lunedì 14 marzo 2011

La solitudine delle grandi menti


Sentirsi soli, cosa significa?
Forse avere paura del buio? Forse sapere di non avere un futuro, o forse aspettarsi che qualcuno ci risollevi e ci riporti verso qualcosa, una cosa qualsiasi ma che rappresenti l'amore?
Amore,
una parola bistrattata, usata spesso come stendardo, quasi si fosse noi soli dalla parte dei giusti e tutti gli altri fossero il nemico. Non siamo amati, nessuno ci vuole, reietti di una società senza principi.
E' questo l'amore?
Avere qualcuno che si occupi di noi? Che ci accompagni silenziosamente e che ad un nostro cenno ci riempia le nostre voragini?
Lontana dall'essere maestra in fatto di amore, sento la pesantezza di chi sventola il proprio vessillo luttuoso, il proprio bisogno .
Volere amore, volere comprensione, volere a tutti i costi... ed essere sordi e ciechi ad ogni piccolo approccio, tanta è la nostra superiorità, tanta è il nostro egocentrismo.
Dolore. Certo, si prova dolore e disperazione.
Come non condividere la sofferenza di qualcuno che tanto ha passato nella vita? Che tanto ha sofferto e che ancora sente lacerarsi la carne al pensiero di un futuro, di un non-futuro, di un baratro di solitudine?
E' il lamento che strazia. Il continuo lamento, come se l'intero universo dovesse ascoltare la nostra litania, il nostro guaito.

Incompresi.

Noi che abbiamo solo chiesto un briciolo di amore, di approvazione, di partecipazione.
Abbiamo chiesto. Ed è questo che per anni abbiamo fatto... solo chiesto. La mano ormai atrofizzata nel cenno di una soddisfacente carità nei nostri confronti. Immobili sotto una coltre di ghiaccio che ci attanaglia e ci rende invisibili all'altro.

Recriminare.

Un continuo recriminare la nostra povertà, il nostro destino, il nostro passato crudele, il nostro corpo esausto ed ormai insensibile a tutto.
La costante ricerca del grande pensiero, il nostro prodigarci in gesti di compassione, della parola usata come biglietto da visita, la parola che ci fa godere di noi stessi e delle nostre capacità. Tutto... in cambio di un gesto d'amore.
Chiedere.
Perchè non chiedere, quando si sa di non avere nulla, o peggio ancora quando si ha la certezza di aver perso tutto?
Perchè ci si aspetta che qualcuno sia li, pronto a stringerci in un abbraccio, quando ne abbiamo bisogno. Senza mai chiederci se, in quel preciso momento, l'altro ne abbia altrettanta necessità.

Non sarebbe meglio dare?

Dare,

una parte del nostro pensiero e del nostro cuore, nel momento in cui anche chi è di fronte a noi ne abbia il desiderio... perchè non tutti sono uguali a noi, perchè non tutti hanno lo stesso modo di intendere i gesti d'amore.
Come imporre d'essere amati a qualcuno?
Tanto più la nostra mente resterà libera da circoli viziosi nei quali la prosopopea del proprio ego regna sovrana, tanto più saremo liberi di ricevere. Così, senza chiedere.
Non per merito nè per pietà. Solo per esser stati li, nello stesso istante, nello stesso infinito istante d'amore.
Chiedere è lecito, urlare la nostra necessità è inutile.
Tutti hanno delle necessità ma in amore dare per ricevere è sbagliato. Si rende il nostro cuore a fondo perduto. Il cuore non è un oggetto da barattare.
L'amore non deve essere un bisogno. L'amore è quello che "dobbiamo" prima di tutto a noi stessi, umilmente, senza fardelli ad appesantire il nostro cammino, senza giudizio nei confronti di chi ci ha ferito perchè si deve sempre una possibilità al perdono, si ha sempre la facoltà di ricominciare e se saremo pronti a questo, avremo amore d'avanzo per chi ne ha bisogno.
Dare, silenziosamente ed abbandonarsi, senza vincoli, senza acredine verso il passato e senza nessun'altra necessità se non il vedere un sorriso sulle labbra di un'altro.
Le stesse labbra che se vorranno, ti baceranno senza che tu l'abbia mai chiesto.

14 commenti:

soloenne ha detto...

