venerdì 14 novembre 2008

INCONTRI




Non mi capita mai, giuro non mi capita mai di andare in centro. Se proprio ci devo andare è perchè mi ci portano a forza.Odio il caos, odio la ressa ed odio i tubi di scarico delle auto. Non vivo in campanga, ma la mia citadina ha ancora il culto del verde: numerosi i parchi, i bambini hanno spazi enormi dedicati a loro ed il mio cane può correre libero nei prati senza che nessuno me lo investa. Ad ogni modo, mio malgrado, questa mattina ho preso la metropolitana per andare in centro. Caldo, pioggia, gli ombrelli che impicciano, gente che corre di qua e di là ed io che nemmeno so da che parte si oblitera il biglietto: faccio rallentare la coda perchè proprio il cartoncino non lo metto per il verso giusto (qualcuno mi insulta ....). Prendo la metrò al volo (fortuna che sono al capolinea altrimeti di sicuro sarei scesa dalla parte sbagliata..) e mi siedo nel posto d'angolo, quello comodo dove ti puoi sorreggere alla sbarra e non essere sballottata sulla persona che ti siede a fianco. Dopo due fermate sale un uomo, un signore distinto di circa 70 anni. Non c'è posto a sedere e lui si guarda in giro ma con indifferenza, senza pretendere nulla. Mi alzo e gli chiedo si sedersi al mio posto. Lui sorride, due grandi occhi azzurri, e mi prega di accoodarmi (sono una signora e non sia mai che lui prenda il posto di una dama...). Ribadisco di sedersi sorridendo e lui di nuovo ripete che non è il caso. Ridendo grido "giù cuccia!" e lui.... arrendendosi alla mia tenacia si siede dicendo "come cambiano i tempi!". Ridacchia, mi guarda.... ricambio il sorriso, abbasso gli occhi. Mi dice dopo qualche minuto: "Noi due ci reincontreremo" Lo guardo... sorrido.. e rispondo "prima o poi tutti ci dobbiamo reincointrare!" Mi guarda, gli occhi azzurri sorridono dolci.. "No, signora mia, in questa vita .. è in questa vita che ci reincontreremo".... Ed io capisco che è vero..
E' la mia fermata, lo guardo ancora, e lo saluto. Lui alza la mano e mi accenna un saluto, come fanno i bambini e gli occhi seguitano a sorridergli.

Non prendo mai la metropolitana... la detesto, ma oggi è un giorno speciale, oggi ho incontrato gli occhi di un vecchio che mi hanno riconosciuta. Lo rivedrò, ne sono siciura. Io e lui abbiamo ancora tanto da dirci.
Grazie Milano!

12 commenti:

Hirmengard ha detto...

Che bella esperienza. Altro non mi sento di aggiungere.

Hirmengard ha detto...

Ma non l'hai inseguito, almeno per capire chi fosse? Adesso sono curiosa di sapere come va avanti..

johakim ha detto...

No... sono scesa ma il suo sguardo mi ha seguita a lungo. Era di una dolcezza disarmante ma nello stesso tempo i suoi occhi mi vedevano dentro. Sono sicura che volava dirmi qualcosa... e tutto sommato voglio credere che l'abbia fatto!

Hirmengard ha detto...

C'è magia in tutto questo, non è vero? mentre lascia andare qualcosa, qualcos'altro arriva.

Hirmengard ha detto...

Ieri sera stavo leggendo un libro di interviste a Castaneda e ti ho pensata perché.. ero stanca, ho voluto leggere solo qualche riga, parlava di come Castaneda ha conosciuto don Juan: alla fermata del bus, occhiate profonde, "lui" che guarda dentro. E poi, cosa che non faccio mai, ho voluto sbirciare l'ultima riga del libro, che diceva qualcosa come:
"ci rivedremo" "sicuramente ci rivedremo".

johakim ha detto...

Ringrazio la mia vita perchè di questi incontri è davvero ricca. Mi hanno lasciato molto di più poche ore, a volte minuti, trascorsi con alcune persone che anni interi con gente che non sapevano dirmi nulla.

don Juan è stato il mio primo amore, grazie di avermelo ricordato!

Hirmengard ha detto...

E' un piacere, ti ho pensata davvero, avrei voluto alzarmi e correre al pc a scrivertelo subito.. tanto ero eccitata, come una bambina!

il Cosmopolita ha detto...

credi fiorse che tutto sia dovuto al caso??
no, io al caso ho smesso di credere da molto, molto tempo...

johakim ha detto...

Ma assolutamente no! Credo che tutto capiti per un ben determinato motivo!
Dovremmo anzi imparare ad osservare con più attenzione i piccoli dettagli della vita: tutto è comunicazione, tutto "parlare". E' che quando capitano cose come questa... allora si ripensa a quanto sia importante "vedere l'aria"!

Anonimo ha detto...

Bell'esperienza. Io vado a lavoro con l'auto. Rarissimamente uso i mezzi pubblici, ma quando capita ne resto sorpreso e mi dico che dovrei rifarlo spesso. Di solito mi muovo in uno area ristretta. incontro gente che lavora con me, vive con me, mi è amica o familiari. Sui mezzi pubblici incontro gente, che l'unica cosa che ci accumuna e quella voler andare da un determinato punto all'altro. E proprio li capita di incontrare persone che sono forse più vicine a noi e che condividiamo l'essenza della vita, mentre quelli che ci stanno vicini condividiamo la parte materiale di questa esistenza

L'Alchimista Arcadio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
johakim ha detto...

Ne sono sicura... e grazie della vostra presenza.