martedì 1 luglio 2008

DEDICATO AD UN LUPO GRIGIO




La mente un po’ annebbiata, come in un sogno ovattato cammina e le gambe non hanno la sensibilità del terreno.
La mente viaggia oltre le dimensioni, in costante espansione.
Le onde ti pervadono, inesorabili e lentamente violentano il tuo corpo....a ritmo costante, dallo stomaco alla mente e poi giù fino al cuore dove si fondono e si espandono, come in un immenso lago senza fondo.
Richiesta disperata di energia vitale…crisi…depressione…per aver tolto e per non aver dato niente se non la propria immagine allo specchio.
Hai chiesto comprensione…..hai ricevuto tutto ciò di cui avevi bisogno ma ora non sei più in grado di gestire questa marea …e ti sento sprofondare. Guardi in alto e la luce ti appare con un piccolo lume appeso alle onde. La nausea ti assale ma non puoi parlare altrimenti verresti frainteso per l’ennesima volta.
Ed ora….. chi ti salverà da te stesso?
L’aria è fredda, ialina, sintomo di un ingannevole tranquillità. I tuoi passi scricchiolano come nella neve. Perché questo gelo attorno a te?
Hai chiesto soltanto un abbraccio!….Non l’aveva capito?
Ora lascia che le ferite gocciolino fino all’ultima stilla di sangue…prima o poi questo freddo rimarginerà la piaga. Ancora…ancora ed ancora una volta, fintanto che avrai il tempo per capire…fintanto che la forza ti avrà fatto rinascere ancora una volta dalle tue ceneri.

1 commento:

sergio celle ha detto...

...chi ha rifiutato quell'abbraccio, non lo meritava, e chi non l'ha ricevuto, si è coperto della veste più bella e più pregiata, quella che neppure un Re,possiede...buone feste Joh...