...e poi cercherò l'amore dell'altro
perché non so amare me

e non accetterò che mi ami
così come sa, come può
voglio che mi ami così com'io voglio
...e l'imperativo è d'obbligo

il lasciarsi andare non è contemplato

schiuderebbe varchi e baratri
dove non ci si può inoltrare

aprirebbe il torace
facendo venir fuori il cuore
pronto per ...vivere

keypaxx ha detto...

Credo che l'amore debba essere un reciproco scambio senza dover sentirsi un obbligo particolare. Perchè nel momento in cui sorge una qualche forma di "obbligo", è quando l'amore, inteso come rapporto affettivo tra persone precedentemente prive di legami, cessa di chiamarsi tale.
Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
^_______^

johakim ha detto...

@Nio
Non potevi trovare parole più vere!
E' per questo che ho un grande rispetto dei tuoi sentimenti, della tua mente e della tua presenza.
Grazie
Joh

johakim ha detto...

@Key
E' proprio così che lo intendo. E tanto è più grande il dare all'altro tanto è appagante ciò che si riceve. Può non essere ciò di cui abbiamo bisogno ma è certamente la forma più grande di amore. Una relazione deve poter essere bilanciata. Altrimenti è uno scontro fra un idrovora e pollicino! :o))

Joh

EvenStar ha detto...

Stupendo Post. Pensa che proprio in questi giorni ho fatto delle considerazioni simili con una persona cara. Meraviglioso leggerti e sempre un po' sincronica :) A presto

johakim ha detto...

@EvenStar

Amica cara!
Vorrei tanto che chi avrà forse letto il post, avesse anche la capacità di autocritica ma... sono certa di aver buttato le parole al vento.

Un abbraccio grande
Joh

Lux ha detto...

Amore e libertà vanno di pari passo. Le forzature non hanno nulla a che vedere con il sentimento, perchè le emozioni sono come il fuoco: bruciano solo se lasci un bel po' di ossigeno.

Lux

johakim ha detto...

@Lux
Si dovrebbe essere così ma a volte non ci si accorge del disagio di chi ci sta di fronte.
Un abbraccio
Joh

taoista ha detto...

Scrivi Sull'Amore e sulle sue molteplici facce ?

Penso che amare è naturale.
E penso che l'amore sia da considerare qualcosa di estremamente importante anche se per molte persone, esso costituisce preoccupazione, per chi soffre è una delusione,ma non penso sia così: le delusioni hanno a che fare con le imperfezioni delle cose, con situazioni incompatibili.

In che cosiste allora
l'amore?


Penso: nel continuare a ricercare l'ARMONIA è SEMPLICITA',in sè e per se, esso è vissuto diversamente dai tanti...Il poeta ne trae ispirazione, il potente lo pretende come atto di omaggio(sottomissione), il mercante lo vuole vendere, il perverso lo distrugge ecc.
Tuttavia l'Amore è la più potente delle emozioni umane!

Nessuno ne è esente! anzi, credo che: Se la sofferenza accompagna tanti tratti della vita, E' l'amore che la realizza

johakim ha detto...

@Taosita
Scrivo a chi pretende amore, a chi non ama se stesso, a chi rimane nella convinzione di essere in credito verso il passato, a chi dell'amore ne fa un imperativo ed a chi non esce dal proprio egoismo.

Sono d'accordo con te che l'amore sia la più potente delle emozioni e credo che attraverso la semplicità dei gesti esso si manifesti nella sua interezza.

Un abbraccio
Joh

eros ha detto...

è un argomento tanto vasto e complesso che immagino l'amore come un contenitore dove ci sta di tutto: una carezza, un bacio, una parola sussurrata, una forte emozione, una forte delusione, un rifiuto, una risata, momenti di passione, sesso, lacrime. Mi fermo quì altrimenti rischio di sconfinare nell'amore tra amanti...ma questa è una storia diversa e da gustare nel blog di eros.

Buona giornata Johakim.

johakim ha detto...

@Eros
Esiste un amore fra amanti ed un'altro tipo di amore fra "coppie di fatto"?
Spero che l'amore sia sempre la stessa cosa e che non abbia definizioni nè schemi. L'amore è in assoluto libero.
:o)

Joh

keypaxx ha detto...

Occorre un'educazione all'amore. Spesso infatti manca; è questo il problema. Si dimentica che il sentimento non deve essere solo un cavallo selvaggio che scalcia.
Un sorriso per un sereno fine settimana.
^_______^

il principiante ha detto...

Anche i "numeri preimi" soffrono di solitudine.
Ma una mente unita è sempre in compagnia!