sabato 9 gennaio 2016

Dammi ancora la mano

E alla fine rimane solo un ricordo, sospeso fra le sue guance e le mie lacrime.
Te ne sei andata in questo pomeriggio d'inverno, madre fra le donne, come era giusto che fosse.
Tu lo sei stata fin dalla nascita, una mamma.  Eri fatta per dare la vita, per riscaldare, accogliere.
Hai cresciuto le tue figlie ed i nostri figli  e dopo ancora i loro figli rendendoti mamma di tutti. Un cerchio di vita infinito.
Mi resta da dirti grazie per i tuoi silenzi, per la tua costante presenza,  per la tua comprensione, per le tue scelte a volte sbagliate ma sempre fatte con grande amore, per i tuoi perdoni, per le tue carezze, per la tua timidezza e per la tua invadenza, per aver pianto con tutti noi, per aver voluto la famiglia che hai avuto della quale io per prima sono fiera, per avermi insegnato ad essere libera ma con un filo d'argento sempre teso fra di noi, per avermi fatto capire che amare significa prescindere da tutte le incomprensioni, per avermi guidata anche da lontano, per avermi chiamata tesoro e amore e per avermi sussurrato alla fine che sono la tua bimba.
Ecco mammina, mi resta da dirti grazie... per essere stata mia madre.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Meravigliosa
Seb.

Lux ha detto...

Hai scritto invadenza due volte.... :-) Si' le mamme ogni tanto lo sono..ma restano sempre le radici che ci hanno fatto fiorire esattamente come siamo. Guardando te, direi che ha fatto un ottimo lavoro. Un abbraccio

Anonimo ha detto...

"Oggi tutti zitti...". Con sarcasmo, malgrado i dolori che qualche mese fa avevi, malgrado la mancanza di appetito.
Gli occhi sbarrati, il viso magro, lo sguardo vivo, mi hai guardato dopo che nella nostra stanza un mio ospite aveva dato qualche lieve segno di nervosismo, e mi hai sussurrato queste parole.
E volevo scoppiare a ridere ma non potevo, però, in un lampo, mi hai dato la possibilità di conoscerti davvero, al di là dei convenevoli tra compagne di stanza di ospedale, in un mese caldo che entrambe avremmo voluto trascorrere diversamente. Fai buon viaggio!
Simo

Folletto del Vento ha detto...

Ancora una cosa tua Mamma doveva insegnarti, la lezione più dura, più difficile da dare ad una figlia: l'amore è dolore, il dolore è amore.
Lo si impara quando la Mamma diventa "Mammina".
Adesso speriamo si possa prendere cura di un nipote acquisito, o che lui si prenda cura di lei ... chissà come funziona li!
Un abbraccio forte forte ❤️

Sciarada ha detto...

Ti darà ancora la mano e te la stringerà forte, sarà ogni giorno con te e dentro di te.
Ti abbraccio mia bella rossa.

Daoist ha detto...

Quando alla mente si affacciano i ricordi, è la volontà nascosta di tornare bambini...il ricordo della mamma altro non che "la meraviglia del volto originario della vita ".

Cao joh

Elio ha detto...

Arrivo un po' tardi, ma in tempo per dirti che capisco benissimo i tuoi sentimenti. Il 10 marzo scorso era il primo anniversario della morte di mia madre deceduta a 98 anni, dopo aver anche lei cresciuto figli, nipoti e pronipoti.
Ci ritroveremo un giorno con i nostri cari dall'altra parte dello specchio.
Ti auguro di passare una serena Pasqua pur nel ricordo di quello che è avvenuto.