martedì 25 novembre 2008

UN ANIMA SOLA

Scritto da una "bambina" sola: omaggio a Roberta.

Tutto questo silenzio è come una pagina bianca.

Si potrebbe dipingere di colori o di parole, fermarvi, a mò di piccola nota, un attimo, uno dei tanti che scorrono verso l'irreparabile.
Non ho da dire perchè forse è giunto il tempo di ascoltare.

Ho visto un film l'altro giorno.
Una bambina ascolta una favola di uomini chiusi in una caverna che non hanno mai visto il mondo reale ma solo le sue ombre proiettate sul muro della caverna.
Allora a un certo punto la bambina dice:...e tutti si innammorano del cane finto....
Perchè? - Chiede la mamma -
...Perchè non ne hanno mai visto uno vero!

Ho spento lo schermo ed ho pianto.

Perchè quella bambina sono io, quella lucida consapevolezza sono io.
Lei che ha pianto in me cerca i miei abbracci per potersi consolare, per potersi nascondere. Ha paura perchè nessuno l'ascolta così ha imparato a rendere sommessa la sua disperazione, espiata in un cerchio magico che la rende invisibile ai più.
Lei stessa è un ombra tra le ombre.

Ho paura Johakim, ho paura per lei e per me.

10 commenti:

Hirmengard ha detto...

Mi vedo riflessa in quello che scrivi, sono solo un'ombra che sta dietro a tutto ciò che c'è di colorato e che mi sembra precluso.
Mi dicono sempre che sono bella e troppo intelligente. Io aggiungo che sono anche troppo sola, e non serve a nulla la bellezza o l'intelligenza quando non si riesce ad accontentarsi della solitudine.

johakim ha detto...

Non bisogna accontentarsi, spesso dobbiamo imparare a convivere al meglio con la nostra solitudine.

Sono vicina, comunque, a tutti coloro che guardando attraverso il vetro della vita non riescono a trovare il calore di un abraccio...

Hirmengard ha detto...

Oggi l'Ego mi parla e mi dice che devo sentirmi umiliata e triste perché sono stata usata. Non so se cedere allo sconforto o se andare avanti come se non avessi provato emozione, come se fossi una macchina.
Voglio tornare a distaccarmi, a non sentire niente, vorrei tornare ghiacciata per non sentire che male fa credere al calore umano, scoprendo poi che non esiste. Grazie di ascoltarmi.

johakim ha detto...

Non è vero che il calore umano non esiste... credimi giovane Hirmendard! Esiste eccome! Esiste in molte persone... solo che spesso chiudiamo gli occhi per non vedere chi ci sta di fronte ed idealizziamo le persone sbagliate.

Non chiudere il tuo cuore, lascialo battere libero solo non cercare di trasformare chi di natura è gelido ed egoista. Le persone non possiamo cambiarle.....
Tu sei nel giusto, tu sei innocente!

Hirmengard ha detto...

Ho cercato di innamorarmi di quegli uomini che mi sposerebbero al primo cenno di capo.. non ci sono riuscita, e d'altra parte, qualcuno non ci riesce con me. E' la solita ruota, ma un giorno vorrei che cambiasse giro anche per me.
La cosa più importante della mia vita è l'evoluzione dell'anima, forse tutto questo è scritto per questo.. grazie Johakim, cercherò di riflettere a lungo la prossima volta che mi trovo di fronte a qualcuno.. cercherò di interpretare meglio il suo sguardo, qualunque siano le cose che dice.

johakim ha detto...

A volte si viaggia su lunghezze d'onda differenti. Cogliere quella giusta non capita così tanto spesso (io ci ho messo 47 anni per incontrarlo e otto anni di duro lavoro su me stessa.... ma ti auguro ti possa capitare prima!) :o)))

Hirmengard ha detto...

Grazie, non sono neanche sicura di volerlo più.

Anonimo ha detto...

Forse, mi dico, bisognerebbe trovare il coraggio di infrangerle, le regole di vetro, ferirsi le mani, le braccia, sentire l'odore bruno del proprio sangue finalmente liberato da uno scorrere troppo ordinato, per il cammino insensato che buca di passi incerti luce ed oscurità in cerca di una visione.
Grazie
Roberta

Kulkik ha detto...

Scusate se mi permetto di commentare. Il concetto di caverna è spesso usato in filosofia ma anche in psicologia, e riprendendo da questi concetti, quanti di noi hanno affrontato la caverna e le sue ombre proiettate che danno una parvenza di realtà? Purtroppo l'attinente al vero è ciò che piangendo con dolore e con il nostro stesso sangue ci fa affrontare l'operazione di scavare fino ad essere completamente fuori dall'inganno del vetro che ci separa dal reale.
Scusate ancora l'intromissione.

johakim ha detto...

Ottimo commento!
E ... ti prego.... non ti scusare mai per l'intromissione perchè non trattasi di intromissione!! :o))
Sei sempre la benvenuta!