mercoledì 11 maggio 2011

Nell'attesa ... mi sto dimenticando



Come descrivere certe sensazioni?
In galleggiamento, a fil d'acqua, un pò alla deriva ed un pò verso la terra ferma. Sopita, in attesa di un risveglio. Il silenzio ovunque, come se l'acqua volesse proteggerti da rumori molesti, come poco prima di nascere, cullata, dormiente, ma pronta e consapevole del mio prossimo risveglio.
Carente di parole. I pensieri non si lasciano intrappolare sui fogli di carta e la voglia di scrivere viene a mancare. Preferisco il silenzio.
Non so come sarà dopo che avrò aperto gli occhi. Non so cosa mi aspetterà oltre il portone di legno. Dove sarà il mio posto? Dove sarò io?
In questo momento, un pò crisalide dentro al mio bozzolo, cerco di non muovermi molto per non strappare i fili che mi stanno avvolgendo.
Sento le ali crescere, avverto chiaro il cambiamento. Ma è sottile, palpabile, la tensione che avverto.
Ecco perchè non mi muovo. Ecco perchè parlo poco. Ho paura.
Sarà il mio primo giorno di scuola, il mio primo passo da sola oltre il cancello di casa.
Manca davvero così poco tempo! E la strada che ho percorso è stata davvero tanta. Ho fatto cose, ho detto, ho iniziato e finito, ho completato e tagliato. Ho vissuto intensamente, dall'inizio alla fine.
E' che... non è una fine. E' un inizio. Oppure un semplice riavvio della stessa bobina di un nastro, una canzone che riprende daccapo ma con toni diversi, più forti, più intensi. Io ho solo preparato il terreno. Spianato le difformità del terreno, qua e la gettato piccoli semi dai quali ho visto germogliare di tutto. Dissetato le parti di me che imploravano acqua da tempo. Sono cresciuta in un batter di ciglia, son volata col tempo unendomi alle sue invisibili mani.
Due anni lunghissimi passati in un lampo. Ho vissuto, fatto, detto, preso, lasciato e amato... moltissimo, senza ritegno, ogni giorno di più.
Ora. La vita mi è esplosa fra queste fragili mani e s'è ricomposta altrove, poco alla volta, un pezzo dopo l'altro, senza quasi me ne accorgessi. Un quadro che si dissolveva da una parte per ridisegnarsi dall'alltra, io pittore fra i tanti.
Ecco. Ora avverto come un senso di irrequietezza, immersa nel mio sonno apparente, mi lascio, o mi trovo. Non voglio dimenticarmi per strada... mai più.

19 commenti:

eros ha detto...

Usando il linguaggio informatico verrebbe da dire che avresti bisogno di un reinstradamento...ma no so se il termine viene accettato.

Dici:[...]"Ora. La vita mi è esplosa fra queste fragili mani e s'è ricomposta altrove, poco alla volta, un pezzo dopo l'altro, senza quasi me ne accorgessi. Un quadro che si dissolveva da una parte per ridisegnarsi dall'alltra, io pittore fra i tanti.[...]"

Bene, allora si tratta di uscire dal guscio che mi pare faccia fatica a decomporsi...troppo legata al passato "+ o -" recente.O NO?

Allora se la vita è la tua, solo tu devi sapere dove indirizzarla, lasciando per una volta il pensiero razionale in soffitta, e proietta il vecchio con meno affanno e paura verso ciò che ti travolge più emotivamente.
Ora,lascia perdere il futuro...chi può sapere cos'è il futuro?.

eros

johakim ha detto...

@Eros
Non è proprio un uscita dal guscio e non è per il legame al passato. E' proprio un "salto nel buio". Combattuta fra l'essere felice e il non sapere ancora. Una sorta di emozione che non so ben descrivere.
Lo so che il futuro non è da considerare... ma mi godo questo momento di "abbandono nella sordità dell'acqua"...

Reinstradamento? Mi manca il router? :o)))

Joh

Gabriele ha detto...

Pura poesia! Bellissima l'immagine della crisalide nel bozzolo. Ti ho aggiunta tra i miei link e credo che da oggi diventerò un tuo lettore.

(http://www.lolasd.com/scambio-link/)

johakim ha detto...

@Gabriele

come dire... grazie! :o)

Joh

Gabriele ha detto...

