mercoledì 26 marzo 2014

Ora dopo ora, io ti perdo



Ho il corpo e il cuore in frantumi,
Mi sto dissolvendo il rosse bolle di sangue
ed i pensieri sbattono stupidi contro la calce dei muri.
Agonia di un pianto che non vuole dirompere.

Voglio coprirmi di vuoto,
liberare il dolore che sento e gettarlo in mano al primo che passa.
Vorrei sentirmi raccogliere come si fa con la carta per esser gettata altrove.
Lontano. Io assieme al mio stupido cuore.

Lasciatemi scorrere via come l'acqua del mare,
voglio infrangermi assieme alle onde nel vento.
Mi sento cadere e la mia presa vacilla,
la forza che avevo s'è persa negli anfratti di chissà quale buio.

Il mio cuore è in frantumi come il critallo,
una scheggia s'è dissolta nel vento e io la sto salutando.


13 commenti:

Elisena Migiani ha detto...

Dio .... quanto dolore in questi versi ......
Ed io, li sento miei, li vivo a pelle .....
Io, che non ricordo il pianto,
io che non so piangere .........
E tra le mie mani il vento adesso lascia una scheggia di cristallo
Una scheggia che grida e cerca ancora il suo cuore!




Nella Crosiglia ha detto...

I nosri dolori le lacerazioni quelle profonde che non possono o stentano a rimarginarci ci ributtano continuamente indietro.
Appena siamo convinte di toccare un barlume di salvezza, lo scoglio che ci salva è immerso dall'onda..
Veritiera e profonda poesia, che solo chi non ha più può capire realmete!
Ti stringo forte in mezzo ai flutti!

johakim ha detto...

Si Nella, il dolore è una ruota che non ha mai fine. Si può solo accettarlo perchè è parte della vita.. ma quanta fatica

Daoist ha detto...

La sofferenza è una condizione degli esseri viventi e non solo dei senzienti...tuttavia è da considerare che la "vita" prosegue il suo corso, si tratta di comprenderne l'importanza che le vogliamo dare come senzienti; se non altro per andare oltre noi stessi.

Condivido quando scrivi sul coprirti di vuoto; ma dovresti sapere che tale stato (di vuoto) è un percorso che richiede l'abbandono delle cose che ci legano al mondo fenomenico...

Buona giornata

johakim ha detto...

DAOIST
la sensazione di vuoto é ció che sento ora.. Fi fronte sll'anuncio di una malattia non riesco a sentire altro amico mio...

soloenne ha detto...

quanta sofferenza!
l'impotenza mi sommerge
nel saper che l'unica cosa che posso fare
è un abbraccio e una carezza virtuale...

johakim ha detto...

Nio, amica mia.
Come il dolore si fece sentire per mio padre, ora è il turno di mia madre nell'accoglimento della notizia della sua malattia che la porterà via.
E' la vita... me lo continuo a ripetere

soloenne ha detto...

oh! mia cara, vorrei che il mio abbraccio
non fosse solo virtuale
...vorrei piangere con te

Uriel ha detto...

Finché c'è la poesia che sgorga dal cuore c'è una forza interiore che è indistruttibile qualunque sia l'evento che la perturba perchè è l'espressione di una consapevolezza di valori e della raggiunta autonomia del proprio essere.

johakim ha detto...

Uriel
Spero di trovare la forza...
Questa volta ho paura

Sergio Dellestelle ha detto...

...ciao Joh, non si vorrebbe mai apprendere tramite parole scritte, il dolore e la sofferenza che per sua natura l'uomo è costretto a subire, sarebbe sempre preferibile partecipare fisicamente, anche con un semplice abbraccio, per condividere la sofferenza morale di chi ne è affetto; così, questo mio abbraccio virtuale vuole condividere anche il tuo pensiero sul dolore come ruota che non ha mai fine sul nostro esistere: un arco di tempo che prima ci accarezza teneramente, poi ci schiaffeggia implacabile, quindi ci afferra e ci strappa alla vita...con sincero affetto...Sergio

johakim ha detto...

Grazie Sergio,
Ogni vostro gesto è importante. Il pensiero ha la forza di un onda travolgente ed io la posso sentire.

Sciarada ha detto...

Ti chiedo scusa Joh se risulterò insensibile, banale o se ho male interpretato quello che hai nel cuore, però quella scheggia io non la vedo dissolta nel vento, la vedo viva in te e negli occhi di chi è nato da te!