giovedì 18 novembre 2010

Fragilità



Fragile come il cristallo e solida come la roccia. Tutto si equivale, passando lungo il mio corpo come un filo trasparente, dentro, fuori e sopra la mia pelle. Strappi inattesi ad un tessuto di velluto, momenti che sembrano infiniti mi fanno scivolare in disequilibrio.
Non sono rigida, sono sensibile come il vibrare di una corda. La melodia a volte si increspa e smette di cullarmi della sua musica. Ecco quello che dovrei essere, strumento e musicista. Non sempre però l'attenzione resta vigile allo spartito. A volte mi lascio travolgere e perdo sintonia, stridente stonatura inattesa. Un attimo ed il cristallo si rompe, un soffio ed i frammenti cadono, l'uno dopo l'altro come pioggia, come lacrime.
Non posso far nulla. Il torrente rompe gli argini meticolosamente innalzati ed io resto a guardare, impotente, l'acqua che esonda.
Tic... tic... piccole crepe si allargano dentro di me, fino a spezzarsi in frammenti che pungono, tagliano, lacerano. Mi lascio travolgere da questa violenza inerme, spettatrice a guardare i cristalli che cadono.
Li lascio andar via... non li trattengo.
Non sono una roccia, ho anche bisogno di piangere. Non sono la forza della costanza, ho anche bisogno di lasciarmi andare al dolore.
Ho bisogno di chiedere aiuto, in questi momenti. Sento il bisogno sentire qualcuno c'è che mi possa rispondermi con un sorriso. Perchè io ascolto il rimprovero e la parola d'amore con la stessa attenzione e con la stessa accoglienza. Sono fragile come il cemento, sono solida come una piuma.
Il rombo che ho sentito incalzare si cheta, è durato l'istante di un soffio di vento. Intenso, scuro e profondo come il mare d'inverno sento le onde morbide lambire il mio cuore che poco alla volta si calma e riprende il suo battito.
Un nuovo bicchiere ho raccolto nelle mie mani, un nuovo cristallo di rocca si è aggiunto al mio vivere: nero profondo e bianco lucente si avvolgono ed io riprendo a mantenere il mio centro.

18 commenti:

soloenne ha detto...

l'uomo
fra la terra e il cielo

l'uomo
come incontro tra cielo e terra

il suo centro il motore immobile

mi piace questo tuo viaggio :)

n

johakim ha detto...

@Soloenne
Ma quanto è difficile!
...e poi quanto è magnifico il ritrovarsi!

Un abbraccio grande
Joh

eros ha detto...

carne, ossa e materia grigia...così detto sembra una volgarità quasi offensiva ma chi non é fragile,e chi non solido, e tante altre cose?
Un incorporeo non subisce mutazioni, gli umani Sì!

Dici bene...basta un attimo per comprendere e vivere una vita esaltante, basta poco per captare un sentimento, una emozione ecc. Ma bisogna che ci sia chi si accorge di questa piccola-grande esigenza; e quando questa si presenta, ecco che in un attimo sei tra all'orizzonte dove le differenze tra l'alto e il basso si fondono.
Proprio come vivono gli amanti.

johakim ha detto...

@Eros
E' vero, spesso questa sensibilità è tipica di chi "non è racchiuso in una cornice"... ed io ne ringrazio l'esistenza!

Un abbraccio
Joh

Lux ha detto...

Mentre il sorriso è innato, a piangere si impara.
E non c'è cosa più difficile per una donna forte. Crolla tutto, con una sola parola.
A piangere si impara, ma non ci si abitua mai.

Lux

johakim ha detto...

@Lux

... sono felice... per mille motivi.
Grazie

Joh

Uriel ha detto...

Lasciarsi vivere... talvolta la cosa più difficile è non fare nulla.
Un sorriso

johakim ha detto...

@Uriel

Si, dovremmo aspettare che l'onda passi senza avere la sensazione che ci cada addosso. A volte anche stare sotto ad una cascata senza muoversi, aiuta a crescere.

Grazie delle parole
Joh

keypaxx ha detto...

La fragilità dell'esistenza è contemplata nella stessa natura del vivere. Se non fossimo fragili non potremmo provare emozioni. E senza le emozioni, l'esistenza, sarebbe un guscio vuoto.
Un sorriso per un sereno fine settimana.
^________^

johakim ha detto...

@Key
Siamo umani, sensibili ed è questa la meraviglia dell avita.
Un abbraccio
Joh

Lilly ha detto...

Io ci sono joh con tutto il mio sorriso. Hai ragione, a volte si sente il bisogno di piangere, di lasciarsi andare alla sofferenza, così ci spurghiamo, e ci rimettiamo in moto, per andare verso la gioia.
un abbraccio
^_____^
Lilly

johakim ha detto...

@Lilly
Lo so e ti ringrazio!
Per mia fortuna questi momenti passano velocemente. Se così non fosse, sarei un ingrata nei confronti della vita e di quello che mi sta regalando!
Un abbraccio grande
Joh

Only Me ha detto...

Joh è un continuo viaggaire il nostro.
con stazioni invitanti e altre meno.
ma se nn perdi l'equilibrio e la serenità, il sorriso lo trovi sempre.
un abbraccio

Giovanni Greco ha detto...

La vita è un meravigliosi incubo che allo stesso tempo ci rende fragili.

keypaxx ha detto...

Un sorriso per una serena nuova settimana.
^_______^

LePagineDellaNostraVita ha detto...

Joh, leggo le tue parole e mi specchio in esse. A volte abbiamo il bisogno di far defluire le nostre emozioni, seppure con le lacrime, perché non stagnino in noi e ci succhiano nella melma del pessimismo e della passività. Ci si risveglia sempre con un po' di voglia di vivere in più dopo aver dato sfogo alle nostre malinconie....
Ti abbraccio...

johakim ha detto...

@Giovanni

E' un incubo perchè spesso viviamo una realtà che non ci appartiene ma è meraviglioso quando ci si "sveglia" e si ricomincia a vivere!

Grazie
Joh

johakim ha detto...

@Le pagine della nostra vita

Malinconicamente si osserva e con un sorriso ci voltiamo verso il futuro.

Un abbraccio
Joh