domenica 1 dicembre 2013

UN DONO DA SCARTARE



Ho un regalo nel cassetto,
custodito con cura, giù in fondo, lontano dagli sguardi indiscreti.
Ogni tanto lo tiro fuori, lo guardo, sorrido al luccichio della sua carta dorata,
malgrado gli anni trascorsi siano scivolati lenti sopra di lui.
Potrei aprirlo e togliermi questa sorpresa una volta per tutte invece di osservarlo ogni volta con la  stessa curiosità,
ma poi penso che finirebbe lo stupore e l'ansia dell'attesa,
così lo ripongo giù in fondo, anno dopo anno.
Sarei curiosa di scartarlo, penso ad alta voce ogni anno a quest'ora.
Ma se poi non trovo ciò che desidero?
Le aspettative mi fanno male, fanno male a tutti,
ed è per questo che preferisco nascondere il pacchetto alla mia ed alla curiosità degli altri.
E' piccolo.
Scivola bene in fondo in fondo dove il buio è più cupo.
Lo  incastro fra le sciarpe di lana, così che non possa sentire freddo,
dove nessun refolo d'aria lo riesca furtivamente a portare lontano da me.
Quando le giornate si accorciano, in questo mese d'avvento,
il mio regalo nascosto inizia a brillare.
Prima  di un colore tenue, pallido come il sole di questa stagione.
Poi, poco alla volta, qualche nota più luminosa inizia a farsi vedere.
Raggi colorati escono dalle fessure del legno ed è allora che mi ricordo di lui e di quanto sarei curiosa di aprirlo.
Ogni Natale accade la stessa magica cosa nella camera dove nascondo il mio regalo segreto.
Piccoli lampi di sole mi chiamano,
mi faccio prendere dal loro fascino tutte le volte e tutte le volte resisto.
In piedi, davanti a questo cassetto, nella speranza di trovarci il regalo che ho sempre sognato.
Non lo aprirò quest'anno, tanto meno negli anni a venire,
nella speranza che un giorno, anche non a Natale, questo pacchetto finalmente si apra da solo,
o che svanisca insieme alla neve nel nulla con me.

12 commenti:

Elisena ha detto...

Bellissimo racconto Joh ...... l'attesa d'ogni aspettativa va vissuta forse più dell'evento stesso!
E quel regalo resterà tale per sempre perché la sua "sorpresa" è già nell'esser un dono!
T'abbraccio Joh ...... e ..... non svanire con niente ...... neanche con la neve!

keiko ha detto...

Il viaggio più bello è quello che non facemmo...
E il regalo più dolce è questo che forse non aprirai mai...
Non so se sia un racconto, io credo sia una tua emozione.
Strabiliante,come sempre
Ti abbraccio

johakim ha detto...

@Keiko
Un emozione... sentita nel profondo.
Grazie!
Joh

Daoist ha detto...

Si potrebbe dire di questo post, molto poetico, che in esso...nello scrigno dei segreti che rivisiti periodicamente, aspettando sempre una sorpresa legata, forse a un sogno?, che è un po come le cose segrete e palesi della vita. In fondo tutti nei momenti diversi, vorremmo gioire di un regalo...forse mai immaginato?

Buon giornata jho

johakim ha detto...

@Daoist
i sogni son desideri.... (cit.)
:o)
joh

Nella Crosiglia ha detto...

Mi hai commosso, e in questo periodo molto travagliato per me , devo essere più forte ancora , e non dare troppo spazio alla commozione..
Ma ti capisco , ohhh come ti capisco mia cara amica lontana...
Solo che non ho la tua grazia per ricordare e far rivivere nella speranza certe cose passate, ma non perdute..
Ti stringo forte!

johakim ha detto...

@Nella
Nei sentimenti spesso, anzi quasi sempre, noi donne abbiamo lo stesso "sentire".
Eppure abbiamo bisogno di così poco, vero?
Ti abbraccio forte
Joh

JFK ha detto...

Al caldo fra le sciarpe di lana, una confortevole sistemazione non c'è che dire.
Dubito che vorrà cambiar casa tanto presto.
E d'estate scusa, c'è la climatizzazione nel cassetto?
No perché, se così fosse, potrei prenderlo in considerazione come bed and breakfast per le vacanze.
Incorreggibile, eh Joh?

Un abbraccio
JFK

johakim ha detto...

JFK
Non male l'idea! Basta non debba pagarci l'IMU come seconda casa! :-)

Uriel ha detto...

Molto poetico questo racconto. Riporta tutta la bellezza e l'emozione dell'attesa gioiosa. Lascia intatte le possibilità infinite della sorpresa, a cui solo la concretezza della risoluzione può porre fine. Soprattutto, lascia aperta e continuativa una comunicazione.

Sciarada ha detto...

Ciao Joh, non so se in quel regalo custodito nel cassetto tu un giorno ci troverai quello che oggi ci ho trovato io, potrebbe anche esser considerato un desiderio, un sogno, ma è molto di più. Aspetterò con te anno dopo anno per scoprire se il contenuto di quel dono corrisponde o meno a ciò che ho sentito.
Un abbraccio e buona domenica!

sergio celle ha detto...

...che stupenda figura metaforica!...l'ho letta più volte affinché l'emozione suscitata non dileguasse via, fino a farmi scendere nel penetrale dell'anima, e rovistare nel cassetto dei ricordi più segreti, rinchiusi nell'ermetico scrigno sconosciuto al mondo, dove i sogni non conoscono il rintocco del tempo...grazie Joh...