mercoledì 5 novembre 2008

Su di un filo di seta




Sono come sospesa su di un filo di seta. Il mio equilibrio dipende dalle vibrazioni che vengono impresse su di esso. A volte mi tengo per mano a chi passa di fianco a me cercando di camminare verso la stessa direzione e a volte uno di noi vacilla facendo indietreggiare l’altro. Eppure i pilastri sui quali poggia questo filo sono solidi, ben piantati nella terra. Nulla è riuscito a minarli: i rimorsi, i pianti, le paure o i silenzi. Solo il vento, quello che soffia dalle nostre anime, impetuoso, ci ricorda quanto è difficile non guardare in basso e rimanere sbigottiti dall’altezza, scivolare nel nulla e disperderci. 
Abbiamo chiuso gli occhi per non vedere, fidandoci unicamente della nostra volontà. 
Bisogna imparare a slegarci dalla nostra paura o dai nostri sensi di colpa e lasciare che il soffio ci guidi. Resto pervasa da un terrore folle, paura che il domani non possa essere disegnato dai miei pensieri e con i miei colori, unici, concreti, firme di pittori naives. 
Pace, ho bisogno bisogno di pace. La forza non mi manca e non manca perché questo è il tempo dell’ESSERE: essere vita nella vita e la chiarezza di questa nuova forma è ben impressa in me. 
 Ho preso questo filo sottile sul quale sto camminando e l’ho ritorto, ritorto ancora, indissolubilmente attorno a me per proteggermi da ogni caduta. 
Intanto cammino … e non mi volto indietro

10 commenti:

Hirmengard ha detto...

Perché il filo è di seta?

johakim ha detto...

Perchè non sempre le cose che appaiono fragili lo sono..... :o)

Hirmengard ha detto...

E' proprio così.

L'Alchimista ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nican ha detto...

e forse anche perchè la seta avvolge il bozzolo di nuove nascite... e filata è la materia più dolce per un corpo nudo.

johakim ha detto...

Bello vero?
Il bozzolo, la crisalide, la trasformazione..... bruco e farfalla..... quanta fatica per una cosa che il regno animale ha sempre saputo fare!

Jane Doe ha detto...

Bellissimo post Johakim, mi piace questa simbologia di camminare su un filo infinito, è una sensazione che spesso o quasi sempre provo anche io interiormente, ma è perché ci evolviamo, credo come dicono i due Alchimisti!
la crisalide come hanno già detto è la trasformazione, ma aggiugerei che camminare lungo il filo di seta, senza guardare sotto e dietro, è la via scoscesa e difficile, perché le vibrazioni possono farci cadere, ma niente paura la via oscura e difficile, è
quella interiore che porta all'Io-sono: all'essere veramente:
Un caro abbraccio.

Dr. Anthony Mistero ha detto...

- e lasciare che il soffio ci guidi-

Il Soffio e' Ruach, lo Spirito.
Soffio e Spirito sono in effetti la stessa Parola.

Essere mossi dal Soffio e' tutto quello che si puo' sperare, tutto quello di cui si ha bisogno, tutto quello che ci e' richiesto.

Che il Soffio ti guidi..

johakim ha detto...

Gli occhi ho chiuso perchè la via è instabile ma forte sotto i miei passi.
Grazie Dr. Mistero perchè il tuo augurio arriva dal cuore.

Jane Doe ha detto...
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