E' stato spontaneo, mi piace molto il tuo modo di scrivere e di pensare.

P.S. Ti ringrazio di avermi aggiunto a tua volta tra i link :)

johakim ha detto...

stasi
...stai solo "cantando" da ferma :)

i semi ci sono e ne produrrai altri

abbiamo bisogno di fermarci ogni tanto
ascoltando parti di noi che sono sommerse
dal cicaleccio generato dai nostri pensieri e atti che continuamente fanno e disfano

c'è un gusto sempre nuovo nella pausa tra un movimento e l'altro

la paura non esiste
nell'oggi
che è diverso da ieri e da domani

...ha profumo di gelsomino
la crisalide che t'avvolge

cura le ali
...ti porteranno altrove


nio

johakim ha detto...

@Nio

l gelsomino...
L’unica cosa alla quale ho pensato quando ho visto la casa nuova è stata: “voglio ricoprire la vecchia porta di legno con un arco di gelsomino”.
Mi conosci bene Nio... E ti ringrazio per questo.

Joh

taoista ha detto...

I due interventi (aggiunti) al post.Si tratta di integrazioni vero?

Bene, penso che un cambiamento innesca sempre delle tensioni che si esauriscono da sole appena si prende coscienza delle novità.

Tutto rientrerà nella normalità appena lascerai libertà ai pensieri di cavalcare nel vento da dove sono venuti.

johakim ha detto...

@Taoista (Giovanni??)

Sta succedendo qualcosa in Blogger: Nio non è riuscita a postare il commento e quindi l'ho fatto io per lei con la mia risposta.

Si... quando i pensieri riprenderanno il volo mi sentirò libera e non avrò più paura di volare.

Joh

taoista ha detto...

@ Johakim

OK. Sì giovanni.

Su blogger: oggi è uno stillicidio il disservizio.

soloenne ha detto...

stasi
...stai solo "cantando" da ferma :)

i semi ci sono e ne produrrai altri

abbiamo bisogno di fermarci ogni tanto
ascoltando parti di noi che sono sommerse
dal cicaleccio generato dai nostri pensieri e atti che continuamente fanno e disfano

c'è un gusto sempre nuovo nella pausa tra un movimento e l'altro

la paura non esiste
nell'oggi
che è diverso da ieri e da domani

...ha profumo di gelsomino
la crisalide che t'avvolge

cura le ali
...ti porteranno altrove


adesso funziona :)

keypaxx ha detto...

La vita ci afferra e ci mette sopra un treno in corsa. Forse possiamo distrarci ogni tanto, alla fermata della nuova stazione, ma poi inevitabilmente torniamo ad affrontare i binari che si dispiegano davanti a noi, lasciando alle spalle due linee sfumate di passato.
Un sorriso per un sereno fine settimana.
^_______^

taoista ha detto...

Ti avevo lasciato un commento, ma i problemi verificatesi con google devono essersi persi.

Comunque il post mi pare indichi un certo disagio che sicuramente saprai superare con la tua determminazione.

Mi è piaciuta la parte finale del post per la dinamica che imprimi al tempo e alla tua stessa quotidianità...

Eccellente la chiusura Non volgio dimenticarmi per strada...mai più.

johakim ha detto...

@Taoista
Si è sparito il tuo commento ed anche la mia risposta!

Sai... il senso di questo sentirmi crisalide in attesa ogni tanto mi accompagna. E' passeggera questa sensazione ma ti confesso che questa "calma", questo sentirmi in immersione non mi spiace. Lascio che le cose accadano, senza ansia... quasi da spettatrice. Mi vedo, mi lascio cullare, resto inattiva (non passiva) nel mio non volermi dimenticare qualcosa di me.... mai più.

Un caro saluto
Joh

keypaxx ha detto...

Un sorriso per la nuova settimana.
^______^

keypaxx ha detto...

Un sorriso con l'augurio di un sereno fine settimana.
^_____^

Lux ha detto...

L'irrequietezza prima di un nuovo cammino. Fai bene a lasciare che tutto si dispieghi secondo i tuoi tempi, senza forzature. Il bozzolo poi diventerà farfalla!

keypaxx ha detto...

Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
^_____^

keypaxx ha detto...

Qui oggi mezza bufera. Speriam in bene per il fine settimana. Un sorriso ben augurante.
^______^