venerdì 15 maggio 2015

C'è un bambino....



E poi c'è un bambino.  Quello che hai conosciuto senza motivo, che ha attraversato la tua strada per sbaglio, diresti tu.
Non dovevi essere li, mentre lui passava. Dovevi essere altrove a curare il tuo giardino, oppure a versare lacrime inutili.
Invece no. Lui si è parato davanti vestito con una camiciola a scacchi bianchi e blu.
Mi ha perfino sorriso malgrado gli fossi estranea.
E' stato allora che ho fatto una cosa che mai avrei dovuto fare: gli ho toccato i capelli.
Lui ha i capelli più soffici di qualsiasi altra cosa soffice esista al mondo. Una sensazione di morbido che mi è rimasta incollata alla mano, non viene via con nessun sapone.
Nulla lasciava intendere che stesse male. Non il suo volto, non i suoi occhi e nemmeno le sue parole.
Loro si. Loro due avevano il dolore appena appreso che gli colava dagli occhi.  Ogni lacrima versata restava attaccata al volto solcandolo profondamente. Il volto ritorto assieme al cuore nel filo spinato.
E io ero li a provare a dare un significato sapendo che non lo avrei mai trovato.
Perchè non ha senso dover morire a sei anni. E non ha senso che chi ti ha messo al mondo debba soffrire così tanto. Non insegna niente, nè a lui nè a loro.
Il coraggio. Forse quello sei obbligato ad impararlo velocemente. Perchè non hai il tempo. Non lo ha lui e non lo hanno sua madre e suo padre.
Lui è coraggioso perchè non sa cosa significa morire e loro non sono alla sua altezza, nell'essere così forti.
Ed io non so cosa ci facevo sulla loro strada. Potevo essere altove a prendermi cura di qualcosa di inutile.
Ma ho toccato i suoi capelli. Erano morbidi... e mi sono rimasti nel cuore.

Forza Alessandro!






12 commenti:

keiko ha detto...

Un bambino speciale...Dai Alessandro!

Sciarada ha detto...

Dovevi essere li mentre lui passava, dovevi toccargli i capelli perché solo una come te poteva farlo, fa male a te e adesso che quel gesto è diventato anche nostro fa male anche a noi, è vero che sono tante le cose nella vita a cui non riusciamo a dare un senso, ma questa tua riflessione lo ha.

Forza Alessandro !

johakim ha detto...

Un bambino bellissimo ed una famiglia devastata dal dolore. .. ma si fanno forza, per kui

johakim ha detto...

Probabilmente è così ma fa male. ... tanto

Elisena Migiani ha detto...

Credo che adesso, anche se lontane, anche le mie mani abbiano accarezzato quei morbidi capelli .... Fa male Ste, fa male leggere, figuriamoci a viverlo un così grande dolore.

Elisena Migiani ha detto...

Credo che adesso, anche se lontane, anche le mie mani abbiano accarezzato quei morbidi capelli .... Fa male Ste, fa male leggere, figuriamoci a viverlo un così grande dolore.

Uriel ha detto...

Non ci sono risposte a certe domande, se non il semplice sfogo di trasmettere un'emozione.

LePagineDellaNostraVita ha detto...

Gli incontri non avvengono mai per caso. Le tue parole toccano profondamente l'Anima, e Alessandro sembra essere un po' anche figlio mio. No, non si può morire a sei anni. Anche se virtualmente ti abbraccio e permettimi di annusare un po' il profumo di quei capelli sulle tue mani.

Gianna Ferri ha detto...

Solo da qualche giorno ho saputo la triste notizia che mi addolora molto.

Ciao Alessandro io Prego per te,anima innocente

Ai tuoi genitori un forte abbraccio.

johakim ha detto...

Grazie... 💜

johakim ha detto...

Ha trasmesso molto più lui a me in così poco tempo che moltè altre persone conosciute per anni...

johakim ha detto...

Sì impara a convivere col dolore... è l'unica speranza che si possa avere