martedì 16 dicembre 2008

STILLE DI SANGUE




Lacrime,
scroscianti, dirompenti, inesauribili
scendono dalle guance del mondo.
Uomini un tempo forti ora giacciono riversi sulla propria anima urlando il proprio dolore.
Parole come un unico pianto dirompono dalle fessure della terra e scivolano lungo le sponde dell'umanità senza badare a chi trova sul proprio cammino.
Bimbi ormai adulti senza nessuna coperta calda per ripararli da questa inondazione e giovani dispersi in un vortice senza più uscita.
Lacrime,
nessuno ha più una luce da raggiungere ed i campi verdi marciscono, dove sono finiti i piccoli fiori bianchi?
Persone come fantasmi vagano senza un destino sicuro, gelatine senza sapore, frutti senza più succo.
Lacrime,
non più sorrisi o confortanti tramonti.
Urla di cani rabbiosi contro un futuro maledetto da Dio e dagli uomini che orami, senza pace, sbattono al vento gli ultimi sprazzi d'aria, polmoni esauriti dal gelo.

Lacrime di questo mondo in via d'estinzione, sorretto da fili sottili.

Sento il dolore del mondo, sento il suo pianto dirotto e mi fermo, lascio che accada: in me l'amore non muore.

10 commenti:

Hirmengard ha detto...

Anch'io, e forse lo avvertiamo prima che sia avvertito da tutti gli altri, è l'amore che ci da' forza per continuare a credere e sperare, ma forse sarà ancora l'amore a farci tornare qui. Lasciamo che accada.
quella lacrima la conosco, la pubblicai anche io nel mio vecchio blog. Era una lacrima diversa, si trascinava sulla guancia un motivo, un'immagine diversa dalle lascrime di oggi. Ma sono quelle che mi hanno resa così, più scema, più saggia, più forte e più fragile insieme. Un abbraccio stretto.

johakim ha detto...

Sai... quello che più mi fa male è che tutto attorno a me sta piangendo...uomini, donne, bambini e le mie spalle hanno ormai quasi esaurito le forze. Resto agganciata al mio cuore cercando di aiutare le persone ad avere un briciolo di speranza ma.... non è opera facile da eseguire, soprattutto quando gli eventi ti toccano da vicino.
Confido nelle risorse infinite di questo universo....perchè in altro non posso sperare.
Grazia cara della tua presenza.

Jane Doe ha detto...

Hai espresso il dolore di questo mondo in modo così profondo, che entra nei nostri cuori, nella nostra carne, che sanguina.
Questo post lascia un marchio a fuoco in noi astanti, anche il mio cuore piange irrimediabilmente di fronte a tutto ciò che accade, quello che più traumatizza è l'indifferenza dei pochi non toccati dal dolore.
Un abbraccio forte Johakim.

Hirmengard ha detto...

Con una vena di cinismo, però, vorrei aggiungere che ognuno ha quel che si merita e ognuno ha deciso di incarnarsi qui e adesso. Non saremo noi a salvare le anime degli altri.

Jane Doe ha detto...

Verissimo abbiamo scelto di incarnarci in questo periodo duro, difficile ed è per la nostra consapevolezza che soffriamo.
Un abbraccio Hirmengard.

Hirmengard ha detto...

Grazie, siete le uniche persone, contatti virtuali, che però ho piacere di sentire e che mi sento di trattare bene in questo periodo..

graz ha detto...

dopo il temporale, il verde del bosco è sempre piu' splendente...non affezionatevi nè a lacrime nè a sorrisi...

johakim ha detto...

Lacrime, forte il dolore ma è proprio in questa vita che maggiormente è messo alla prova il nostro spirito e benchè mi renda conto di aver perso tempo nel corso dei gli anni so bene che la prova alla quale tutti noi siamo messi deve fortificarci e rendere, se mai possibile, la nostra essenza ancor più luminosa.
Un abbraccio davvero grande a tutti voi che nel bene mi siete accando ed io lo sono per voi....indissolubilmente.

Hirmengard ha detto...

Ho iniziato a leggere Undici minuti di Paulo Coelho. E' bellissimo, parla di amore e sofferenza.

Hirmengard ha detto...

Ti ringrazio tanto, ieri ho celebrato Yule in una splendida giornata in montagna. Auguro anche a te buonissie feste e ti abbraccio.