domenica 23 novembre 2008

LA POESIA, I SUONI, LA MUSICA





Premessa

Il poeta riesce ad accelerare o a rallentare i battiti del cuore di chi legge le sue poesie. Si può passare dall' allegria alla nostalgia, dalla gioia alla tristezza, al rimpianto. La poesia è nata per esere letta, cantata o recitata. Essa è un arte fatta di tempo, come il canto, la musica, la danza ben diversa da quelle arti fatte di spazio, come la pittura, la scultura, l'architettura, i cui ritmi sono scanditi da distanze misurabili e non con l'orologio o il metronomo.

La musica, quella vera, sorella della poesia ci entra dentro. Vibrando, le note si espandono dentro di noi, portandoci ad un livello di consapevolezza superiore.

E lucevan le stelle....
ed olezzava la terra...
stridea l'uscio dell'orto....
e un passo sfiorava la rena...

Entrava ella fragrante,
mi cadea fra le braccia...
Ho! Dolci baci, o languide carezze,
mentr'io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d'amore...
L'ora è fuggita...
E muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!...

Com'è stato facile piangere al suono di questa musica.....
Grazie Daniela D., grazie Fabio A.!






2 commenti:

Jane Doe ha detto...

Hai citato un brano del libretto della Tosca, di Giacosa-Illica, musicato dalla struggente musica di Puccini, come fa il nostro cuore non provare quello stesso struggimento e la stessa nostalgia di Mario Cavaradossi quando evoca certi momenti...?
La poesia e la musica evocano emozioni molto intense!
Ciao, complimenti bellissimo post!

johakim ha detto...

Grazie!.... è stata una serata indimenticabile!