venerdì 5 settembre 2008

Acqua ed Aria




Vorrei arrivare fin lassù. Là dove le nuvole si incrociano veloci e gli spazi azzurri si riflettono nell’acqua lasciando ombre colorate come su di uno specchio.
Ascolto la voce del vento che mi sussurra qualcosa, con voce greve, perché io possa accoglierlo nelle profondità del mio animo.
Vorrei lasciarmi scivolare in questo liquido purissimo, senza correnti, fatto solo di ghiaccio fuso e dissolvermi lentamente col ritmo delle stagioni.
Piccole libellule sfiorano la superficie ed i cerchi nell’acqua man mano si allargano fino a lambire la costa ed io ne osservo l’effetto sdraiata sul fondo.
Pace…silenzio…immensità.
Vorrei legare la mia vita alle ali di un aquila e lasciarmi trasportare in alto, fin dove è possibile arrivare, dove non ci sono più desideri, né dolore, né passioni…laddove, spettatore di albe immutabili, lascio che il futuro si disegni da solo.
Io acqua, io aria.

Senza peso mi lascio andare in questo quadro e divento colore, tela ed artista allo stesso tempo.
Cerco di dare un valore ad ogni istante di vita perché il tempo non aspetta nessuno.
Ieri? Storia. Domani? Mistero.
Ora…vivo.

3 commenti:

L'Alchimista ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
johakim ha detto...

Sto ancora camminando. Una mano sorretta da forze che mi sono amiche. Non c'è bisogno di presentazioni. Le energie prima o poi si incontrano ed è come un'esplosione. La lancetta del tempo sembrava ferma ma ora ho capito che era solo questione di brevi istanti di sonno.
Un clic e gli occhi si sono riaperti.
Moto perpetuo nella luce.

sergio celle ha detto...

...Pace...silenzio...
immensità...grazie Joh...