alcuni passaggi sono tutto tranne che sabbia ...... li tocchi con mano e non scivolano più via .......
Buona serata Joh

johakim ha detto...

Elisena, grazie di cuore
Joh

JFK ha detto...

Anche per noi le tempeste di sabbia si susseguono senza tregua, con il rischio di farci chiudere gli occhi e nascondere il capo sotto la sabbia.
Non rinunciare mai a farceli aprire.
Sulle ferite come sui prati fioriti.

johakim ha detto...

I fiori ricrescono anche nel deserto talvolta.
Speriamo di rinascere un pò tutti
Un abbraccio
Joh

Sergio Dellestelle ha detto...

...la tua penna possiede la facoltà di parlare e di giungere dritta laddove a volte si tende a non voler far giungere nulla; grazie Joh...sincero abbraccio..

Sciarada ha detto...

Ho impiegato un po' di tempo per lasciare una traccia in questa stanza del tuo cuore e non perché non avessi letto ciò che hai scritto, ma per il semplice fatto che non avevo le parole, in realtà non le ho ancora. Ciao Joh