sabato 10 gennaio 2009

Orme di sabbia





Esiste un luogo nel quale il tempo s'è fermato.
Strade ricoperte di polvere, il deserto si sta infiltrando nelle fessure dei muri ingialliti.
Odore di polvere e polvere che ricopre ogni cosa, i tronchi d'alberi pietrificati, le pietre di vecchi pavimenti sotto ai portici lungo l'unica strada principale, gli abiti che mai hanno avuto colore.
Merce esposta in vendita da mesi accatastata alla rinfusa, piccoli locali scuri, odore di spezie rafferme.
Gente stipata in piccoli pullman che sfrecciano pericolosamente sull'asfalto bollente, le tuniche lunghe ed i capelli impomatati da brillantine del dopoguerra.
Donne che si riconoscono solo attraverso la fantasia e lo spiraglio lasciato sugli occhi, sguardi rivolti alla terra, disperse fra tante creature.
L'odore del mare ed il vento scuotono l'animo, solo una voce lontana inneggia dalle torri il nome di un dio straniero.
Eppure la calma, questa strana sensazione di calma gelatinosa mi ha fatto star bene. Mi ha cullata nel giorno della nascita di un profeta facendomi toccare le stelle da vicino, io piccolo granello di sabbia in questo deserto senza confini.
Sono tornata nella culla del mondo, ho lasciato che le mie origini si impregnassero del profumo dei cedri, ho permesso ai miei sensi farsi pervadere dall'odore dell'ambra ed ho condiviso il respiro lento, dolce, immenso, delle genti del sud.
Ho vissuto ogni istante, frazione di secondo, battito di ciglia.
Ora ho aggiunto un'altra tessera al mio mosaico. Ora so da dove vengo e dove voglio andare.

4 commenti:

Hirmengard ha detto...

Che bello. Mi sembra un racconto di Athena, la strega di Portobello!

johakim ha detto...

Grazie! Spero di respirare ancora questa polvere presto!

Kulkik ha detto...

Sono molto affascinanti le immagini che descrivi, Bellissime.
Un abbraccio.

johakim ha detto...

Grazie..... per tutto!