mercoledì 8 ottobre 2008

SOTTO SOPRA - FUORI E DENTRO




Eppure credevo di camminare sulla strada giusta. Non sapevo che chi mi stava camminando invisibile e con il passo attutito, era pronto a sferrare un così tremendo attacco.
Ho ascoltato il suo guaito alla luna e sono stata a leccare le sue ferite. Ho provato ad ammirare il suo volo riempiendo il mio cuore della sua gioia.
Ma quel che è sopra spesso ricade con un tonfo sordo, lasciando sprofondare tutto quello che c'è di vivo attorno. Ciò che è fuori, dopo aver compiuto la sua evoluzione, spesso ritorna ad essere un punto di partenza, freddo, glaciale. I ringhi risuonano da ogni angolo della notte e fiumi di bava scorrono fondendo e travolgendo con un manto di lava,  inesorabile.
Rabbia, dolore, schegge impazzite.
Io sono cambiata
Io mi sto trasformando, anche grazie a tutto questo.
La rosa appassisce ma la vita si rigenera, fuori e dentro per l'ultimo grande ritorno.
Per ora resto sopita: sono stanca di crescere nel deserto.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che si cresca dentro a perscindere dal luogo o dal tempo.

johakim ha detto...

Certo...esiste il libero arbitrio...
Porsi delle domande è fondamentale per non restar ciechi a ciò che ti accade.
Si cresce a prescindere dal tempo e dallo spazio.
Ma crescere dentro...questo è fondamentale.

L'Alchimista ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

La vita è una risposta, e noi cerchiamo di capire il perché e quale’era la domanda o quale azione abbia provocato la risposta. Se la vita ci sorride di certo non ci poniamo tante domande, eppure sarebbero queste domande a renderci consapevoli del nostro percorso, e darci un’indicazione per come proseguire.

johakim ha detto...

I desideri sono tutto ciò che abbiamo. Vanno coltivati con acque pure e mente libera. Il nostro centro è nel cuore...ne più in alto ne più in basso.
Questo è il momento della Grande Opera ed io non so se sono pronta ma... sento le anime attorno che mi chiamano e mi stanno vicine e questo è meraviglioso.
La sofferenza ci fa crescere ma noi nasciamo nella gioia e dalla gioia...questo non andrebbe mai dimenticato.
Sto bevendo la vostra acqua e la sete si sta placando.

Anonimo ha detto...

Perché, é la sofferenza a farci crescere, voul dire che chi non soffre non cresce? Oppure sono le anime sensibili a percepire meggiormente gli umori della vita, mettendo in discussione la loro esistenza?

johakim ha detto...

No, assolutamente. La sofferenza ci pone maggiormente di fronte alle domande...ci scrolla di dosso l'apatia. Ma è la gioia che consolida la nostra consapevolezza. La sensibilità degli animi fa si che tutto ciò che accade abbia un significato per la nostra crescita...altrimenti sarebbe come guardare il film di un'altro.

johakim ha detto...

...Se poi mi lasci anche "un nome" .... oltre che felice mi rendi anche "consapevole"....
Grazie.

Anonimo ha detto...

Un nome è una variabile, molte volte ci porta ad associare una persona con esperienza o uan persona che conosciamo che sia essa positiva o negativa. Comunque "Alassio" potrebbe aiutarti.

johakim ha detto...

Grazie.
Il nome invece è importantissimo!

Anonimo ha detto...

Prego, comunque mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.