martedì 9 settembre 2008

LA TORRE




Ho percorso sentieri lungo i quali piccole voci mi sussurravano all’orecchio frasi che mi obbligavano alla sosta.
Mi sono seduta spesso accanto al fuoco ad osservare i loro occhi che penetravano nel mio animo e con un dolce sorriso mi riportavano all’origine di tutto.

La torre: il mio primo pensiero e prodromo di mille scoperte. Perché cercare di dare un significato proprio a questa immagine? Eppure, mai simbolo fu tanto profetico!
Calamita di ogni mio percorso, quest’archetipo è stato ed è tutt’ora il segno che più rappresenta il mio viaggio.
La torre: ho percorso le sue viscere. Sono scesa nelle profondità della terra e mi sono attaccata alle sue pareti granitiche per rivedere la luce. Sola nello spazio, nel silenzio ma con urla interiori che come onde di un uragano ripetevano il mio nome.
Ho chiuso gli occhi nella sua culla. Ho trascorso un attimo, un’ora, un giorno, tempo infinito e tempo mai iniziato.
Sola, ancora da sola a vivere ed a rivivere la mia storia.
Materia grezza, ora materia sciolta sul fuoco della vita. Rugiada del primo mattino. Distillato essenziale.

Bello è riconoscersi. Bello è essere uniti nello stesso cerchio. Punti di unione ed unico punto infinito.

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